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BIBLIOGRAFIA
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COMUNI DELL'ITALIA SUPERIORE
COMPILATA DA
LEONE FONTANA
VOLUME I
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Milano - TORINO - Roma FRATELLI BOCCA
1907 •
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Proprietà Letteraria
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Torino — Tip>ografia Vincenzo Bona — (54067).
Con intensa commozione presentiamo quest'opera che nostro Padre, nel desiderio di renderla sempre piti completa e per- fetta, non s'era indotto mai a pubblicare.
I brevi cenni che di Lui e delt opera sua^ con affetto di amico ed intelletto di storico e di scienziato. Paolo Boselli volle premettere al librOy chiarendone gli scopi ed i limiti e illu- strandone i pregia ci dispensano dalt aggiungere al riguardo maggiori dilucidazioni.
Non rimane quindi a noi che il compito gradito di espri- mere la nostra riconoscenza a tutti i colleghi ed amici di nostro Padre, che con benevolenza vollero sorreggerci e con- fortarci nel nostro lavoro^ in particolar modo al conte Carlo Cipolla^ al barone Antonio Manno ed al cav. Vincenzo Armando^ i quali in ogni circostanza ci furono larghi di preziosi con- sigli ed aiuti. Porgiamo ancora ringraziamenti vivissimi al cav. Francesco Carta^ bibliotecario della Estense^ al comm. Gi- rolamo Rossi, al cav. ing. Emilio Motta, bibliotecario della Irivulziana^ al prof. Pier Sylverio Leicht, al conte Antonio
IV —
Cavagna 'Sangiuliani^ al cav. doti. Fortunato Pintor^ biblio- tecario della Biblioteca del Senato, al prof, abate Giuseppe Nicoletti, del Museo Correr, al prof. Alessandro Lattes, al conte Emanuele Morozzo della Rocca, air arciprete Gaetano Tononi, al can. prof Francesco Gabriele Frutaz, al dott. Giù- seppe Biadego, bibliotecario della Coìnunale di Verona, al dott. Stefano Davari, sotto-archivista di Stato di Mantova, alt ab. Domenico Bortolan, bibliotecario della Bertoliana, al colonnello Cesare Faccio, bibliotecario della Civica di Vercelli, altavv. Giuseppe Frola ed altavv. Edoardo Lanino, i quali con gentilezza squisita si adoprarono a fornirci alcune no- tizie, che a noi, nuovi a questo genere di studi, erano neces- sarie per renderci bene ragione delle ultime ricerche compiute da nostro Padre.
Al dolore che non sia stata a Lui serbata la soddisfazione di vedeì'e il termine delF opera alla quale attese con tanto amore per così lungo tempo, si aggiunge ora in noi il timore di essere stati impari al compito che ci siamo assunti. Invo- chiamo benevola indulgenza per le imperfezioni di questa pubblicazione, e preghiamo di perdonarci se t inesperienza e il desiderio di evitare ogni altro indugio non ci hanno con- cesso, come tanto avremmo desiderato, di fare cosa migliore e piii degna della venerata Memoria di nostro Padre.
I Figli.
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LEONE FONTANA
La vita di Leone Fontana (i) trascorse affettuosa fra le domestiche pareti, solerte negli uffici che meglio si addicono al buon cittadino, larga di molteplici e delicate beneficenze e tutta amore per gli studi storici diligenti e severi.
Cotale amore si esercitò con assiduità e perseveranza du- rante trent'anni a preparare l'opera che oggi si pubblica.
All'autore non pareva mai abbastanza compiuta. I figli di lui la raccolsero, ne provvidero e ne curarono la stampa e la mettono ora in luce per sentimento di venerazione e d'affetto.
Li confortò il giudizio di quanti già ebbero a considerare attentamente questo lavoro ed estimarono che ne deriverà onore e vantaggio alle discipline storiche e giuridiche rispetto a una grande parte d'Italia, mentre la bibliografìa italiana novererà un lavoro fondamentale di più.
Nel libro sono certe e palesi le qualità dell'uomo. Il quale procurò sempre di sapere con sincerità e con precisione, e non risparmiava fatiche e dispendi nelle indagini accorte e perseveranti. Non sentiva l'ambizione del far presto, bensì l'idealità del far bene ed aveva in somma osservanza quella che si potrebbe appellare la rettitudine dello scrittore.
Serbò sempre Leone Fontana non solo l'abito ma il culto della modestia, e una grande semplicità era connaturata in tutto l'essere suo.
(i) N. il 31 gennaio 1836 in Torino, dove mori il 9 febbraio 1905.
VI
Di sé, dei suoi lavori nessuno l'intese nìai a discorrere: parca sempre tutto intento a celare i proprii meriti. Non ap- pariva, al primo conversare con lui, quanto egli ampiamente e profondamente sapeva. Ma presto si rivelava la sagacia del suo giudizio e la genialità del suo pensiero.
Nelle cose artistiche era conoscitore esperto ed appassio- nato. La collezione sua di miniature ed altri oggetti d'arte e sopratutto quella di dipinti del Defendente De Ferrari, uno dei più valenti maestri piemontesi del principio del secolo XVI, formata mediante premure lunghe, continue, e spese ingenti, sta a farne testimonianza preziosa.
Come adoperò liberalmente la copia dell'avere con sapienza di carità cristiana e civile, così usò tutto il tempo della sua vita con sì ottimo frutto che, anche in mezzo ai continui uf- fici per la pubblica cosa, trovò modo di proseguire le ri- cerche storiche indefessamente e di adunarne studiosamente il tesoro. Frequentò con insuperabile costanza archivi e bi- blioteche in Italia, ed estese ripetutamente le sue investiga- zioni anche in esteri paesi; tenne vive relazioni e numerosi carteggi con municipi e con privati , peregrinò in quasi tutti i Comuni che sono ricordati nell'opera sua, perchè voleva ve- dere coi proprii occhi, trascrivere colla propria penna fedele.
Nel suo sentire era una grande equanimità che non conobbe mai ombre: penetrava finamente nella natura delle cose, negli ingegni degli uomini e nei caratteri, ma era alieno dal giu- dicare quando non potesse farlo con benevolenza.
Nelle pubbliche assemblee non accese ire, non propagò
divisioni, si mantenne alieno sempre da ogni acerbità nel
dire, da ogni eccesso nell' opinare; ma non tradì giammai
la verità e la giustizia, e spesso ne asserì e ne difese con
sereno discorso, ma con saldo animo, i contrastati diritti.
Nel reggere in Torino più e più Istituti benefici o educa- tivi, egli mostrava saviezza di consiglio e animo squisito.
Fu per lungo spazio di tempo Consigliere Comunale della città di Torino, eletto con singolare concordia di suffragi, e Assessore e Pro Sindaco e in difficili momenti R. Commissario
VII
pacificatore. Ma nominato Sindaco, per unanime voto, non accettò il titolo di quella magistratura che aveva in effetto parecchie volte esemplarmente sostenuta fra l'encomio e la fiducia dell'universale: imperocché la popolarità andò a lui libera e spontanea, non ambita, né lusingata.
Non cercò gli onori e le agitazioni della vita politica. Ma nel Senato del Regno (dove entrava nel 1900) presto acquistò e sempre mantenne giusta fama di prudenza, d'acume e di cultura.
Credeva in Dio e apertamente confessava la sua fede. Credeva in ogni vittoria dell'umano progresso e fervidamente promosse, propugnò, avvalorò ogni intento favorevole all'avanzarsi della civiltà, al crescere del lavoro, alla felicità dei lavoratori.
Fra il popolo di Monasterolo di Savigliano, dove sono posti alcuni poderi della sua famiglia e trascorreva qualche settimana dell'autunno morente, egli era circondato da cal- dissimo affetto. Vedemmo quella gente, intomo al suo fe- retro, esprimere una estrema desolazione: e lagrimava nar- rando non solo i soccorsi che il Fontana porgeva a tante sventure, ma come fossero così fini i riserbi della sua bene- ficenza, che ingegnosamente celavansi all'altrui vista, e quasi infino alla gratitudine dei miseri racconsolati.
Amò sopra modo l'Italia e vi era un forte soffio di poesia patriottica nell'impulso che lo mosse ad imprendere e prose- guire questo libro di dotta e ponderosa composizione.
In esso si accolgono non solo fonti storiche propriamente dette, che .sono di scaturigine sicura, e si offrono elementi necessari per la storia della ragione pubblica e privata di tanto novero di Comuni italiani secondo la successiva tradi- zione, formazione e trasfigurazione dei loro ordinamenti e sta- tuti. Ma vi si aduna la rappresentazione di molti secoli di quella vita municipale al cui tenore s'informano il senso giuri- dico, la mente, il costume della nazione. Da quei documenti si appalesa la costituzione della famiglia e come il potere locale si contemperasse fra le originarie libertà e le signorie e le dominazioni diverse; e fosse, in alcun luogo e tempo, politicamente sovrano; altrove, in posteriori età, caratteristi-
vili
camente amministrativo. Mercè quei documenti si fanno chiare le condizioni della pubblica economia nell'essere, nel vigore e nei limiti della proprietà, nel governo delle arti e dei me- stieri, nelle facoltà del commerciare. L'Italia rivive, anzi vive ancora in gran parte nello spirito e nelle tendenze di quelle carte polverose. Esse testimoniano lo svolgersi del pensiero fattivo, della coscienza civile, dell'attività italiana. Per ciò il Fontana consecravasi all'opera ardua e lunga e faticosa non solo per le predilezioni dell'ingegno e degli studi, ma con quell'ardenza d'italianità che egli nutriva in cuore.
Di buon'ora Leone Fontana sentì e seguì la vocazione per le discipline storiche. Ebbe nel 1856 la laurea in legge; at- tese ad una breve pratica di giurisprudenza presso quell'av- vocato G. B. Cassinis, che tenne parte notabile nelle cose della politica al cominciare della nuova vita italiana ; e passò all'Uf- ficio dei Poveri, nobilissima istituzione del Piemonte, d'onde ascendevasi ai maggiori gradi delle pubbliche magistrature, e nella quale diedero i primi saggi parecchi fra i più chiari uomini piemontesi del secolo scorso.
Ma sollecitamente l'alacrità giovanile del Fontana elesse le proprie vie. Volle acquistar perizia e consuetudine colle ricerche degli archivi, e si ammaestrò per alcun tratto di tempo come ufficiale nell'Archivio di Stato in Torino. Partecipò a un concorso bandito nel 1874 dal R. Istituto lombardo di scienze, lettere ed arti sul tema: Studi critici e documentati intomo alla legislazione statutaria dell' Italia superiore 0 nelle regioni con- termini^ e accompagnò il suo lavoro con delle note per una Bibliografia degli Statuti dei Comuni delF Italia superiore.
Riuscì quel concorso favorevole al Fontana, ebbero encomio le note ch'egli aveva aggiunte, e ne venne così in lui la per- suasione di dedicarsi, con più vasto disegno, al rifacimento della parte bibliografica dell'opera sua, e di condurla a quella perfezione cui mirava elaborando incessantemente il suo la- voro ; e perchè sempre dubitava che non fosse del tutto ap- parecchiato, appena negli ultimi tempi del vivere suo pareva risolversi a renderlo di pubblica ragione.
IX
Quest'opera comprende le compilazioni statutarie compiute, non gli Statuti particolari, ne quelli delle arti, dei paratici e simili, né le infinite disposizioni amministrative comunali. E sebbene in materia siffatta sia difficile osservare una divi- sione precisa, l'autore rimase fermo nel mantenere i termini prescritti al suo lavoro, né s'indusse giammai ad oltrepassarli per la tentazione di accrescerne agevolmente la mole.
Non annoverò i manoscritti che sono copie di edizioni, né, almeno in generale, citò i commentari e le annotazioni se non quando vi è riprodotto il testo dello Statuto.
Quasi tutte le edizioni e la più gran parte dei Codici vide egli stesso, come sopra accennammo, prima di descrìverli nell'opera sua.
La quale riguarda tutti i Comuni dell'Italia superiore, geo- graficamente vera, e si estende perciò anche ai territori estranei al presente regno d'Italia e alla sua giurisdizione politica. Così figurano in queste pagine Nizza, la Corsica, la Svizzera italiana, il Trentino, Gorizia, l'Istria, Trieste, Gradisca, Grado, Aquileia, Monfalcone e le città ed isole dalmate di popolazione latina.
Il limite geografico tracciatosi dal Fontana può essere se- gnato con una linea retta che unisca Massa e Carrara a Rimini, linea che abbraccia inferiormente la Lunigiana e la Garfa- gnana ed esclude in gran parte la Romagna toscana.
La divisione, avverte ragionatamente chi finora meglio per- scrutò l'opera del Fontana, corrisponde anche bene ai fatti storici, poiché la Lunigiana e la Garfagnana furono in più stretti rapporti con Genova e Modena che con Firenze, e la Romagna toscana dipese quasi sempre da quest'ultima città.
Per questi stessi motivi è naturale siano comprese nella bibliografìa la Sardegna, la Corsica e la Dalmazia e che lo studio siasi esteso pure al Canton Ticino, al Trentino, all'I- stria, e ad altre terre italiane che abbiamo sopra nominate.
Da bibliografo scrupoloso, egli anziché scegliere un sistema di notazione uniforme, volle che le sue schede riproducessero sempre esattamente e compiutamente il titolo del libro quale vien dato — spesso con scorrezioni od errori — dal fronte-
— X
spizio. E nell'ordinarie alle singole voci, fece precedere quelle degli stampati alle schede dei manoscritti, disponendo tanto le une quanto le altre in ordine cronologico. Tenne in molta concisione le note esplicative.
Insomma questi volumi sono prova di singolare diligenza e danno notizia di moltissime fonti inedite, alcune delle quali sono assai importanti.
Fece tesoro il Fontana dei risultati dei bibliografi o a lui anteriori o che lavoravano contemporaneamente, ma le cui opere furono prima pubblicate, come avvenne per quelle del Manno, del Manzoni, del Valsecchi e di altri.
La bibliografia di Antonio Manno (i), giunta oramai alla parola Ivrea^ è insigne documento di così alto rilievo e di così generale estensione che non ha pari in Italia, né altrove ; ma, considerata l'indole sua, non potrebbe essere messa a confronto con quella del Fontana.
Una sola opera può esserle paragonata per l'affinità dell'ar- gomento e per l'ampiezza con cui viene illustrato, e questa è la compilazione del conte Luigi Manzoni intitolata: Bibliografia degli statuti^ ordini e leggi dei Municipi italiani (2).
I due valentuomini attendevano nel medesimo tempo alle opere loro. E il 27 dicembre del 1878 il Manzoni domandava al Fontana « comunicazione di notizie >, e poiché alla parte statutaria ciascuno dei due attendeva per conto proprio, egli si professava « riconoscentissimo per la gentile esibizione di « aiutarlo nella compilazione della Bibliografia storica ».
Ma a guardar anche superficialmente alla diversa mole dei due lavori subito si scorge quanta maggior copia di notizie sia nell'opera del Fontana. Essa è ristretta all'Italia settentrio- nale, eppure soltanto nel primo e nel secondo volume con- tiene un numero di pagine quasi doppio a paragone dell'altra.
(i) Bibliografia storica degli Siati della Monarchia di Savoia. To- rino, 1884 e segg.
(2) Bologna, Romagnoli, 1876. Voi. I.
Il secondo voi. tratta specialmente della Bibliografìa dei corpi d'arti e mestieri.
— XI —
Molti Comuni illustrò il Fontana, dei quali il Manzoni non fece menzione alcuna; e nelle voci delle città comuni all'una ed all'altra opera, il Fontana raccolse molte più notizie bi- bliografiche sia di testi statutari, sia di lavori illustrativi.
In parte la maggior ricchezza bibliografica del Fontana proviene dal fatto che egli potò giovarsi della fiorente lette- ratura statutaria e dei testi scoperti dopo la pubblicazione del Manzoni. Ma è pure conseguenza e merito delle più ampie cognizioni bibliografiche sui testi inediti, nonché sulle pub- blicazioni anteriori al 1876, campo già esplorato dal primo compilatore.
Il Manzoni si cura relativamente poco dei manoscritti, che formano per contro la parte più originale e più importante della bibliografia del Fontana; e mentre nel lavoro di quello abbondano le citazioni di seconda mano, queste sono pochis- sime nell'opera del Fontana e limitate a quei pochi libri che non gli riuscì di vedere a malgrado delle più diligenti ricerche.
Tutto ciò non significa che il lavoro del Fontana, non ostante i suoi pregi, venga ad annullare quello del Manzoni. Al contrario sarà sempre necessità il consultarlo, sia per ritrame qualche notizia illustrativa in più, o alcun titolo di testo che il nuovo compilatore non accolse, sia perchè quel lavoro comprende tutta l'Italia e insieme cogli Statuti co- munali quelli dei mestieri ed altri ancora.
Nò vogliamo asserire che la Bibliografia del Fontana sia definitiva in materia nella quale sèmpre occorrono le disco- perte e le rivelazioni; e può eziandio incontrarsi qua e colà qualche lacuna, il che, in un tema di tanta ampiezza, nessun autore bastò ad evitare, anzi è assolutamente inevitabile.
Ma a segnalare l'opera che viene ora in luce noi provo- cammo il giudizio del Prof. G. Monticolo, uomo cui s'appar- tiene in ogni ramo dell'erudizione storica validissima autorità. ^ La compilazione (egli ci scrisse) ò, a mio giudizio, di ne- * cessità assoluta agli studiosi del diritto statutario italiano e ' delle sue fonti, perchè nessuna altra opera può sostituire
xu
« questa raccolta coll'agevolare tanto la ricerca della biblio- « grafia pertinente ai temi di questo genere ^.
Mentre gli studiosi riconosceranno il valore proprio di quest*opera, dessa ridesterà vividamente ricordanze nobili e care di colleghi, di concittadini, di amici. Ritroveranno il desideratissimo consocio coloro che nella nostra R. Deputa- zione di storia patria per oltre cinque lustri ne tennero in tanto pregio gli avvedimenti eruditi e sagaci (i). Appren- deranno i giovani come anche in mezzo alle molteplici cure di una vita intensamente e generosamente spesa con pub- blico beneficio si possano proseguire ricerche e apprestare lavori di lunga lena.
In questo libro è infusa un'aura calda e gentile di do- mestico senso.
Leone Fontana fu sposo felice di Rosa Sella. Ma pochi anni trascorsero (i 869-1 875) e pianse desolatissimo la dipar- tita della virtuosa consorte, cercando nello studio conforto all'acerbo dolore. Serbò fin che visse il lutto vedovile; e amo- rosissimo padre compenetrò tutta la sua intima esistenza nei due figliuoli suoi, Vincenzo e Maria (2). Di quella mi- rabile unione, onde tra il padre e i figli formavasi un solo pensiero e un animo solo, s'impronta questo libro durevol- mente: i figli vollero, riscontrando le orme paterne, renderlo testimonio dei loro cuori.
Così ispirati si congiunsero e parteciparono in alcuna guisa
al lavoro compiuto dal padre loro col dare ad esso ordinata,
corretta, decorosa edizione.
Paolo Boselli.
(i) Il Fontana appartenne alla Società Storica Subalpina, che ne pubblicò una diligente commemorazione nel Bollettino Storico biblio- grafico subalpino, voi. X (1905), pag. 241.
Per la Società di Archeologia e Belle Arti, cui fu ascritto, lo com- memorò degnamente Ermanno Ferrerò.
Una notevole necrologia, a tacere di parecciiie altre, si legge nella Rivista Storica Italiana ^ voi. XXII (1905), pag. 414. (2) Consorte delFavv. Basilio Cridis.
Opere più frequentemente citate
Berlan Francesco. Statuti italiani - Satj^gio bibliografico, — Venezia, Tipografia del Commercio, 18^8, - 8**.
Bianchi Nicomede. Le Carte degli Archivi Piemontesi, — To- rino, Fratelli Bocca, 1881, - 8*.
Cecchetti B. Statistica degli Archivi della Regione Veneta 1820" 1S80. — Venezia, Prem. Stabil, Tip, di P, Naratovich, 1881. - 3 voi. - 4**.
DiBOiN Felice Amato. Raccolta per ordine di materie delle leggi, ditti, manifesti, ecc. pubblicati dal principio dell'anno 1681 sino agli 8 dicembre iyg8 sotto il felicissimo Dominio della Real Casa di Savoia, in continuazione a quella del senatore Borelli.
— Tomo III. Parte III. — Torino 182^, Dai Tipi degli Edi* tori Davico e Picco, - P.
— Tomo VII. Voi. IX. — Torino i8yi, Dai Tipi di Mando, Speirani e Comp, - f*.
— Tomo IX. Voi. XI. — Torino i8jy. Coi Tipi degli Eredi Bianco e Comp, - f*.
— Tomo XI. Voi. XIII. — Torino i8y^, Coi Tipi degli Eredi Bianco e Comp. - f°.
— Tomo XIV. Voi. XVI. — Torino iS^y, Tipografia Baricco ed Arnaldi - f*.
— Tomo XVII. Voi. XIX. — Torino 18 /yO, Tipografia di Litigi Arnaldi. - f*.
— Tomo XXVIII. Voi. XXX. — Torino, Tipografia Arnaldi, 1868, - f.
Gar Tommaso. Statuti, costituzioni, privilegi, ordini, consuetu- dini, capitoli, carte di regola dei Comuni del Principato di Trento dal secolo XII al XIX. — Trento ^ Tip. Monauni, 18^8.
— XIV —
Manno Antonio. Bihlw^rafia storica degli Stati della Monarchia
di Savoia. — Torino, Fratelli Bocca, j8S^^i()o2, — 7 Voi - 4**. Manzoni Luigi. Bibliografia degli Statuti, Ordini e Leggi dei
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i8y6-i8yg. — 2 Voi. - 8°. Mazzatinti Giuseppe. Gli Archivi della storia d'Italia. — Rocca
S. Casciano, Licinio Cappelli editore, i8()j-()8-n)o6. —
4 Voi. - S\ Mazzatinti Giuseppe. Inventari dei manoscritti delle biblioteche
d* Italia. — Forlì, Casa editrice Luigi Bordanini^ iX(jO'it)oj.
— 12 Voi. - 8". Pardessus J. M. Collection de Lois maritimes antérieures au
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In Atti della Socie t.ì Ligure di Storia Patria; Genova j8'j8;
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In Atti pred. ; Genova ì888. Appendice al voi. XIV. (a pane) : Genova^ Tipografia del R. Istituto Sordomuti,
1888, - 8^ ' Sforza Giovanni. Sagi^io d'una bibliografìa storica della Limi-
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Com.
Diplom.
Parr.
Provine.
St.
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Com. di S. M. Naz. Univ.
Arch.
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(D.)
Dep. Stor. Patr.
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membr.
membr.*
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manoscritti.
numerate
non numerate
numeri
Provincia
pagina
pagine
rubriche
senza nota di luogo
senza nota di anno
senza nota di luogo ed anno
senza nota di tipografo.
A
Abbadia Alpina (C. Pinerolo).
Conventioni fatte tra li Sig. Predecessori della Sereniss. Casa di Savoia, et li Reverendissimi Abbati, et Huomini del Monasterio di Santa Maria di Pinerolo, et Val di Lemina. Con li privilegii, confirmationi, interinationi, ultimamente ot- tenute da Sua AJtezza Serenissima, Prencipe di Piemonte, etc.
— In Torino, M.DC.XXII. Appresso Ubertino Menili, stam- patore archiepiscopale.
f» pp. 48 n.
Statuta capitula et ordinamenta.
Pergamena sec. XIV, lunga m. 2 e più, larga cm. 35 circa, alquanto lacera all'estremità superiore. Arch. Com.
Questi Statuti degli uomini di Abbadia hanno la data del 3 maggio 1375 e si compongono di 91 capi.
Statuta . . .
Cart sec. XVn, f", ce. 18 n. n. Arch. pred. Gli stessi del cod. precedente.
FOITTAHA. 1
— 2 —
Statuti della Comunità dell'Abbadia di Santa Maria di Pi-
nerolo (3 maggio i375)-
2 cart> scc. XIX, f*: l'uno pp. 24 n. presso la R. Dep. St. patr. Torino; l'altro già presso il cav. prof. A. Valsecchi, Venezia.
Gli Statuti, in latino, del i" cod. vennero trascritti dal cav. Camillo Al- liaudi da copia autentica Rotini /./ Giugno lù^y esistente nelV Archivio vescO' vile di Pinerolo.
Un sunto degli Statuti di Abbadia Alpina si legge in Jacopo Ber- nardi, Di alcuni Statuti Municipali in Rivista dei comuni italiani; Firenze 1861; III, 259-263.
Abbiategrasso (C).
Ordini stabiliti per il Sig. Questore Gio. Alberto Gargano delegato dall' lUust. Magistrato Ordinario del Stato di Milano, nel Borgo di AbbiaGrasso il giorno quindeci del mese di Febraro 1600. per buon gourno della Communità {s, l. a.)
[i6oi?l
f* pp. 8 n. n.
Acceglio (C Cuneo).
* Privilegi e franchigie.
La Comunità li presentava al Sovrano [Vittorio Amedeo II] il 30 aprile 17 16 ed erano già stati confermati il 5 ottobre 1589. »
Manno, Bibliografia storica; II, 9.
Acquanegre sul Chiese (D. Canneto sulVOglio).
Carnighi, Raccolta di memorie e documenti risguardanti i tre paesi di Acquanegra, Bardasso e Medole nel Mantovano; Brescia Tip. Ben- discioli 1860; 51 e seg., dà un cenno dello Statuto di Acquanegra,
- 3 -
diviso in 34 capi ed approvato dai duchi di Mantova, di cui dice esi- stere due copie in Arch. Com., la i* tratta da altre dell'antto ijjo, la 2* scritta ed autenticata nell'anno 164] dal Notaio Com. Luciano Costa.
Acquarìa (C. Tavullo nel Frignano).
Consta che sul cominciare del sec. XV questo Comune si diede uno Statuto che venne approvato dal marchese Niccolò III d^Elste, ina non avendo questo Statuto intieramente contentato, il 23 gennaio 1447 gli uomini di Acquarìa eleggevano otto fra loro qui odo habeant ar- bitrium faciendi et componendi certa statuta et ordinamenta in dicto comuni Aquarie prò bono pacis et gubernatione dicti comunis . . .
Acqui (C).
Statuta Civitatis Aquarum.
— Aquis, ex Officina Typographica Petti Joannìs Calen- Zani. Anno Domini M.DC.XVIII.
f» pp. 119 n. e 7 n. n.
Statuta vetera civitatis Aquis. Edizione critica fatta sull'ori- ginale inedito dal prof. dott. Giuseppe Fomarese.
— Alessandria Stab. Tip. G. Jacquemod Figli 1905.
4* pp. LIM20-X n.
Servì di testo un cod. membr. del sec. XIII in f*, di ce. 56 n. di cui man- cano 14, rubr. e iniz. capi in rosso, di proprietà deirOspedaie Civico di Acqui. Agli Statuti, che recano la data del 1277, ò premessa un' Introduzione del
prof. FORNARISB.
Disposizioni degli statuti della città d'Acqui sulla sua am- ministrazione e sull'officio del Pretore.
In DuBoiN, Raccolta delle leggio editti^ manifesti, ecc.; tom. IX voi. XI, 739^55-
— 4 —
Regolamenti polìtici per il buon Governo della presente Città di Acqui, 1732.
In Miscellanea patria; voi. 45 n.' 6. Bibl. di S. M. Torino.
Acqui ebbe statuti sin dalla prima metà del sec. XIII, come si rileva da MoRioMKj, Monumenta Aquensia; Taurini 1789. Ex Typographia Regia; I, &j2-6rj2^, il quale riporta un capitolo di statuto fatto non po- steriormente al 1237.
Malacarne, Del/a città, e degli antichi abitatori d'Agni in Ozi Ut- terarii; Torino dalla Stamperia Reale 1787; II, 256-257, fa menzione di un cod. cart. degli Statuti d'Acqui, in fol. picc. e scritto in carattere tondo intelligibile, che è probabilmente quello sul quale si fecero le cor- rezioni, e le aggiunte, che si credettero necessarie quando si raccolsero gli statuti che si diedero alle stampe [nel 1618] e Gasparolo in Ri- vista di storia, arte, archeologia della provincia di Alessandria; Ales- sandria 1893; ^^y 363, accenna all'esistenza in Arch. Vesc. d'un foglio membranaceo in cui trovansi Statuti diversi da quelli che ora sono alle stampe. Fornarese poi, Introduzione cit. , xxiv, riporta le parole di un inventario dcU'Arch. Com. del 25 ottobre 1769 in cui è citato un altro cod. di Statuti di Acqui di fogli scritti y8 legato e coperto di pergamena.
Adrara (C. Bergamo).
Questi sono li ordeni del comù da adrara fatti et ordinati per li Antiqui nostri et anchora reformati per quelli homini dodici eletti per governar el comù predetto come apar per instromento rogato per vinc.® di vavasori nodaro adi 3 de marzo 1568.
Cart. sec. XVI, 4^ ce. 42 n. n. di cui 12 bianche. Bibl. Com. Bergamo.
(ìli ordeni sono divisi in 131 capi, senza rubriche. In fìne di essi Tautentica del notaio in cui si legge: « com corectione aliquorum capitulorum veterorum in statuto veteri descriptorum ».
Adria (D.).
Jus Municipale Adriae. ex S. C. nunc primum editum. Auspicante Illustrissimo, et Excellentissimo D. D. Petro Fo-
•- 5 - scari sumptibus Joannis Archiprcsbiteri, Antonij Fratris et Francisci Nepotis Gìulianati Civium Adriensium.
— Venetiis, M.DCCVII. Apud Jacobum Valvasensem.
f* pp. 12 n. n. e 164 n. In qualche esemplare le pp. n. sono 168.
Regole et Ordini Statuiti dall' Illustrissimo signor Domenico Ruzzini commissario sopra li confini in essecutione di spe- ciali Commissioni dell' Eccellentiss. Senato per il buon go- verno della magnifica Comunità di Adria, confirmati dal- l'Eccell. Senato medemo come sarà a luoghi proprii registrato.
— In Rovigo MDCXXXIV. Nella Stamperia Camerale 4« pp. 52 n.
Ordini e Regole stabilite dagl'Illustrissimi, et Eccellentis- simi Signori Sindici, et Inquisitori in Terra Ferma per la Città di Adria.
— In Padova, per Carlo Rizzardi Stamp. Cam. (s. a.) [1674]. 4** pp. 47 n.
< Leggi del Consiglio d'Adria e sulla istituzione del Con- siglio Nobile. S. A. N. In 8*» >. Manzoni, Bibliografia statutaria; I, par. 2*, 84.
Città d'Adria per il Catalogo delle famiglie nobili {s, l, a.) [2* metà sec, XVIII].
f* pp. 170 n.
Il voi. contiene vari capi di Statuti, decreti, parti e terminazioni.
[Gli Statuti di] Adria nel Veneto
In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; 1-34.
- 6 -
Lo Statuto di Adria nel Veneto compilato nel MCCCCXLII ordinato ed esposto con illustrazioni per Fran. Ant. dott. Bocchi di Adria.
In Archivio veneto; Venezia 1875; X» P^"*- 2*, 272-301; XII (1876), par. 2% 258-273; XIII (1877). par. i», 45-78; e XV (1878), par. 2», 266-288. Si hanno Estratti.
Statuta Adriae.
Cart. sec. XVI, f', pp. 82 n. Museo Bocchi Adria.
Questo e i seguenti codd. contengono, primi 5 il testo latino, gli ultimi 5 la traduzione italiana degli Statuti che con parecchi errori furono stampati nel 1707.
Statuta Adriae.
5 cart.* sec. XVII, f*: il i® co. 128 n. Museo Bocchi pred.; il 2* ce. ICQ n. Bibl. Marciana Venezia; il 3" ce. 12 n. n. e 124 n. Bibl. Se- nato DEL Regno; il 4" ce. 153 n. British Museum Londra; il 5" pp. 491- 128 n. e 105 n. n. Bibl. Com. Treviso.
In quest'ultimo cod. agli Statuti tiene dietro una Raccolta di Privilcgj, Lettere Ducali, Giudizj, Terminazioni et Decreti Pubblici.
Questi sono li Statuti, Ordeni, e Provisioni della Città d'Adria.
5 cart.* sec. XVII: il i" 4**, ce. 164 n. e 64 n. n., nibr. e iniz. capi in rosso, Museo Bocchi pred.; il 2° f*, pp. 321 n. e iii n. n., rubr. e iniz. capi in rosso, Bibl. Marciana Venezia; il 3* f*, pp. 356 n. Bibl. Com. Treviso; il 4* ce. 2 n. n., 112 n., i n. n. Museo Civico Correr Venezia il 5" P, ce. 131 n. Bibl. Accademico-Com. (Concordiana) Rovigo.
L*uItimo cod. contiene pure gli Statuti di Corhola.
Consta che nei primi anni del sec. XIV Adria aveva già Statuti propri, ma del cod. che li conteneva non si ha più nessuna traccia. Andarono egualmente smarriti il cod. originate membr. contenente gli
— 7 —
Statuti che furono poi dati alle stampe e un altro cod. che s' incontra qua e là citato, vulgare di carte scritte 148.
Vedi Corbola.
Adro (C. Chiari).
Gli Statuti di Adro vennero approvati il 18 luglio 1430.
Agliè (C Ivrea).
Capitula et Statuta terre Alladii An. MCCCCXLVIII.
In Monumenti legali del Regno Sardo; Torino presso gli Eredi Botta 1856; fase. I.
(a parte) : 4** pp. 32 n.
L'ediz. fu condotta dal barone Rollati di Sa*int-Pierre su un cod. membr. dei sec. XV, in 4^, di ce. 33 n., oltre i o a mancanti in fine, con le rubr. e iniz. capi in rosso, già in Bibl. del Consiglio di Stato, ora in Arch. Com.
Nel proemio degli Statuti si fa menzione di altri. pubblicati per ordine dei signori del luogo « et cum conscilio et mandato domini francisci de puteo de yporegia iurìsperìti potestatis Alladii » il 30 marzo 1355.
Copia delli Statutti del Luogo et fìnaggio d'Agliè.
2 cart* sec. XVII, 4*: l'uno ce. 4 n. n. e 22 n. Arch. St. Torino; l'altro citato in Riccardi, La libreria del conte F, N. Durando di Villa; In Torino Dalla Stamp. Davico (5. a.); HI, 206.
Tenor franchixie concesse per Dominos Alladij hominibus ipsius loci (29 giugno 1423).
ce. 3 sec. XV, f^ Arch. Com. Vedi Canavese.
— 8 -
Agnino (C. Massa e Carrara).
Incipiunt statuta comunis Agnini.
Cart. sec. XV, 4*, ce. 16 n. n. Arch. St. Firenze.
Questi Statuti sono del settembre 1479 e si compongono di 80 capi. Un fase, di ce. 18 n. n. annesso al cod. contiene varie aggiunte e corre- zioni agli Statuti di Agnino fra cui principali quelle del 5 novembre 1564.
Hec sunt statuta comunis et hominum agnini.
Membr. sec. XV, 4**, ce. 21 n. Argii, pred.
Questi Statuti, scritti in italiano, hanno la data del 4 luglio 1491 e furono approvati dal marchese Gabriele .Malaspina, signore di Agnino, il 34 giugno 1492. Sono divisi in 4 libri, il i" de* quali "consta di 14 capi, il a" di ^i, il 3" di a8, il 4" di 67.
Questi sono li Statuti del Comune et huomini d'Agnino.
Cart. sec. XVII, (*, ce. 52 n. n., oltre 3203 mancanti. Arch. pred.
Oli stessi Statuti del cod. precedente. I capi del 4** libro però, in vece di 67, sono 81 •
Agordo (D.).
1575. Ordinamentum Augurdi per me Jo.»° Mariam Bar- zellonum not. Bellunense sub suprascripto millesimo ex au- thentico exemplatum et completum.
Occupa le ce. 290-308 d'un cod. cart. del sec. XVI in 4". di ce. 315 n. intitolato Statutorum diversorum Liber, esistente in Museo Civico Belluno.
Aiolà (C. Massa e Carrara).
Vedi Codiponte.
Aisone (C. Cuneo).
Vedi Valle di Stura.
— 9 —
Ala (Trentino).
Statuta civilia, et crìminalia quatuor Vicariatuum. Nuper reformata, et aucta, et ab Illustrissimo, et Reverendissimo D. D. Carolo Cardinale Madrutio, Episcopo, et Principe Tri- dentino, tanquam eorum Dnò confìrmata.
— Tridenti, Superiorum permissu. Apud Joannem Al- bertum. M.DC.XIX. Typographum Episcopalem.
i?f pp. 94-24-12 n. e 30 n.n.
I quattro Vicariati sono Ala, Avio, Brentonico e Mori.
Ordini de Sindici nei quattro Vicariati, aggiunti agli Sta- tuti Civili et Criminali anteriori . . .
— In Trento, Appresso Giovanni Alberti 1619.
f* pp. 2 n.n. 12 n.
Costituzione Dinastiale nelle cause civili per la Giurisdi- zione de* quattro Vicariati.
— In Mori de* 4. Vicariati, per Emiliano Michelini, e Ste- fano Tetoldini {s. a.) [1799].
^» pp- 36 n.
Esiste un'ediz. anteriore del 1609 stampata ad Hambourg (Vedi Largaiolli, Bibliografia del Trentino; Trento Stab. G. Zippel, ed. 1904; 106).
Additamenta Statuti Quatuor Vicariatuum.
Cart sec. XVII, f^, ce. 12 n.n. Bibl. del Ferdinandeo Innsbruck.
Scrive Perini, Statistica dei Trentino; Trento Tipografìa fratelli Pe- rini 1852; n, 8, che nel 1300 Ala aveva già uno statuto tutto suo.
— IO —
Alassio (C. Albenga).
Capitula electionis potestatis Allaxii.
Membr. sec. XVI, ce. 42 n. presso il comm. G. Rossi, Ventimigua. Questi Capitoli recano la data del 23 gennaio 1540.
Capitoli decreti politici ed economici della M.*^* Comunità di Alassio fatti da diversi commissari del sereniss.*"** senato e dal medemo approvati . . .
Cart sec. XVII-XVIII Bibl. Brignole-Sale-De Ferrari Genova.
Dei Capitoli alcuni hanno la data del 1648, altri del ^659 e del 1706. I De- creti di Paolo Francesco Spinola, commissario di San Remo, sono del 1707.
Alba (C).
Privilegia Magnificae Communitatis Civitatis Albae, sibi a Sereniss.*' olim Romanorum Imperatoribus concessa : nec non et conventiones inter ipsam Communitatè, et Serenissimum D. D. Ducè Mantuae et Montisferrati, initae, et factae: cum Instrumento Fidelitatis per ipsam Civitatem praedicto Sere- nissimo D. D. Duci praestitae (s. l. a.) [2'* metà sec. XVI\.
f* pp. 90 n.
Patti e convenzioni seguite tra Guglielmo marchese di
Monferrato ed il comune d'Alba . . . 1283, 26 gennaio
In Historiae patriae Monumenta; Aug. Tauri noni m 1853; VI {Char- lartim II), 1684- 1696.
Da copia autentica del sec. XVI esistente in Arch. St. Torino.
Roberto Lorenzo Le disposizioni contenute nel volume degli statuti della città d'Alba riguardo ai Macelli ed alle Beccherie
— Alba Tipografia Paganelli 1897.
12* pp. 20 n.
— II —
Euclide Milano II « Rigestum Comunis Albe » pubblicato con l'assistenza e le cure di F. Gabotto e F. Eusebio — Pinerolo Tipografia Chiantore-Mascarelli 1903
2 voi. 8*», Tuno pp. xxxviii-3gi, l'altro 363 n.
L'ediz. di questo Rigestum in cui frammisti a documenti vari sono Statuti e banni fu condotta su un cod. membr. di ce. a8i esistente in Arch. St. Milano.
In nomine Domini nostri Ihesu cristi Amen. Incipiunt Statuta Civitatis Albe et Districtus facta et condita ad ho- norem ipsius domini nostri ihesu xristi ac beate Marie Vir- ginis eius matris ... Et ad gloriam et triumphum illustrìssimi Principis ac Excelentissimi Domini domini nostri Bonifatij Marchionis Montisferrati etc. Incliti Domini huius alme civi- tatis Albe.
Membr. sec. XV, f*, ce. 8 n. n. e 107 n. di cui mancano le 97, loi- 102 e 104, rubr. e iniz. capi in rosso e in azzurro. Arch. Com.
Gli Statuti sono divisi in 5 libri, il i** dei quali si compone di 49 capi, il a" di 84, il 3*^ di 6^, il 4*^ di 131, il 5** di 90 circa e, se si dee prestar fede a quanto scrive l'archivista Valsica nella i* delle 8 ce. n. n., furono pubblicati non durante la signoria di Bonifacio III, bensì parecchi anni prima, cioè il 31 maggio 1466, e vennero approvati e confermati dai marchesi e duchi di Monferrato il la gennaio 1478, la marzo 1^83, 34 marzo 1564, io ottobre 1 567 e 31 luglio 1593.
. . . Incipiunt Statuta Civitatis Albe . . .
Cart. sec. XX, f*.
Copia del precedente, di mano del prof. L. Roberto.
Consta che sulla fine del sec. XII Alba aveva già un Breve o Sta- tuto proprio, ma il med.", con altri posteriori, andò perduto. Vernazza, Notizie degli Scrittori Alhesani; 1773, nella Stamperia di Francesco Pila in Asti ; 57-58, fa menzione di una copia degli Statuti di Alba, di circa joo foglia che il dott. Costantino Serralonga, il quale visse nel sec. XVI, trasse dal cod. membr. tuttora esistente e corredò di un iti'
— 12 —
dice copioso delle materie. Tale copia verso la fine del sec. XVIII era posseduta dal medico Gio. Batt.* Sica, passò poscia nelle mani del conte Vincenzo Deabbate: ora non si sa più dove sia.
Albaredo d'Adige (D. Cologna Veneta).
Accenna all'esistenza di Statuti di Albaredo Cantù, Viaggio da Mi- lano a Venezia; Milano Antonio Vallardi editore 1856; 278.
Albaretto della Torre (C. Alba).
Conventiones Inter Jacobum Carrettum, Marchionem Sa- vonae, et Dominum Bozolasci, et Albaretti, et Inter Com- munitatem, et Homines Albaretti.
In Statuti Tariffe Privileggii, e Convention i divise in tre parti del Marchesato, e Mandamento di Bozzolasco; In Balestrino, per Giuseppe Rossi, 1704; 95-100.
Hanno la data del 33 maggio 13400 contengono le franchigie del Comune.
Conventiones . . .
In Miscellanea patria; voi. 121 n.® 173. Bibl. di S. M. Torino. Le Convenzioni del 1340 mss.
Albenga (C).
Incipiunt statuta seii municipalia iura inclite civitatis Al-
bingane optime castigata.
f* ce. 142 n., con qualche errore nella numerazione. A e. 141 verso:
Expleta sunt sacratissima statuta inclite civitatis Albingane Impressa in amena urbe Ast p Magistrum Francischum Sylva Impesa Magnifici coTs Albingane cura tamè et solici-
I
- 13 -
tudine Egregij Magri Guillielmi Gravagni de Cusio Librario. M.DXIX. die xxij. Novembris.
Gli esemplari di quest*ediz. esistenti in Bibl. di S. M., in Arch. St. Torino e in Bibl. Univ. Genova hanno annesso un fase. ms. contenente le aggiunte e modificazioni fatte in vari tempi agli Statuti a stampa.
Reformationes Statuto rum, et Capitulorum Communis Al- binganae, factae anno MDCVIII.
— Genuae, apud Josephum Pavonem. MDCX.
P pp. 8 n. n., 127 n., 3 n. n.
L'esemplare esistente in Bibl. di S. M. Torino ha annesso un fase ms. di ce. ^T contenente, oltre all'indice alfabetico delle materie, parecchi ordini, decreti e convenzioni riferentisi ad Albengu.
Gli Statuti di Albenga illustrati dal Professore Antonio Valsecchi con prefazione dell'Avvocato Bernardo Mattiauda
— Albenga Tip. T. Craviotto e Figlio 1885.
8' pp. XII-I49-5I1 n.
Gli stessi Statuti che quelli stampati nel 15 19.
Avv. Paolo Accame Legislazione medio-evale ligure — Sta- tuti antichi di Albenga (1288- 13 50)
— Finalborgo Tipografia A. Rebbaglietti 1901
4* pp. 479 n.
Degli Statuti del 1388 non sono pubblicati che il proemio e pochi capi che si rinvennero in un estratto del 1688; quelli del 1350 sono pubblicati per intero, trascritti da una copia molto scorretta e fatta in varie riprese.
Avv. Paolo Accame Legislazione medioevale ligure Vo- lume secondo Statuti di Albenga dell'anno 141 3
— Finalborgo Tipografia Rebbaglietti 1901 16* pp. 50 n.
L'ediz. fu condotta su un cod. membr. del sec. XV posseduto dalla mar- chesa Doria di Dolceacqua.
— 14 —
Rubriche dei capitoli degli statuti della città di Albenga compilati l'anno 1288
In Rossi, Gli Statuti della Liguria; l, 210-223.
Capitula civitatis Albingane . . . condita et emendata cur-
rente anno dominice nativitatis millesimo ducentesimo octua-
gesimo octavo inditione prima.
Membr. sec. XIII, 4*, ce. 96 n., nibr. e iniz. capi in rosso, già presso il march. G. B. Doria di Dolceacqua, Camporosso.
Statuta Cois Albingane emendata iussu Nob. et Pot. Dììi Bartholomei Vicecomitis Potestatis Albingane Mccclxxvii die vii lunii.
Membr. sec. XTV, già presso il march. Doria di Dolceacqua pred.
Statuta reformata (8 dicembre 141 3).
Membr. sec. XV, già presso il march. Doria di Dolceacqua pred.
Statuta reformata (24 maggio 1473). Cart. monco e logoro. Arch. Com.
Statuta Communis Albingane.
Cart. sec. XVl-XVII, f*, pp. 176-56 n. e ce. 33 n. Bibl. Untv. Genova.
Il cod. contiene, oltre agli Statuti e Riforme che sono gli stessi che quelli stampati nel 15 19 e 1610, gli Statuti criminali riformati, stati approvati dal Governo di Genova il a6 agosto 1573 e pubblicati il 18 settembre successivo.
Questi Statuti, in latino, si compongono di 43 capi.
Incipiunt Statuta . . .
2 cart.* sec. XVII : Timo 4', ce. 298 n. ; l'altro f* ce. 107 n. Reichsge- RicHTS Bibl. Lipsia.
Non è escluso che amendue i codd. siano copie dell'ediz. del 1519.
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Accame è d'avviso che Albenga abbia avuto Statuti propri sino dal sec. XII, pochi anni dopo la pace di Costanza, e che questi Statuti siano stati riformati dopo il 1225, cosicché lo statuto del 12SS sarebbe, ^>er lo meno, il terzo, che, in ordine cronologico, abbia avuto impero in Albenga. Di quest'ultimo dà un sunto e riporta integralmente il proemio e 5 capi Rossi, Storia della Città e Diocesi di Albetiga; Albenga Ti- pografìa di T. Craviotto 1870; 118-127 e 430-433. E qua e là sono ricordate riforme degli Statuti di Albenga avvenute negli ann 1541, 1564 e 1566.
Albiano (Trentino).
Gar, Statuti dei Comuni del Principato di Trento dal secolo XI J al XIX; I, cita, come esistenti in Bibl. Coni. Trento, i Capitoli di Regola per la Comunità di AlbianOy letti e stabiliti in pubblica Re- gola fanno lójj^ ed altri più antichi, ma sono semplicemente bandi campestri.
Albiano d'Ivrea (C. Ivrea).
Statiita Albiani.
Cart. sec. XIV, mutilo in fìne, già presso la famiglia Tapparelli d'Azeglio, Torino.
Statuti concessi dal vescovo d'Ivrea.
Incipit liber statutorum comunis et hominum albiani.
Membr. sec. XV, f*, ce. 8 n., mutilo in fine. Bibl. di S. M. Torino. Questi Statuti variano alquanto da quelli del precedente cod.
Libar Statutorum . . .
2 cart* sec. XIX, f», ce. 19 n. n. Bibl. pred. Copie, Tuno del i% Taltro dei a" dei precedenti codd.
Statuta . . .
Membr. Arch. Vesc. Ivrea.
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Gli Statuti vennero approvati il 34 novembre 1429 dal vescovo Giacomo de Pomariis.
Vedi Canavese.
Albiano di Magra (C. Massa e Carrara).
Comunis Arbiani de Lunisiana Statutorum copia.
Cart. sec. XV-XVin, 4% ce. 170 n. n. Arch. St. Firenze.
Questi Statuti sono divisi in 4 libri, il i** dei quali conta 9 capi, il 2° 17, il 3<^ ao, il 4^ 53 e vennero approvati, prima dagli uomini di Albiano il 5 agosto 1476, poi dai deputati dal Comune di -Firenze il 9 dicembre 1488 e il 4 novembre 1506. Seguono molte addizioni e correzioni fatte in diversi tempi, la traduzione in italiano di parecchi capi ed i Capitoli statuti ò vero ordini degVhuomini et università della Communità di Caprigliole.
Statuti.
Membr. sec. XVI, 4**, ce. 57 n. Arch. pred.
Gli stessi Statuti del cod. precedente, con qualche capo in più, tradotti in italiano.
Albinea (C. Reggio Emilia).
Statuta Albine? et Montisricchij.
Cart. f.' ce. 49 n. Bibl. Com. Reggio Emilia.
Questi Statuti furono fatti compilare e poscia approvati dai fratelli Azzone e Giovanni de Manfredi, signori dei due luoghi. Sono divisi in 3 libri, il t*> dei quali consta di 53 capi, il a° di 90, il 3° di ao.
Albissola Marina (C. Savona).
Statuta Universitatis hominum Albisolae.
Cart. sec. XVI-XVII, f*, ce 54 n.n. e 86-24-25 n. Bibl. Univ. Genova.
— 17 —
Le ce. 86 n. contengono gli Statuti civili di Albissola, Celle e Varazze, le successive 34 gli Statuti criminali, le ultime 35 le Conventionts Comunitatis Albisol^.
Gli Statuti civili, in latino, furono compilati nel 1389 su altri più antichi e sono divisi in 95 capi. I criminali, in italiano, furono approvati dal Go- verno della Repubblica di Genova l'8 maggio 1600 e constano di 20 capi.
Statuta Arbisolae, Cellarum et Varaginis.
2 cart* sec. XVII; l'uno 8*», ce. 276 n. e 48 n. n. Arch. St. Torino; Faltro Arch. Com.
Contengono gli stessi Statuti, i civili cioè del 1389 e i criminali del 1600. Nei civili però varia da un cod. all'altro il n." dei capi.
Statuta . . .
Cart sec. XVIII, 4% ce. 151 n. e 6 n. n. Bibl. Civico-Beriana Genova.
Gli stessi Statuti dei codd. precedenti.
Statuti Criminali.
Cart. sec. XVII, f», ce. 14 n. presso gli eredi delFavv. Leone Fon- tana. Torino.
Gli Statuti del 1600 con a capi riformati nel 1624.
Capitula . . .
Cart Bbbl. Brignole-Sale-De Ferrari Genova.
Sono alcuni Capitoli ed ordini compilati nella prima metà del sec. XVII.
Albissola Superiore (C. Savona).
Vedi Albissola Marina.
Albona (Istria).
Statuto Municipale della Città di Albona dell' A. 1341 edito per cura della Società del Gabinetto di Minerva in Trieste.
— i8 -
— Trieste Tipografia di L. Herrmanstorfer 1870. 8" pp. xvi-6i n.
Nei cenni storici di Albona premessi allo Statuto Buttàzzoni scrive : « Di questi Statuti inediti [del 1341J esistono due copie, una a mani del Sig. An- tonio Scampicchio di Albona, codice membranaceo latino, e una presso l'Ar- chivio diplomatico di Trieste, codice cartaceo in dialetto veneto-albonese, amendue della prima metà del secolo XV. » Su quest'ultima fu condotta l'ediz.
Statuta Albonae.
Cart. sec. XVin, f*, ce. 60 n. n. Bibl. Univ. Padova. Gli stessi Statuti che quelli a stampa.
Privilegia concessa Sp. Co. Albonae. Cart. Arch. Com.
Albugnano (C Asti).
Grassi, Memorie intorno all'Abbazia di Vezzolano in Miscellanea patria; voi. 156 n.* 19, Bibl. di S. M. Torino, riporta un istrumento del 15 aprile 1485 contenente i privilegi e le franchigie di Albugnano e 2 altri atti dell'i i aprile 1483 e del 24 ottobre 1559, col i* dei quali il marchese Bonifacio III e col 2" la duchessa Margherita di Monfer- rato approvano e confermano gli Statuti, capitoli ecc. dello stesso Comune.
Copia dell'atto del 24 ottobre 1559 e di altro, pure di conferma degli Statuti del 9 ottobre 1567, si conserva in Arch. St. Torino.
Alebbio (C. Massa e Carrara).
Vedi Codlponte.
Alessandria (P.).
Codex Statutorum Magnifice Communitatis, atque Dioecesis Alexandrinae ad Reipublicae utilitatem noviter excusi. — Alexandriae M.D.XLVII.
— 19 —
f^ pp. ao n. n., 415 n., i n. n. A p. 415:
Hoc volumen Statutorum, Alexandriae Excudebant, Fran- cischus Muschenus et Fratres Bergomates, Cives Alexandrini, ex Privilegio habito ab ipsa Republica. Anno a creatione mundi, Millesimo sexto, septuagesimo quadragesimo septimo. Annoq: a salute Christiana, Millesimo Quingentesimo Qua- dragesimo Septimo. Decimo Quarto Cai. Januarias.
Esistono esemplari, fra cui quello in Bibl. di S. M. Torino, stampati sopra carta azzurrognola.
Consuetudines communis civitatis Alexandriae (s. /. a.) [Alessandria^ tip. Moschetto^ ^549*\
^ pp. II n. e I n. n.
Quasi sempre unito al voi. precedente.
Reformatio Regiminis Civitatis Alexandriae (s, /. a.) \Ales- sandria 1651]. f* ce. 12 n. n.
Reformatio prima antiquissinii Regiminis Civitatis Alexan- driae sequta in fine Anni 1588. Sed cepta observari in prin- cipio Anni' 1589. Cum alijs duobus Reformationibus Annorum 1609. et 165 1.
— Alexandriae, typis Josephi Stramesij Impressoris eius- dem Civitatis M.DC.LXXVI.
(^ pp. 64 n.
Verbale di dissoluzione dell'antica provvisione della città d'Alessandria, e del Consiglio triennale ed annuale, e d'instal- lazione del nuovo Consiglio, in virtù d'unito Regio biglietto
— 20 —
del 4 maggio, col quale si danno varii provvedimenti per l'amministrazione di detta città (6 maggio 1746).
In DuBoiN, Raccolta delle leggi, editti, manifesti, ecc.; tom. IX voi. XI, 504-519.
E 3 P- 755 e seg. : « Disposizioni degli Statuti d'Alessandria circa il Consiglio della città ed i suoi Uffiziali > .
Alessandro Lattes Alcuni Capitoli inediti degli Statuti di Alessandria
In Miscellanea di storia italiana; Torino 1902; XXXVIII, 311-343.
Bandi politici della Città d'Alessandria approvati ed inte- rinati dall'Eccellentissimo Reale Senato di Torino.
— In Alessandria MDCCLXXXII. Nella Stamperia d'Ignazio Vimercati Stampatore dell'Illustrissima Città, e Mercante Li- braio.
f* pp. 104 n.
[Statuti di] Alessandria della Paglia.
In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; i-iii.
Statuta Comunis et terre Castellacii ad instar statutorum Alexandrie.
Cart. sec. XVI, ce. 118^ assai danneggiato dall'acqua e dal fuoco. BiBL. Naz. Univ. Torino.
Il titolo non corrisponde al contenuto perchè nel cod. non vi sono gli Sta- tuti di Castellazzo, bensì una copia parziale di quelli di Alessandria, accre- sciuta colTaggiunta di parecchi decreti.
Libro della riforma d'Alessandria.
Cart. sec. XVI-XVIII, f», ce. 265 n. Arch. Com.
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Capitola daciorum civitatis Alexandrie.
Cart. sec. XIV-XV, f», ce 138. Arch. Com.
Gli stessi che quelli stampati nel Codex Statutorum.
Gli antichi codd. degli Statuti di Alessandria sono tutti quanti scom- parsi. Elssi però esistevano ancora nel sec. XVI ed uno di essi, membr. in f* del sec. XIII, fu visto dal Bethmann, nella i' metà del secolo scorso, nella Bibl. Archintea di Milano (Vedi Archiv der Gesellschaft fùr altere deutsche Geschichtkunde] Hannover 1847; IX, 638). Gaspa- ROLo, Codex qui Liber Crucis nuncupatur ; Romae ex Typographia Va- ticana 1889; II I-I 14 e 145-147, riporta 4 capi di Statuti di Alessandria, di cui 2 del 1216 e 2 del 1221.
Alfaedo (D. San Pietro Incartano).
Statuto di Alfaedo
— Venezia Tip. Kirchmayr e Scozzi MDCCCLXXXII.
8^ pp. IO n.
L'ediz. fu condotta dal conte C. Cipolla suWoriginale esistente in Arch. Com. Verona.
Carlo Cipolla. Statuti rurali veronesi Alfaedo (1246).
In Archivio veneto; Venezia 1886; XXXII, 444-449. Ristampa della precedente ediz.
Alfiano Natta (C Casale Monferrato).
In Arch. St. Torino si conservano mss. le conferme dei capitoli e privilegi di Alfiano in data del 19 marzo 1483, 18 settembre 1546 e 7 ottobre 1567.
Vedi Manno, Bibliografia storica; II, 175.
y^i Tonco.
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Alghero (C).
Rubrica de totos los privilegis que la vila del Alguer te en la caxa de la vila...
Membr.-cart. sec. XV-XVII, ce. 14 n. n., 240 n., 5 n. n. Arch. Com. Copia di tutti i più importanti privilegi concessi ad Alghero fino al 1529.
Privilegia a serenissimis Aragonum Regibus Celebris me- moriae magnifìcae ci vitati Alguerii concessa, denuo descrìpta...
Cart. sec. XVII, ce. 35 n. n. e 220 n. Arch. pred.
• [IJ privilegi aragonesi radunati in ordine cronologico e separati per so- vrano fino a Carlo V, nel 1528».
Privilegia a ser. Aragoniae regibus civitatibus Barchino- nensi Calaritanae et Sassaritanae concessa quibus etiam gaudet civitas Alguerij : nonnulla item statuta et decreta pragma- ticae et capita consiliorum (quae vulgo dicuntur Parlamentos) a predictis regibus sancita ad rectam Regni Sardiniae admi- nistrationem : nonnullae etiam ordinationes, concordiae, sen- tentiae veter^s item scripturae quaedam ad Algueritanam ci- vitatem pertinentes: denuo descrìpta...
Cart. sec. XVII, ce. 77. Arch. pred.
Vedi Lippi, Inventario del R. Archivio di Stato di Cagliari j Cagliari Prcm. Tip. Pietro Valdès 1902; 165.
In Arch. Com. si conservano tuttora gli originali dei privilegi, scritti parte in latino parte in catalano, contenuti nei 3 codd. pred., e alcuni di quelli in catalano vennero pubblicati da Guarnerio, // dialetto ca- talano d'Alghero in Archivio glottologico italiano/ Torino 1886; IX, 268-285. ^ Historiae patriae Monumenta; Aug. Taurinorum 1861 ; X {Codex diplomaticus Sardiniae I), ^grj'l^^y troviamo un diploma col quale Don Pietro IV, re d'Aragona, il io giugno 1360 accordava ad Alghero le franchigie ed i privilegi della Città di Sassari ed anche le consuetu- dini quae sint in scriptis redacta, et redactae^ e una carta del 1603 in
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cui sono menzionati gli Statuti d'Alghero. Questi Statuti sono anche citati nella legge del 1421 che estese la Carta de logu a tutta la Sar- degna, alcune città eccettuate.
Alice Bel Colle (C. Acqui).
In Arch. St. Torino si conserva, ms., una conferma dei privilegi e franchigie di Alìce Bel Colle in data del 30 aprile 1483. Vedi Manno, BibliograHa storica; II, 183.
Castello (C. Vercelli).
Hic incipiunt et haec sunt Statuta et lura municipalia op- pidi Alicis inferioris yporegiensis diocesis : compilata et com- posita de Anno millesimo quingentesimo decimo quarto: Regnante IH™** et Sapientissimo ac lustissimo Dno Domino Carolo Sabaudi^ et estera Duce.
Membr. sec. XVI, f», ce. 29 n., rubr. in rosso e iniz. capi parte in rosso parte in azzurro. Bibl. di S. M. Torino.
Questi Statuti si compongono di 73 capi dopo i quali si legge : « Hec su- prascripta Statuta oppidi Alicis fuerunt composita et in suprascriptam formam redacta et compilata de Anno 15 14. per Magnificum et prsstantissimum luris utriusque Doctorem dominum baptistam de lacu de Alice : ducalem celsitudinis Sabaudic consiliarium... ».
In Arch. St. Torino (a e. 48 del voi. ms. prot. Vulliet LXVII) si ha la conferma dei privilegi e franchigie di Alice Castello in data 9 marzo
1550.
Vedi Canavese.
Almazzago {Trentino).
Vedi Comezzadura.
\
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Almenno (C Bergamo).
Statuta Districtus Leminis et pertìnentiarum — Bergomi Aput Filios Marci Antonij Rubei (s. a.) [sec. XVII].
f* pp. 236 n. e 16 n. n.
Contiene, oltre il testo latino, la traduzione italiana.
Incipiunt statuta et ordinamenta Communium de Lemine de Palazago et de Valle Imanìa cum pertinentijs suis Epi- scopatus Pergami facta et compilata... in anno et sub anno domini nostri iesu xrispi currente millesimo quadrìngentesimo septuagesimo septimo Et etiam in anno eiusdem domini cur- rente millesimo quadrìngentesimo septuagesimo octavo...
Cart sec. XV, f*, ce. 6 n. n. e 50 n. Bibl. Com. Bergamo.
Questo e i 2 seguenti codd. contengono gli stessi Statuti che sono a stampa; però solo il testo latino.
Incipiunt statuta...
2 cart.' sec. XVI, f»: rimo ce. 86 n. n.; l'altro ce. lao n. n. Bibl. pred.
Statuto di Almenno, Palazzago, e Valle Imagna.
Cart. sec. XVII, 4**, pp. 258 n. e 34 n. n. Bibl. pred. Solo la traduzione italiana.
Capitoli.
Cart. sec. XVI, f*, ce. 16 in gran parte n. Bibl. pred.
Questi Capitoli di cui 13 approvati il 13 novembre 1564 e 8 il 37 maggio 1587 servivano non solo per Almenno ma anche per Bruntino.
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Almese (C. Suso).
In Arch. St. Torino si conservano copie, autentiche e non, degli atti con cui gli abati del monastero di S. Giusto di Susa il 13 febbraio 1509, 2 dicembre 1633, 21 ottobre 1662 ecc. approvarono e confermarono gli Statuti e privilegi di Almese, Rivera e Rubiana. G>n Tatto del 21 ot tobre 1662 D. Filiberto Augusto Scaglia approvava e confermava < tutti li statuti e franchisie, privileggij, capitoli, consuetudini, buoni co stumi et usanze [d* Almese] per Tlll."* et Rev."' Sig/^ Abbati soi an tecessori concessi descritti in un libro scrìtto di carta pecorina, coperto con cartone e corame rosso, continente fogli 76 scrìtti sottoscritto dal nodaro M. Matteo Olliverìo, cominciato esso libro dell'anno milletre- cento ondeci, finito li sei Aprile mille cinquecento quarantasette rap- portati in altro libro cominciante infrascripta stint finito dell'anno M.D. quarantasette..., et in specie li statuti sotto la rubrica de sororibus co- niugatis et doiatis non succedant capitulo settantesimo, e l'altro se- guente settantesimo prìmo... > . Sappiamo poi da Manno, Bibliografia storica; II, 188, che poco prìma del 1870 esisteva ancora in Arch. Com. un grosso volume in pergamena scritto a penna in latino che conteneva probabilmente gli Statuti. Il med." fu più tardi trafugato o smarrito.
Almissa (Dalmazia).
Degli Statuti di Almissa fa menzione Tentori, Saggio sulla storia civile, politica, ecclesiastica e sulla corografia e topografia degli Stati dtUa Repubblica di Venezia; In Venezia Appresso G. Storti 1790; XII, 452.
Alpignano (C. Torino).
Instrumentum immunitatum et franchisiarum hominum et universitatis Alpignani (15 aprile 1274).
In Miscellanea patria; voi. 124 n.* 4. Bibl. di S. M. Torino. Copia del sec. XVIII.
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Si conserva in Arch. St. Torino copia autentica di un istrumento del 6 settembre 1320 col quale Filippo di Savoia, principe di Acaia, fra le altre cose, concedeva e confermava al Comune e uomini di Alpi- gnano « onmes bonas consuetudines, usagia et Libertates dicti Loci Alpignani, et omnia et singula Capitula, et statuta noviter correcta, et compilata per ipsum Dominum Principem prout jacent, et descripta sunt in Libro Capitulorum ipsius Loci » . Altre concessioni e conferme degli Statuti di Alpignano, da parte del duca Emanuele Filiberto, in data del 22 aprile 1562 e 25 aprile 1568, sono ricordate da Danzeri, // Comuni di Alpignano; Torino, Tip. S. Giuseppa — G>llegio degli Artigianelli, 1892; 141.
Altanizza (D. San Pietro al Natisone).
Vedi Clenia.
Altare (C. Savona).
Statuti et Decreti della Terra dell'Altare.
— In Casal Maggiore. Presso Giovanni Mutij, et Antonio Canacci. M.D.LXXIII.
4** ce. 4 n. n., 29 n., i n. n.
Statuti, et Decreti della Terra deirAltare circa Tarte de* Vedri.
— In Casal Maggiore M.D.LXXIII. 4** ce. 4 n.
Statuti et Decreti della Terra dell'Altare circa l'Arte de' Vedri (An. 1495).
In Buffa, L'Università dell'Arie Vitrea di Mare; Genova Tip. di G. Schenone 1879; 50-53.
Gli stessi Statuti che quelli stampati nel 157^, e tengono loro dietro pp. 53-5S) t Capitoli da osservami dalli uomini et università delV Arte Vitrea del
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luog^o iielV Altare nelVAUo Monferrato^ per la conservazione et esercizio della medesima^ Capitoli stati riformati nel 1752 ed approvati il 3 luglio dello stesso anno da Carlo Emanuele III, re di Sardegna.
Copia delli Statuti dell'Arte Vitrea del Luogo d'Altare
(1495)
In Bordoni, L'industria del vetro in Italia. L'arte vetraria in Altare; Savona Tipo-Litografia di A. Ricci 1879; 67-72, e 2» ediz. : Savona Tipografìa Andrea Ric(S 1884; 101-108.
Statuti dell'arte vitrea in Altare (1495)
In De Festi, Dell'arte vetraria in Altare e dei privilegi nobiliari ai componenti quella federazione artiera, in Giornale araldico-genealogico- diplomatico; Pisa 1886; XIII, 44-49.
Memoriale a capi colle risposte date d'ordine di S. M. [Carlo Emanuele III] e relative Lettere Patenti d'approva- zione del 3 Luglio 1732, con cui S. M. conferma gli antichi Statuti e privilegii dell'università de' fabbricanti di vetro stabiliti nel luogo di Altare, portandovi alcune modificazioni.
In DuBoiN, Raccolta delle leggi, cioè editti, patenti, manifesti, ecc. ; tom. XVn voi. XIX, 375-385.
In nota sono riportati gli Statuti del 1495 e a pp. 495-499 altre Lettere Pa- tenti del 4 giugno 179^ con cui sono approvati alcuni Statuti d'agf^iunta.
Statuta et capitula...
Membr. sec. XVI, ce. 8. Arch. St. Torino.
È il testo latino degli Statuti dell'Arte dei Vetri che, tradotti in italiano, vennero stampati nel 1573.
Copia statutorum artis vitreae loci Altaris (1495). Cart. Arch. Com. Savona.
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Capitoli...
2 cart.* sec. XVm, P*: l'uno ce. 32 n.; l'altro ce. 17 egualmente n. Arch. St. Torino.
I Capitoli riformati nel 1733-
Altavilla Monferrato (C. Casale Monferrato).
II 5 ottobre 1587 il Comune e gli Uomini di Altavilla deputavano due persone a prestare a loro nome giuramento di fedeltà a Vincenzo I duca del Monferrato ed a chiedergli la conferma dei loro Statuti ed in ispecie di due di essi per ipsant Comunitatem alias edita. Varie altre conferme dei privilegi e franchigie di Altavilla da parte dei marchesi e duchi di Mantova e Monferrato in data del 5 giugno 1532, 12 gen- naio 1560, 9 ottobre 1567 ecc. si conservano, mss., in Arch. St. Torino.
Altessano (C. Torino).
Statuti o sia franchisie di Altessano superiore.
Cart. sec. XVI, f», ce. 5 n. n., io n., 6 n. n., i mancante. Arch. Com. Venaria Reale.
Gli Statuti, scritti in latino, vennero concessi dai signori del luogo il 17 aprile 1445 e si compongono di 32 capi Tultimo dei quali prescrive che in Altessano si debbano osservare gli Statuti di Borgaro.
Statuti
Ms. presso il Nob. Giulio d'Harcourt, Torino. Vedi Borgaro Torinese.
Alto (C. Mondovt).
Statuta...
Membr. ce. 25. Arch. Com.
Vedi Aggiunta di Sommario nella Causa del Signor Conte Giacomo Maria Cepollini Feudatario d'Alto e Caprauna contro le Comunità dessi Luoghi (Torino, 1770, Gaspare Bay no Stampatore); i, 64 e 69.
Gli Statuti contenuti in questo cod. non sono i più antichi che abbia avuti Alto.
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Alzano Maggiore (C. Bergamo).
Ordini della Magnifica Comunità di Alzano di Sotto Teri- torio di Bergamo tradotti dal latino in volgare per me pre Giovanni Carara di Scrina Curato della Terra di Honeta d'Ordine del Magnifico Conseglio di detto Comune.
— In Bergamo, MDCCXLIV. Per Giovanni Santini.
f* pp. 8 n. n. e 48 n.
[Statuti dil Alzano di sotto in Provincia di Bergamo. In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; 1-5.
Capitula qiiedam contenta et comprehensa in ordinibus et statutis Comunis de Alzano compilatis de anno 1504.
A ce. 31-35 di un cod. cart. del sec. XVI, in 4*», di ce. 70 n. Bibl. CoM. Bergamo.
Statuto municipale d'Alzano.
Cart. sec. XVII, f*, pp. 70 n. Bibl. Senato del Regno. Lo stesso Statuto od Ordini che sono a stampa, senza alcuni errori occorsi nella med.*.
Stattuto...
2 cart.' sec. XVIII: Tuno 4", ce. 44 n. n. Museo Civico Correr Ve- nezia; l'altro f*, già presso il sig. P. Vergani libraio Milano (Vedi Ca- talogo di libri antichi e moderni; Milano 1882; 71).
Alzate (C. Novara).
Si governò per lungo tempo con gli Statuti di Gozzano.
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Amblaro (Trentino).
Vedi Romeno.
fia (C. Spezia).
Statuti e Capitoli della M.** Communità dell'Ameglia com- provati dal S."° Senato della S."" Repubblica di Genova.
Cart. Arch. Com.
Gli Statuti contenuti in questo e nei seguenti codd. sono divisi in 3 libri, il i^ dei quali si compone di 71 capi, il 2^ di 56, il 3*^ di 28. Non consta in che anno siano stati compilati, ma in una supplica del 1596 del Comune al Governo della Repubblica erano già detti cosa antichissima. Furono confer- mati con varie aggiunte e correzioni VS luglio 1598.
Statuti della Communità della Meglia.
Cart. sec. XVII, f pp. 12 n. n., 166 n., 18 n. n. Arch. St. Genova.
Statuti e Capitoli...
3 cart.* sec. XVIII, f»: il i*» pp. 120 n. Bibl. Senato del Regno; il 2* pp. XX-I74 n. Arch. Com. Sarzana; il 3*» ce. 37 n. presso gli eredi dell'avv. Leone Fontana, Torino.
Il i^ di questi 3 codd. è copia di quello esistente in Arch. Com.
Statuti...
2 cart.*: rimo Arch. St. Massa per dono del Comm. Giovanni Sforza: l'altro presso TAw. Raimondo Lari, Sarzana.
Ampezzo (D.).
Si governò per lungo tempo con gli Statuti del Cadore e anche con Latuti oroDri.
Statuti propri.
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Andalo (Trentino).
Carta di regola.
Cart. sec. XVII, Arch. Com.
La Carta, compilata su altre più antiche, ha la data del 30 gennaio 1623 e fu approvata il 2 aprile successivo. Consta di 54 capi.
Vedi Reich, / castelli di Sporo e Belforte; Trento Stab. tip. lit. Sco- toni e Vitti £d. 1901; 218-aao.
Andezeno (C. Torino).
Fantouni, Ristretto della storia del luogo di Andeseno; Torino dalla Stamp. di G. Favale 1827; 8, afferma che Andezeno ebbe 1 suoi sta- tuti particolari.
Andomo Caccioma (C. Biella).
161 3. Statuti et ordini della Communità d' Andomo fatti dal Molt' 111.* Sig.' Vincenzo Fauzone Delegato da S. A. [duca Carlo Emanuele I].
Cart. sec. XVII, f», ce. 16 n. n. Arch. Com. Biella.
Questi Statuti constano di 50 capi e sono una riforma di altri più antichi.
Copia Capitoli e Statuti antichi formati dal R.® Delleg.** Sig. Senat.* Vincenzo Fauzone. Cart. sec. XVII, f**, ce. 17. n. n. Arch. pred.
1623 Capitoli o siano statuti quali hanno da osservare li Signori Podestà di Andomo. Cart. sec. XVII, f*, ce. 5 n. Arch. pred.
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In Arch. St. Torino si conservano, pure mss., i privilegi e le fran- chigie concesse ad Andomo il 29 ottobre 1379 colle conferme del 23 agosto 1425, 28 settembre 1548, 6 febbraio 1558, 21 dicembre 1577 ecc.
Andrate (C. Ivrea).
Capitula Statuta et Ordinanìenta Loci de Andrate factaet approbata anno M.cccc.x.
Membr. sec. XV, 4^ ce. 15 n. Arch. Com.
Questi Statuti sono divisi in 145 capi e vennero approvati dal vescovo di Ivrea, signore del luogo, il 1° febbraio 1410.
Capitola Statuta...
Cart. sec. XIX, f*, ce. 20 n. n. Bibl, di S. M. Torino. Copia del precedente.
Vedi Canavese.
Anfo (C. Salò).
Incominzano li Statuti reformati et renovati del Comune de Ampho...
Membr. sec. XV, 4*, ce. 35 n. e 13 n. n., rubr. e iniz. capi in rosso, Bibl. Com. Verona.
Questi Statuti sono distribuiti in 154 capi.
Angarano (D. Bassano).
Terminazione estesa daglTllustrissimi, ed Eccellentissimi Signori Revisori, Regolatori dell'Entrade Pubbliche per la buona Economia, e Governo del Comun di Angaran appro- vata con Decreto dell'Eccellentissimo Senato 22. Maggio 1766.
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— In Vicenza, MDCCLXVI. Per Giovambattista Vendra- mini Mosca. Stampator Ducale. 4* pp. 24 n.
Angrogna (C. Pinerolo).
Ebbe Statuti e franchigie. Fra quest'ultime quelle concesse il 24 di- cembre 1492 e confermate il 20 aprile 1498 si conservano mss. in Ardi. St. Torino.
Annone di finanza (C. Lecco).
Occorre, qua e là, menzione degli Statuti di Annone di Brìanza.
Anteg^ate (C. Trevi gito).
Provvisioni e consuetudini della Terra d'Antignate con- fermate da Alessandro Bentivoglio il giorno 17. Gennaro 15 18., e riconfermate da Fernando pur Bentivoglio Tultimo di Maggio dell'anno 1534...
Cart. sec. XVI, 4**, ce. 3 n. n., 35 n., 8 n. n. Bibl. Trivulziana Milano.
La più antica delle Provvisioni è del 30 dicembre 1471, la più recente del 19 marzo 1491.
Non si ha più notizia di un Libro de' privilegi di Antignate esistente altra volta in Arch. Pan*, e degli Statuti si sa che vennero confermati anche dal Governo veneto il 20 novembre 1500.
Antona (C. Massa e Carrara).
Vedi Massa.
FOITUIA. 6
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Antro (D. San Pietro al Natisone).
Terminazione estesa a sistemazione del Governo politico ed economico delle Convalli d'Antro e Merso.
Cart. Arch. Com. San Pietro al Natisone.
La Terminazione reca la data del 2 aprile 1788 e fu approvata a Venezia Tri giufi^no dello stesso anno.
Terminazione...
ce. 2 sec. XIX, f» Arch. St. Roma. Copia del precedente.
Anzola dell'Emilia (C. Bologna).
Gli antichi Statuti di Anzola andarono probabilmente distrutti nell'in- cendio dell'Archivio Comunale avvenuto nel 1803.
Aosta (C).
Coustumes Generales du Duché ^d'Aouste, proposeeslet re- digees par escript en l'assemblee des trois Estatz gens'd'E- glise, Nobles, Practiciens, et Coustumiers : Avec les Uz et Stilz audit Pays observés. Le tout reveu et corrige, et despuis confirmé et approuvé par Son Altesse. Avec ^ deuxl^Tables l'une des Tiltres et l'autre^des prìncipales matieres par ordre Alphabetique.
— À Chambery par Loys Pomar. CID. 13. XXCVIII.
f* pp. 12 n. n., 831 n.y 113 n. n.
Coùtumes Generales du Duché d'Aoste. Proposées, et re- digées par ecrit en l'assemblée des trois Etats, Gens d'Eglise^ Nobles, Praticiens, et Coùtumiers. Ensemble les Uz, et Stik
— ^5 -
audit Pays observés. Le tout revù et corrige, et dépuis con- firmé, et approuvé par son Altesse. Avec deux Tables, Tune des Titres, et Tautre des principales Matieres, par ordre Al- phabetique. Seconde Edition.
— A la Cité d'Aoste, chez Estienne Riondet Imprimeur, et Libraire de S. A. R. et du Conseil des Seigneurs Commis du Duché d'Aoste. M.DC.LXXXIV.
f^ pp. 8 n. n., 833 n., iii n. n.
Statuti e privilegi conceduti da Tommaso I conte di Sa- voia ai cittadini d'Aosta; colla confermazione ed ampliazione di Tommaso II. 1188-24 d'agosto 1253.
In CiBRARio e Promis, Documenti sigilli e monete appartenenti alla storia della Monarchia di Savoia; Torino dalla Stamperìa Reale 1833; 82-92.
Il testo è latino.
Statuta et Privilegia civitati Augustae Pretoriae concessa a Thoma Sabaudiae comite et a Thoma II eidem confirmata (1188-1253).
In Historiae patritu Monumenta; Aug. Taurinorum 1838 ; II (Leges Muidcipaks \\ 39-38.
Esistono Eitrattù
Carta di franchigia conceduta alla città d'Aosta dal conte Tommaso I nel 1188.
In nota alle Dissertazioni di G. Terraneo, Dei primi Conti di Sa- voia i dilla laro Signoria sulla Valle d'Aosta^ pubblicate da Bollati DI St.- Pierre in Miscellanea di storia italiana; Torino 1877; XVI, 712.714.
Charte d'affranchissement accordée à la Cité» d'Aoste.
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In Mgr. J/A. Due, Esquisses historiques des Évéques d'Aoste appar- tenant au XII* et au XIII* siècles; Aoste Imprimerie Eld. Due 1885 ; par. I, 1^-168.
Traduzione in francese degli Statuti o franchigie concesse da Tommaso I, la cui data, secondo mons. Due, invece che al 1188, dee porsi al 1191.
Règlements de justice donnés à la ville d'Aoste par le comte Thomas I (1206 environ).
In Mgr. J. A. Due, Cartulaire de VÉvèché d^ Aoste in Miscellanea di storia italiana; Tonno 1884; XXIU, 283-285.
Il testo è latino.
[Charte avec laquelle] le comte Amédée V confirme et amplifìe les franchises de la cité d'Aoste. 8 novembre 1296.
In Mgr. J. A. Due, Esquisses cit.; par. II, 531-532.
Pubblicata nel testo latino.
Édit de sa Majesté, portant Règlement pour l'administration économique du Duché d'Aoste.
— A Turin, de l'Imprimerie Royale [1762]
f> pp. 15.
Patentes de sa Majesté, du 13 Aoust 1773, portant Appro- bation du Règlement particulier pour le Duché d'Aoste.
— Chambery, chez Marc-Frangois Gorrin, Imprìmeur du Roi (s, a.)
4" pp. 74 n.
Règlement particulier pour le Duché d'Aoste, approuvé pour le Duché d'Aoste, approuvé par Patentes de S. M. du 13 Aoùt 1773. Deuxième Edition augmentée des Let- tres-Patentes institutives du Tribunal du Juge temporel de
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l'Evéché d'Aoste, et de notes tirées du Droit Romain, du Coutumier d'Aoste, et de la Jurispnidence du barreau. Par un Magistrat du Duché d'Aoste.
— Aoste, P-A. Ibertis, Imprimeur-libraire. 1830. 8* pp. 116 n.
Ediz. attribuita all'avv. Christilin.
Règlement pour l'administration des communautés du Duché d'Aoste.
— Turin, de l'Imprimerie Royale [1783]. f» pp. 97 n.
[Gli Statuti di] Aosta (Augusta Praetoria) in Piemonte In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; 1-4.
Statuta et Privilegia. 1 188-1253. Membr. Arch. Coh.
Recueil des franchises et Privileges accordés a divers Man-
dements ou Communautés Particulieres de ce Duché par les
Souverains ou par les Seigneurs justiciers et ce tant pour ce
qui concerne les afaires de la justice affranchissements de
main morte services militaires ou autre personnels, que autres
choses particulieres compilé et mis en ordre de Dattes par
N. J. B. D. T. D. S. P. et S. D. E. D. D. D. MDCCXXXIV.
Cart. sec. XVm, f", pp. 304 n. e 140 n. n. la maggior parte bianche. BiBL. DI S. M. Torino.
Raccolta dovuta a J. B. De Tillier.
Recueil des franchises, libertés, privileges, titres et autres droits des Citoyens et Borgeois d'Aoste, avec deux tables. Le
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tout extrait du Uvre rouge, et autres écrìtures des Archives des dits Citoyens, et Borgeois, pour trouver avec plus de fa- cilitò ce que on a besoin de chercher dans (jes occasions du service. 1727. Par M.*" De Tillier Secretaire du Conseil des Commis d'Aoste.
Cart sec. XVin, f» Arch. Com.
Recueil des Franchises Libertés privileges Tittres et autres droits des Citoyens et Bourgeois d'Aoste...
Cart. sec. XIX, P, ce. 10 n. n., 322 n., 38 n. n. Bibl. pred. Copia del precedente.
Recueil des franchises, privileges, libertés et immunités du Duché d'Aoste, commengant par sa dédition libre et vo- lontaire à la Royale Maison de Savoie; patentes, mémoriaux serments, lettres à cachets, arréts des Magistrats, et autres actes de confìrmation d'iceux, tant pour ce qui regarde la justice que le gouvemement politique et économique du dit Duché A la Citte d'Aoste MDCCXXV.
Cart. sec. XVIII, già presso il canonico Edoardo Berard, Aosta. Raccolta dovuta pure al Db Tillier.
Recueil des Franchises Privileges Libertés et Immunités du Duché d'Aoste...
Cart. sec. XIX, f*, in 2 voi., l'uno pp. 20 n. n. e 460 n., l'altro pp. 485, n. Bibl. pred.
Copia del precedente.
Memoire detaillé des Privileges et Franchises que nos Au- gustes Souverains ont concedés ou confirmés en différents tems au Duché d'Aoste.
Cart. sec. XVIII, P, pp. 60 n. e 20 n. n. bianche. Arch. St. Torino.
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Statuts faits par les nobles Pairs et non Pairs du Duché d'Aoste en présence du comte Aymon de Savoye, touchant Tadministration de la justice et Texclusion des* femmes à la succession^des' fiefs : 1337, 20 mars.
Cart. f*, ce. 4 n. n. Arch. St. pred.
Édit' portant Règlement pour Tadministration économique du Duché d'Aoste. 15'décembre 1762.
A e. 170 e seg. del Registro Editti ijjs-n^^ esistente in Arch. St. Sez. Ili- Torino.
In Arch. St. pred. esistono [alcune pergamene contenente la con- ferma dei privilegi d'Aosta concessa 'dal conte Tommaso II il 24 agosto 1253. [Un ms.* del sec XVIII in f*, Liber franchisiarutn crui- tatis et duccUus Augustae, contenente le franchigie concesse ad Aosta a partire dal 1252, fii visto dal Bethmann verso la ''metà del secolo scorso nell'Arch. Vesc. di Aosta (Vedi Archiv'der gesellschaft fùr altere deutsche geschichtkunde ; Hannover 1847; I^» ^3^ ^ ^35 ^ XII (1872), 692.
Apricale (C San Remo).
Rubriche dei ^capitoli degli ^statuti del comune di Apricale compilati l'anno 1267.
In Rossi, Gli Statuti della Liguria; I, Appendice, 206-209. Le rubriche sono in latino.
M ce Lxvii die xx martii. ^Ista sunt capitula facta or- dinata et emendata comunis Apricalis...
2 membr.* 8*: l'uno Arch. Parr.; l'altro Arch. Com.; quest'ultimo rubr. in rosso.
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Scrive Rossi, Storia del Marchesato di Dolceacqua e dei Comuni di Val di Nervia\ a' edizione, Bordighera Tipografia di Pietro Gibelli 1903; 51, che Ce- poca delta formazione di questo corpo di leggi risale al 20 marzo delVanno 1267 e che non era la prima volta che si ponesse mano a simile lavoro perchè nel proemio non solo si legge capitula facta et ordinata ma anche emendata. Sog- giunge che ai 78 articoli compilati nel 1267 tengono dietro aggiunte degli anni 1268, 1270, 1376 e 1279 e finisce col dare (pp. 49-56) degli Statuti ed ag- giunte MTi'altenta e minuta analisi.
Hec sunt capitula sive statuta Aprìcalis et Insule Bone facta emendata et de novo ordinata...
Membr. sec. XV, già presso il March. G. B. D'Oria di Dolceacqua, Camporosso.
Questi Statuti, secondochè riferisce Rossi, Gli Statuti della Liguria; I, 31-32, constano di 78 capi e furono approvati di Enrichetto D'Oria, signore dei due luoghi, il 2 febbraio 1430.
Dei med.^ « Tanno 1686 estraeva copia il notaro ducale Lorenzo Borfiga d*I- solabuona e l'inseriva in un suo volume in folio, in cui riuniva gli apografi di preziosi documenti ». Questo ms. è ora presso il Comm. Girolamo Rossi pred., Ventimiglia.
Aquileia (Gorizia).
Antonini, // Friuli Orienta/e/ Milano Dottor Francesco Vallardi Ti- pografo-Exlitore 1865; 147 e 331 in nota, fa menzione di uno Statuto pubblicato nel 1254 dal Capitolo di Aquileia per tutte le terre soggette alla sua giurisdizione e di due conferme degli Statuti di Aquileia con- cesse Tima dal Senato veneto il 4 agosto 1420, l'altra dall'arciduca Ferdinando I d'Austria il 15 dicembre 1522.
Aramengo (C Asti).
In im inventario presentato al Governo sardo nel 1784 di cui fa men- zione Bianchi, Le Carte degli Archivi Piemontesi; 342, è citato come esistente in Arch. Com. uno Statuto antico scritto in carta ordinaria. Ora non si trova più.
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Arba (D. Maniago).
Statuto dato dal giusdicente del vescovo di Concordia (an. 1 543).
Cod. Arch. Com.
Vedi Cecchetti, Gli Archivi della Regione Veneta; I, 431.
In Chrìsti Nomine Amen. Anno Nativitatis ejusdem Domini rnillesimo quingentesimo quinquagesimo, Indictione octava, die vero Sabbati decimanona mensis Aprìlis. Infrascrìpt^ sunt ordinationes, constitutiones et Statuta edita, seu confirmata F>er Rev""* in X.*** Patrem et Dominum Petrum Quirinum Dei ^t Apostolica Sedis gratia Episcopum Concordiensem, con- cessa Communi et Hominibus vill^ Arbf.
Cart Arch. Com.
Altre conferme degli Statuti di Arba da parte dei vescovi di Concordia eb- Hcro luogo il 21 ottobre 1586, 15 maggio 1625, ecc.
Infrascrìpts sunt ordinationes...
Cart sec. XVII, 4% ce. 17 n. n. Museo Portogruaro. Gli Statuti del 1550.
Statuta Communitatis Arbae (1550).
2 cart* sec. XIX, f* : l'uno ce. 6 n. n. Bibl. Com. Udine ; l'altro oc. 8 ti. n. Arch. St. Roma.
Il 1^ è copia di altro del Sec. XVIIl, presso Vab. Cicuto parroco di Bagna- rola, il a® di quello in Arch. Com.
In un'autentica di notaio del 20 giugno 161 3 è menzionata una copia degli Statuti tratta ex alio simili exemplo autentico in quodam liber- culo Carta pergamena confecto,.. existens penes Commune predictum Arbe,
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Arbe (Dalmazia).
Gli Statuti di Arbe con] prefazione e appendice di docu- menti inediti o dispersi.
In Archeografo triestino; Trieste 1899-900; N. S., XXm, 59-100, 355-417 e XXIV Supplemento (1902), 91-117.
Questi Statuti furono .pubblicati a cura del sig. Ugo Incbiostiu e del prof. A. G. Galzigna, i quali nella Prefazione riferiscono che due sono i ma- Doscrìtti che loro servirono di scorta nel condurre a termine l*edizione. L*ano, A, « s'intitola : Siaiutum magni/ice comunitatis Arbensis, ed è in 8** glande, membranaceo,... della seconda metà del secolo XVI, di carte numerate qua- rantanove... ed in possesso del Comune di Arbe ». L*altro, B, « è un fascicolo cartaceo, scritto su la fine del secolo XVII, o tutto al più al principiar del XVIII, da un ignoto amanuense, di carte numerate [trentanove. Non par copia del Ma. Ay discordando da quello, essenzialmente, in parecchi ponti ». 11 Ms. A appare trascritto da un altro codice^ più antico^ di cui ora non esiste traccia.
Statutum Comunis Arbi quinque libris divisum.
Cart. sec. XVII, 4*, pp. 167 n. e 13 n. n. Bibl. Urav. Padova. Gli stessi Statuti che quelli stampati dai sigg. Inchiostri e Galzigna.
Arbedo {Cantori Ticino).
Libro degli ordini della Vicinanza^di Arbedo.
Ms. Arch. Com.
Vedi Bollettino storico della Svizzera Italiana; Bellinzona 1900
xxn, 75.
Arborea {Regione Sarda).
Vedi Sardegna.
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Arceto (C Reggio Emilia),
Statuta teirarum et locorum Magnifici et potètis Domini Comitis et Eqtis Domini Joannis Boyardi. Videlicet Arceti: Casalgrandi : Dinazani : Salvaterrae : et Montisbabuli : et caetera.
f^ ce. 48 n. e 4 n. n. A e. 48 verso:
Impressum quidem opus Scandiani p Peregrinum de Pasqua-
libus Anno dni. 1499. Die vero. 8. Marti!.
Vedi Scandiano.
Arco (Trentino).
Statuto concesso al Foro d'Arco dairiUustriss. et Eccel- lentiss. Signor Conte Gerardo Conte del Sacro Roman Im- pero Conte, et Sig."^ D'Arco. Cameriere, Colonello, et Sar- gente Maggior Generale di Sua Maestà Cesarea. Tradotto in lingua Italiana l'anno 1645.
— In Salò, per Antonio Comincioli. Con Licenza de' Supe- riori. M.DCXXXXVI.
P* pp. 8 n. n. e 118 n.
Cento Capitoli.
Membr. Arch. Com.
E il più antico statuto archese di cui si sia conservato il testo. Approvato, secondo che scrive Bortolotti, / Consoli e i Podestà di Arco dal 1^28 in fot \ Arco 1899 I. e R. Tip. di Corte di C. Emmert; 5, dal conte Francesco d*Arco il 17 marzo 1481 e pubblicato il a6 dello stesso mese, ebbe vigore, con qualche posteriore aggiunta, fino al principio del secolo XIX.
Il BoRTOU)TTi, stessa pag. in no/a, accenna che in un inventario delle carte del Comune fatto nel 1574 si legge: *'" Una carta de capreto antiqua, nella quale sono descritti li ordeni della Comunità d'Arco, qual contiene cap.
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N. ^6 » e soggiunge: «Questo statuto, anteriore a quello del 14B1, in inveo' tari posteriori non è più nominato ».
Arcola (C. Spezia).
Statuta seu Ordinamenta et Leges Communitatìs et Loci
Arculf.
Cart. sec. XV. Arch. Com.
Questi Statuti sono del 1470 e constano di ^s capi con un proemio.
Capitula^ Statuta et Leges Arculj.
Cart. sec. XVIII, 4°, ce. 74 n. Arch. Com. Sarzama.
Gli stessi Statuti del cod. precedente con le approvazioni del Doge e Go- vernatori di Genova in data del 5 febbraio 1532, 15 giugno 1588, ecc.
Statuta...
Cart. sec. XIX, f^, ce. 68 n. n. Bibl. Senato del Regno. È copia del cod. in Arch. Com.
Mazzini, Note su tre statuti lunigianesi (Trebbiano, Caprìglìola, Ar- cola) in Giornate storico e letterario della Liguria; La Spezia 1900; I, 201 -aoa, scrive d'aver trovato un frammento d'un più antico cod. degli Statuti d' Arcola: « £ un pezzo di membrana, contenente quattro pa- gine di scrittura di mano del secolo XIV^ o del principio del seguente... contiene, nelle sue quattn> facce, sei rubriche intere, e due frammen- tarie ». Questo franunento trovasi ora in Bibl. Com. Spezia.
Ardesie (C elusone).
Ordini del Comune d'Ardese.
Cart. sec. XVIII, P, ce. 50 n. di cui mancano le prime 23. Bibl. Com. Bergamo.
Di questi Chdini la maggior parte è del sec. XVI, alcuni del XVII e XVIII.
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Argenta (C Ferrara).
Statuta Terrae Argentae e veteri manuscripto Codice nunc primum edita Accesserunt Appendicis loco Ducales Estensium Litterae, Argentarli Notariorum Collegii Statuta, Communitatis Vectigalia, Pontificia Chirographa, Terrae Privilegia, Rubri- carum denique, ac totius operis in fine conspectus.
— Ferrariae MDCCLXXXI. Ex typographia Camerali.
4« pp. 8 n. n., 3^5 n., aa n. n.
Statuta...
Membr. sec. XV, ce. 136 n. Bibl. Com. Argenta.
Gli Statuti occupano le prime 80 ce. Seguono, scritte da altra mano, le let- tere di approvazione e conferma dei marchesi e duchi di Ferrara da Nicolò III a Ercole II (1552).
Comunicazione del sig. Rosini.
Statuta Terrae Argentae.
Cart. sec. XVI, ^, ce. 6 n. n. e 60 n. Arch. Com. Ferrara.
Statuta noviter compilata super civilibus causis.
Cart. sec. XVII. Bibl. Com. pred.
Vedi Mazzatinti, G/i Archivi della Storia tt Italia; IV, 145.
Copia Daccior. et gabelarum Comunis Argente.
Cart. sec. XV, ce. 82 n. British Museum Londra.
Probabilmente, il cod. già appartenuto al marchese Costabili di Ferrara.
Argenterà (C. Cuneo).
Vedi VaUe di Stura.
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Argigliano (C. Massa e Carrara).
Nei Capitoli della ditUaione di Argiglia$w alla Repubblica FiarenHna falli il j di Aprile ijjj che si leggono in Cerini, Codex Documen' lorum illuslrium ad Historicam verilalem Lunexan^ provincia (Ardi. St Firenze); 435-436, sono menzionati gli Slaluti di Argigliano.
Ariano nel Polesine (D.).
Regola e riforma del Card. Legato di Ferrara Patrìzi della Comunità d'Ariano.
— Ferrara Stamperìa Camerale 1724.
Statuta Terrae Adrìani.
Cart sec. XVHI, ^, pp. 372 n. Arch. Com. Ferrara.
Contiene copia, tratta àdAVoriginaU che fu distrutto neirincendio avvenuto nel luglio 1809 della casa Comunale, degli Statuti che andarono in vigore nel 1328 per ordine del marchese Bertoldo di Este e che sono divisi in 2 libri, il 1** dei quali conta 75 capi, il 3** 57.
Statuti della terra di Arìano.
Cart. sec. XIX, ^, ce. 164 n. BnsL. Accademico Com. (Concordiana) Rovigo.
Copia tratta da esemplare autentico di pugno delPab. Vincenzo Bellini.
Capitoli e regole pel buon governo di Ariano già dal Card. Patrui pubblicati nel 1724 e confennati dal Card. Paolucci nel 1750.
Cart. Arch. Com. Ferrara.
Vedi Manzoni, Bibliografia slahUaria; l, par. 2^, 97.
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Marcolini, Cewii sforici del Distretto di Ariano; Padova Tipografìa del Seminario 187 1 ; 12 in nota, scrive : « Nella copia autenticata per altro [dello Statuto d'Ariano] che esiste nell'Archivio di Ferrara man- cano le disposizioni posteriori dal 1368 al 1629, le quali in un solo vo- lume raccolte in copia accertata dal Notaio di Ariano Carlo Gullino, conservatosi per caso in una'Ufamiglia di colà, ho potuto acquistare, e che certamente è unico esemplare. > Questo volume è ora in Bibl. Concordiana pred.
Vedi Corbola.
Armeno (C Novara).
Secondochè riferisce Avogadro di Valdengo, Storia*^ de' SS. fra- telli Giulio e Giuliano e del Principato di S. Giulio ed Orla; Novara dallo Stab. Tip. di F.* Artaria e Comp.* [1840] ; 162, gli Statuti di Ar- meno si conservano, mas., in Arch. Vesc. Novara.
Amago (Trentinoy
Vedi Magras.
Amasco (C. Albenga),
Vedi Rivemario.
Arona (C. CKovara).
Hec sunt Statuta et Ordinamenta facta et condita per
comune et homines de Arona, et sue jurisdictionis...
\
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Cart. sec. XV-XVII, f», ce. 4 n. n., 41 n., 36 n. n. Bibl. Trivul- ziANA Milano.
Non consta in che anno questi Statuti siano stati compilati. Meooni, Memorie storiche di Arona\ Novara, dalla Tip. di Pietro-Alberto Ibertis. 1844; 92, è di avviso che essi non siano tanto anteriori^ ne molto posteriori al t]ig.
Sono distribuiti in 195 capi e seguiti dai privilegi concessi ad Arona, scritti da diverse mani.
Statuta et Ordinamenta...
Cart. sec. XVII, P*, ce. 60 n. n. Arch. Com. Gli stessi Statuti e privilegi del cod. precedente.
Arosio (C. Como).
Anno Dominice Incamationìs millesimo ducentesimo quinto decimo. Hec sunt Statuta, et Ordinamenta facta per Dominam Victoriam Divina favente miseratione Monasterii Majoris Ab- batissam, et per ejus Vicarium, et Nuntium, et ipsius Mona- sterii ad hoc specialiter destinatum publicata, et recitata, et publice observari precepta per Dominum Amederium Cottam Fratrem prefate Domine Abbatisse in Locis de Aroxio, et de Bugunto, et in eorum Curte.
In Giulini, Memorie della Città, e della Campagna di Milano; In Mi- lano 1760. Nella Stamperia di Giambattista Bianchi; VII, 572-574: e 2* ediz., Milano Francesco Colombo, Editore-Librajo, 1357; VD, 151-153.
Giovanni Seregni Del luogo di Arosio e de' suoi Statuti nei Secoli XII-XIII con appendice di documenti inediti
In Miscellanea di storia italiana; Torino 1902; XXXVIII, 227-310.
Il Seregni pubblicò per intiero, sulle pergamene originali esistenti in Arch. St. Milano, gli Statuti del 1315, di cui il Giulini aveva pubblicato solo alcune parti (complessivamente alquanto meno cTun terzo), e quelli del 1251 e del laSi.
— 49 —
Non sì sono conservati gli Statuti che, a quanto si crede, vennero dati agli uomini di Arosio tra il 1210 e il 1214. Di quelli del 1215 si ha vm sunto in Giuuni, op, c$i,; i* ediz., VII, 304-306; a^ ediz., IV, a^-saS e in Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; Art Arosio e Bugunto; 1-3.
Arquà Petrarca {D. Monselice).
Ordini, e Regole per il buon governo della Vicaria, e Com- muni d'Arquà, instituiti dairillustriss. et Eccellentiss. Sig. To- maso Contarini Capitanio di Padova, et approbate dairEcce|- lentiss. Senato in Ducali 9. Decembre 1672.
— In Padova, per Carlo Rizzardi stamp. Cam. (s. a.) [1672]
4* ce 4 n.n.
Ordini stabiliti dagriUustrissimi, et Eccellentiss. Signori Sin- dici, et Inquisitori in Terra Ferma. Per la Vicaria di Arquà circa le Reduttioni de Consegli, et altro.
— In Pad. per Carlo Rizzardi. Stamp. Cam. (s. a.) [lójs]
4* PP. 7 n.
Regolazioni stabilite dagl'Illustriss. et Eccellentiss. Signori Gio: Battista Gradenigo, e Pietro Foscarini per la Serenissima Republica di Venetia, etc. Sindici Inquisitori in T. F. per la Vicaria di Arquà.
— In Padova, per li Fratelli Sardi. Stampatori Camerali. (s, a.) [i6g8]
4* pp. 8 n. n.
— JO -
Arquata Scrìvia (C. Novi Ligure).
[Statuta Civilia et Crìminalia Arquatae] (s. /. a.) [BaU^ strino ?] f^ pp. a6 n.
Statuta Civilia et Criminalia Arquatae
Ristampati dal Capurro in Memorie e Do€umifUi per servire alla storia della Città e Provincia di Novi; Novi 1856. Tipografìa Provin- ciale di Cristoforo Colombo; II, 89-126.
(£>. Schio).
Terminazione deirillustrissimo ed Eccellentissimo Signor Pietro Pisani Capitanio di Vicenza regolativa del Governo Politico ed Economico del Comune di Arsiero approvata dal- rEccellentissimo Senato con Ducali 6. Decembre 1786.
— In Vicenza MDCCLXXXVI. Per Giovanni Rossi Stam- pator Camerale.
4» pp. 40 n.
Terminazione dell'Eccellentissima Carica Prefettizia di Vi- cenza per nuova sistemazione politica, governativa, ed eco- nomica del Comun di Arsiero regolata dairEcceltentissimo Magistrato dei Signori Revisori Regolatori dell'Entrade Pub- bliche, ed approvata dall'Eccellentissimo Senato col Sovnmo Decreto 6. Ottobre 1796.
— MDCCXCVI. Per li Figliuoli del qu. Z. Antonio Pinelli Stampatori Ducali.
4* pp, 61 n.
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Statuta ordines et provisiones.
Cart. sec. XIX, f*, ce. io n. n. Bibl. Bert uana Vicenza.
Copia del ms. esistente io Arch. di Torre (Bibl. Bertoliana Vicenza) che contiene gli Statuti che sono divisi io 41 capi e vennero pubblicati il 31 di- cembre 1557.
Arsio (Trentino).
Statuto della Corte di Arzo confermato dal Conte Giam- micheie Lodrone Reggente.
Cart. Bibl. Com. Trento.
Vedi Manzoni, Bibliografia siatutarim; l, par. a^, 99.
V. Inabia, Altre spigolature d'Archivio in Archivio trentino; Trento 1903; XVII, 180, cita una Carim di Regola del conuine di Arsio che è del 1492 ma che in gran parte riassume carte anteriori più antiche.
Vedi Brez.
Artegna (D. Gemono).
Riassunto delle antiche consuetudini arteniesi (1530).
In Baldissera, Artegna (Notigie storiche); Udine Tip. D. Del Bianoo 1901; 68-74-
Nelle precedenti pp. 57-58 si accenna a conferme delle consu^tiidini e prì- ▼ilegi di Artegna concesse dai patriarchi di Aquileja Bertoldo (iai8?), Gre- gorio da Montelongo (1354) e Raimondo Della Torre (1298).
Lo stesso Baldissera, Op, cit.\ 116 in nota, fa menzione di ima Ducale del aa febbraio 1468 con cui viene respinio uno Statuto prese$Uato deti Comune d* Artegna e 131-139 di Statuti Arteniesi compilati, in 56 pa- ragrafi, da scr Davide q. Sanfelice, notaio di Tricesimo, e approvati dal luogotenente Francesco Venier TS maggio 1534. Sembra però che questi ultimi Statuti non sieno mai andati in vigore.
— 53 -
Arto (C. Novara).
Gli Statuti di Arto, secondòchè riferisce Avogadro di Valdingo, Storia de' S. S. /ratei/i Giulio e Giuliano e del Principato di S. Giulio ed Oria; Novara dallo Stob. Tip. di F.*» Artaria e Comp/ [1840]; i6a, si conservano, mss., in Arch. Vesc Novara.
Arzignano (D.).
Ordeni per il Buon Governo della Communità d'Arzignano. Instituiti dairillustrissimo, et Eccellentiss. Sig. Alvise Friuli per la Serenissima Republìca di Venetia, etc. Podestà di Padova, et suo distretto, con Tauttorìtà dell'Eccellentissimo Senato.
— In Vicenza, per gl'Heredi di Domenico Amadio, et Fran- cesco Grossi, Stampatori Ducali (s. a.) [/Ó55I
4* pp. 16 n.
Terminazione legislativa degli Eccellentissimi Signori Sin- dici Inquisitori in Terra Ferma per il buon Governo della Co- munità di Arzignano approvata dall'Eccellentissimo Senato con suo Decreto XVIII. Aprile MDCCLXXII.
— In Vicenza. Per Francesco Modena, Stampator Ducale. MDCCLXXn.
4* pp. 52 n.
Terminazione inquisitorìale 1772. 30. Settembre approvata con Decreto deirEccellen."* Senato 1774. 26 Aprile.
— In Vicenza Per Giovanni Rossi Stampator Ducale. MDCCLXXIV.
4« j)p. 8 n.
~ 53 -
Regolazioni per la Comunità di Arzignano (io aprile 1772) Aggiunta alle Regolazioni per la Comunità di Arzignano (30 settembre 1772).
In Ordini, Terminamani, e Proclami 1770, 1771, 1772. ; In Vicenza. Per Giovanni Rossi Stampator Camerale. MDCCLXXV.; 81-112 e 153-156.
Piano di sistemazione per la Sp: Comunità di Arzignano interinalmente approvato dairEccellentissimo Senato colle So- vrane Ducali 1 5 . Maggio 1 794. Posto in esecuzione dal N. H. S. Andrea Bon Capitanio di Vicenza.
— In Vicenza MDCCXCFV. Per Giovanni Rossi Stampator Camerale.
4* pp. 68 n.
Questi sono gli statuti, et ordeni del Comune, et huomini de Arzignano...
Membr.-cart. sec. XV, f», ce. 42 n. Bibl. Bertouana Vicenza.
I capi degli Statuti contenuti nelle prime io ce. sostituite ad altre mancanti sono scritti in italiano, tutti gli altri in latino, iii capi in tutto.
Gli Statuti furono compilati nel 1490 ed approvati dal Governo vicentino il 16 gennaio 1496.
Hec sunt Statuta et Ordinamenta comunis et hominum Ar- zignani facta reformataque in augumentum regullarum et or- dinum ipsius comunis...
Cart. sec XIX, f^, ce. 10 n. n. Bibl. pred.
Copia del ms. esistente in Arch. di Torre (Bibl. pred.) contenente gli Sta- tuti che, divisi in 43 capi, vennero approvati a Vicenza il 23 marzo 1570.
- 54 -
Ascona {Cantori Ticino).
Haec sunt statuta, et ordinamenta Communis et Ho-
minum de Scona, de Roncho, et de Casteleto edita compi- lata et emendata... et iti praesenti volumine transcrìpta cor- recta posita, et examinata... Anno Domini curr. MCCCLXVIII. de mense Junii.
Merabr. sec. XIV, già presso l'arciprete Giulio Cesare Caglioni, AscoKa.
Vedi Oldéixi, Ctmtifmàmcné e compimento Sèi Diz^maHò sMHcth ragionato degli Uomini Illustri del Canton Ticino-, In Lugano 1811. Presso Francesco Veladini e Comp.; 3-4 in nota.
Vedi Locamo.
Gli Statuti pel buon Governo di Asiago furono compilati nel 1571 e confermati dai Sindici Inquisitori di Terra Ferma nel 1589.
Vedi Sette Còniuiii.
Asigliano (C Vercelli).
Concessione di privilegi, libertà e prerogative (27 sett. 1429).
In protocolli Bolomeri, I, 835-836. Arch. St. Torino. I privilegi vennero confermati il 2 maggio 1472.
Asola (D.).
Regolatione della Riforma del Conseglio d'Asola fatta per gl'Illustriss. Signori Giustinian Giustiniano Podestà Daniel Friuli Capitanio, et Gabriel Corner successor suo Dignissimi Rettori di Brescia etc.
- 55 —
— Con Tauttorità dell* Eccellentiss. Senato TAnno M.D. LXXXV (s. l.) 4* pp. 8 n.n.
Statutum Comunitatis Asulae conditum anno Dni MCCCV sub prìncipatu excelsi Dni Pandulphi de Malatestis Brìxiae et Asulae... correctum et refformatum... Ano Dni MCCCCLXXV Die V novembris...
Cart. sec. XV, pp. 619 n. Arch. Com. Comunicazione del rag. A. Camerini.
Raccolta di Ducali Leggi e privilegi della magnifica comu- nità di Asola.
Cart sec. XV, f*, pp. 320 n. Arch. pred. Autore della Raccolta Francesco Gatarino.
Sotto il titolo Statuti Asolani Odorici, Codice diplomatico Bresciano; Brescia Tipografia Gilberti 1858; VI, 24-25, ha pubblicato alcuni capi degli Statuti di Brescia che si riferiscono ad Asola. In Arch. Stor. Com. Brescia si conserva pure ms. una Raccolta di tutti i Privilegi Ducali, Decreti e Decisioni dal 1440 per regola della Podestaria di Asola.
Asolo (D.).
Ordeni, et Regole stabilite dairillustrissimi Signori Prove- ditorì sopra le Camere con Tauttorità deirEccellentissimo Senato per direttione, et buon governo della Podestaria d'Asolo.
- S6-
— Stampato per Gio: Pietro Pinelli, Stampator Ducale (s. a.) [1668 />]
4** ce. 6 n. n.
Ordini stabiliti dagrillustrissimi, et Eccellentiss. Sig. Sindici, et Inquisitori in Terra Ferma per il buon governo della Terra, e Podestaria di Asolo.
— In Vicenza, M.DC.LXXV. Per gl'H. di Giacomo Amadio, Stamp. Due.
4* pp. 15 n.
Tariflfe, et Ordini stabiliti dagl'Illustrìssimi et Eccellentiss. Sig. Sindici, et Inquisitori in Terra Ferma. Per la Terra, e distretto di Asolo.
— In Bassano, M.DC.LXXV. Per Gio: Antonio Remondini. 4* pp. 16 n.
Terminazione, et Ordini stabiliti dagrillustrissimi, ed Ec- cellentissimi Signori Piero Grimani; Michiel Morosini, Elz. Alvise Mocenigo 2.** per la Serenissima Republica di Ve- nezia, etc. Sindici Inquisitori in T. F. in Proposito della Po- destaria d'Asolo.
— L'anno 1722. In Treviso. Per Gasparo Pianta Stampator Camerale.
4» pp. 6 n.
F. Berlan Lo statuto municipale di Asolo
In Rivista Contemporanea; Torino 1Q59; XVn, 102-118.
A p. 117 si fa menzione di antiche giunte manoscritte agli Statuti di Tre- viso (ediz. del 1555) riferentisi ad Asolo, allora possedute dal sig. F. S. Fa- panni di Venezia.
— 57 -
Trieste De' Pellegrini, Saggio di Memorii degli Uomini Illustri a Asolo; Venezia, 1780. Presso A. Zatta; 4 e 45, scrìve che gli Sta- toti manoscritti di Asolo andarono perduti nell'incendio della Cancel- lerìa del Comune avvenuto nel 1509; ma F. Ferro in una Lettera pub- blicata in GojBsetta di Venezia, an. 1858, n* 247, nega che Asolo abbia mai avuto Statuti propri. Nega però a torto, giacché in una carta ms. che si conserva in Bibl. Marciana Venezia si legge : « Questi sono alcuni statuti, et proyiggioni ritrovate nello Antiquo Statuto di Asollo ».
Assiano (C. Milano).
Carta statutaria lombarda del sec. XIII riguardante i cam- pari; Nota del Socio Carlo Cipolla.
In Atti della R. Accademia delle scienze di Torino; Torino 1899; XXXIV, 136-152.
Asso (C. Lecco).
Scrìve CuRTi, // lago di Como e il Pian d'Erba; Milano, presso l'Editore Gaetano Brìgola 1872; 281, che Asso ebbe « governo proprio e statuto indipendente sino all'editto 16 maggio 1765, in cui la Vallas- sina venne incorporata al ducato di Milano ».
Asti (C).
Rubrìce statutorum Civitatis Ast per ordinem Alphabeti
1^ ce 8 n. n., 109-18 n., i n. n. tra la 100 e la idi. A e. ICQ versoi
Explicit libar statutorum Civitatis Ast. ligatorum in volu- mine cathenato coìnunitatis Ast. qui tenetur in publico in palatio dominorum pretorum Ast. Una cu decretis dominica- libus ligatis et annexis in ipso volumine statutorù. Quibus addita fuerunt quedam alia decreta dominicalia in ipso volu-
- se- mine nori inserta... Impressus in dieta civitatis Ast per Fran- ciscum Garonum de libumo calcographum et habitatorem diete eiyitatis. Anno domini. 1534. Die. 16. Mensis May.
Rieavo d'aleuni Capi de' Statuti della Città, e Comune d'Asti pubblieati nel 1379., eonforme si eontengono nel Libro di detti Statuti stampato appresso Franceseo Garono de Li- bumo li 6. Agosto 1534.
f» pp. 30 n. A p. 30:
Taurini, Typis Joannis Franeisei Mairesse (s. a,) [sec, XVIII]
Libertates per illustrissimos principes delphinos viennenses delphinalibus subditis eoneesse statutaque et deereta ab eisdem prineipibus neenon magnifìcis delphinatus presidibus quos gu- bematores dicunt et excelsum delphinalem senatum edita: quibus et forenses et extraiudieiales eause facile dirimi queant formis dudum emendatissime mandate : una eum interinatone litterarum dismembrationis comitatus Astensis a senàtu Me- diolani, et adiunctionis dicti comitatus insigni curie parlamenti delphinatus. Impensa Franeisei Pichati et Bartholomei Berto- leti grationopolitanorum civium.
— Venales habentur huiusmodi libelli grationopoli in platea mali consilij apud Franciscum pichatum: et in vico parla- menti apud Bartholomeum Bertoletum (s. a,) [i^oS?]
4** ce. 3 n. n., 87-37 n.^ 4 n. n.
Statata Delphinalia, hoc èst, libertates per Illustrissimos Principes Delphinos Viennenses Delphinalibus Subditis con- cessa^, Statutaque et Decreta ab eisdem prineipibus; nec nòti
- 59 7-
Magnificis Delphinatus Praesidibus, quòs Gubématofes dicunt, et Excelsum Delphinalem Senatum edita; quibus etiam fo- renses extrajudiciales causae facile dirìmi possunt.
Adiecta Interinatione literarum dissectionis sive dismém- brationis Comitatus Astensis a Senatu Mediolani, et adiun- ctionis dicti Comitatus insigni Curiae Parlamenti Delphinatus.
— Gratiànopóli. Iriipen^is Pètri Chafoys, èjusdem Urbis Bi- bliopolae in vico Palatii, anno salutis M.DC.XIX.
f^ ce. 128-56 n.
Disposizioni degli statuti della città d'Asti riguardo alla sua amministrazione.
In DuBouf ReiccoUm tieMe ieggi^ tctUti^ mantftsd\ ecc.; tom. ÌX voi. XI, 765-781 •
A 17 capi degli Statuti tengono dietro i Regolamenti per la ri/orma del Consiglio della città dCAsti^ formati d'ordine di S. A. [il duca di Savoia] e da ma approvati \\\ '2f ottobre 1564J.
Bandi politici della Città d'Asti.
— In Torino 1753. Nella Stamperia di Filippo Antonio Ferrerò airins6gna di S. Agostino Stampatore deii'IUustris- sima Città d'Asti.
4"* pp. 16 n.
Aggiunta ai Bandi politici della Città d'Asti. Formati
nel 1731.
— tn Torino 1753. Nella Stamperia di Filippo Antonio Ferrerò all'Insegna di S. Agostino Stampatore dell'Illustrissima Città d'Asti.
4* pp. 14 il.
— 6o —
Nuova aggiunta ai Bandi politici della Città d'Asti.
— In Asti 1776. Appresso Francesco Antonio Pila Stam- patore dell'Illustrissima Città.
4* pp. 18 n.
Ordini della politica.
— In Asti, i>er Secondo Vittorio Giangrandi (s. a.)
4* pp. 8 n.
[Statuti di] Asti in Piemonte.
In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti ItaHani; 1-15.
Hec sunt Capitula statuta et ordinamenta composita or- dinata corecta et emendata ac ex diffuso veterorum Capitu- lorum volumine deducta et in isto novo codice reddacta...
Membr. sec. XTV-XV, f*, ce. 204 parte n. parte n. n., rubr. num. e iniz. capi in rosso. Arch. Com.
Gli Statuti sono gli stessi che quelli a stampa. Seguono vari documenti scritti in diversi tempi; Tultimo nel 146).
Transonto Camerale de' Statuti della Città d'Asti fatto nel 1695.
Cart. sec. XVII, f*, ce. 400 n.n. Arch. St. Torino. Copia» tratta dal precedente cod., dei soli Statuti.
Statuta revarum.
Membr.y ce 51 n. e 9 n. n., mancante in principio e in fine. Arch. G>il
Merita che si accenni che in un documento del 121 1 pubblicato da Quintino Sella, Codtx Astensis; Romae Ex Typis Salviucd 1880;
- 6i -
m, 647-649, sono già nominati gli Staiuta civitatis astensis. Per gli Statuti del 1379 poi si vegga Vassallo, Gli Astigiani sotto la Domi- HoziùPte straniera fiJ79-iSJiJ in Archivio storico italiano/ Firenze 1878; Ser. 4*, II, 255-277 e III (1879), 371-399 e Bosio, Storia della Chiesa d'Asti,' Scuola Tipografica Michelerìo 1894; 208 e seg.
Parecchi capi di questi Statuti sono riportati in Sommario nella Causa dei sig. Conte Domenico Carlevaris di S. Damiano contro la Comunità di detto Luogo; In Torino, presso Filippo Antonio Ferrerò Stampatore del S. Officio (s,a,)', 173-183.
Un sunto di alcuni capi degli Statuta revarum è dato da Gabiani, Notizie sulla Ferrcueza o Politica della Città d'Asti; 1892 L. Roux e C. Editori Torino; 16-20. Egli ricorda pure fpp. 29, 31, 70 e 87) le conferme dei privilegi e Statuti di Asti concesse dal re Francesco I di Francia nel novembre del 1516, dal duca Francesco II Sforza, dall'im- peratore Carlo V il 15 febbraio 1530 e dai duchi di Savoia Emanuele Filiberto il 4 ottobre 1575 e Carlo Emanuele I Tu agosto 1581.
Attimis (D. CividaU del Friuli).
Statuti del Comune di Attimis nel Friuli del secolo XV e XVI editi a cura del Municipio — Udine Tipografia di Giuseppe Seitz 1879.
8* pp. xvi-47.
Sono preceduti da un breve discorso di V. Ioppi, Di Aiiimis e dei suoi Sia' tuii anteriori al secolo XV con Documenti.
Statutum Comunitatis de Attimis.
Cart. sec. XV. Arch. Com.
Fu trascrìtto da altro più vecchio e lacero dal notaio A. Degani di Udine.
Statutum Comunitatis Attimis.
Cart. sec. XIX, ce. 8 n. n. Bibl. Com. Udinb. Solo rintitolazione è in latino.
- 62 -
Aulla (C. Massa e Carrara).
Statuto deirAvulla, Bibbola, Monte di Valli, ecc.
Cart scc. XVIII, 4; ce. 9-132 n. Arch. St. Massa.
Lo Statuto comincia così : « Questi sono li Statuti et Ordini delli Egregii Uomini Sig. Inardo del qm. Tomaso Marchese Malaspinae Coradino, e de' suoi Fratelli Manfredo di Federigo Azoni e Giovanni figlio del qm. Sig. Opicino Marchese Malaspina e Nepoti del qm. Federigo de' Marchesi Malaspini, fotti, composti, firmati, ordinati e stabiliti per Tegreggia Sig. Tobia Marchesa Ma- laspina moglie lasciata dal detto qm. Sig. Opicino Marchese Malaspina e tu- trice dei predetti suoi figliolli, approvati e confirmati per tutti gruomini e Commune... ». E il cod. già appartenuto al sig. Emiliano Dinì^ Castelnuovo di Garfagnana.
Vedi Sforza, Saggio d'una InkHogrmfia storica della iMnigiana; \f ai7-ai8.
Statuti d'Aulla.
Mss. presso i sig.'* dott. Francesco Raffaelu e dott Lorenzo Ferri, Bagnone.
a Sono senza data, ma si argomentano del 1304 ».
Vedi Branchi, Storia della Lunigiana feudale; Pistoia Beggi Tom- maso Editore pei Tipi di G. Fiori 189B; D, 22 in nota.
Capitoli aggiunti agli Statuti di Aulla.
Cart.
Le aggiunte furono fatte da Cosimo Centurione e da altri durante i secoli XVI-XVIII.
Sforza, op, cit.; I, 218-221^ pubblicò le rubriche degli Statuti d'Aulla e Branchi, op, cit,; II, 157-163, diede im sunto dei med^
Aurìgo (C. Porto Maurilio).
Rossi, Gli Statuti della Liguria; 1, 35, riporta una particola delle fran- chigie di Aurìgo e di Poggialto del 2 dicembre 1242. Pira poi, Storia della Città e Principato di Oneglia; Genova Tipografia Ferrando 1847;
- 6j -
I, 43, scrive che la Castellania di Aurigo ebbe sotto i conti di Yen- timiglia f suoi siatufi particolari, di* quali erasi già /atta una ri/orma sin dal Ij2p.
Auvare {Ni:^7;jirdó).
Copie des Statuts et Réglements faits par la Communauté du lieu d' Auvare en l*année 1775.
Cart. sec XIX, f*, ce. 32 n. Arch.* Dipart.* Nizza.
Nel ricorso del Cornane al Senato di Nizza per l'approvazione de' suoi Sta- tati Oj meglio, Bandi campestri è detto che essi più d*un secolo prima erano già stati approvati dal Parlamento di Provenza e che ora si è stimato di cor- regerli^ ri/ormarli ed augmentarli.
Averara (C. Bergamo).
Giuseppe Riva Un codice sconosciuto di privilegi berga- maschi
In Archivio storico lombardo; Milano 1902; Ser. 3% XVII, 277-309.
Il cod. dei sec. XVI-XVIII« di ce. 98 n., comunicato dal prof. cav. B. Villa all'autore della monografia, contiene 77 documenti, la maggior parte dei quali riguarda il Comune di Averara.
Questi sa son certi statuti et ordinamèti antiqui K quaili
son statuidi et ordinadi antigamente per lo comù Consoli e consereri del Comù de Averara li quaU son exenipladi da Io autéticho di sopra senti statuti...
Membr. sec. XV, f^, ce. 130 n. n. Bibl. Untv. Pavia.
Questi Statuti sono la traduzione di qyeUi compUAti nei 13-13 e tengono loro dietro gli Statuti di Valle Taleggio ed Averara compilati nel 1368.
^Ui Taleggio.
- 64-
Aviano (D. Pordenone).
[Statuti di] Aviano nel Friuli
In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; 1-16.
Statuta Castri Aviani.
Membr. sec. XV, 4®, ce. la n., rubr. in rosso. Bibl. Marciana Ve- nezia.
Questi Statuti si compongono di 71 capi e vennero approvati.dal patriarca di Aquileia Antonio li il i^ settembre 1403.
Statuta Aviani.
Cart. già presso l'ing. Marco Zanussi, Aviano.
Statuta...
2 cart* sec. XIX, f*: Timo ce. 30 n. n. Arch. St. Roma; l'altro pp. 36 n. Bibl. Senato del Regno.
Copie del cod. della Marciana.
Avigliana (C. Suso).
Privileggij, et Franchisie della Magnifica Communità d'A- vigliana, concessi, et confìrmati dalli Serenissimi Duchi, e Prencipi di Savoia.
— In Torino. M.DCCI. Per Domenico Paulino.
8* pp. 8 n.
Consuetudines Burgensium Avellianx
In ScLOPis, Storia della legislastione italiana; Torino G. Pomba e C. 1841 ; I, 261-263 ; e 2* ediz., Torino Unione Tip. Editrice 18^; 1, 347-349-
-65 -
[Statuti di] Avigliana in Piemonte
In Valsecchi, Bibliografia analitica degli Statuti Italiani; 1-3.
Notizia storica sulla più antica carta di franchigia e sui primi statuti conceduti ad Avigliana dai conti di Savoia scritta dal barone Gaudenzio Claretta...
In Atti della R, Accademia delle scienze di Torino; Torino 1874; IX,
898^54. (a parte) : Stamperia Reale di Torino di G. B. Paravia e C. 1874 ;
8», pp. 59 n.
La carta fu tratta dall'Arch. Com. di Giaveno.
In nomine Dei Anno eiusdem Domini nostri millesimo
tercentessimo quadragesimo quinto indicione Vili. Infra sunt
Capitula et statuta seu ordinamenta Comunis et universitatis
hominum avillianie.
Membr. sec. XIV, f*, ce. 8 n. n. e 51 n. di cui mancano le 27, 29, 32 e 34. BiBL. DI S. M. Torino.
Gli Statuti, compilati o riformati, come si scorge dairintestazione, nel 1345, si compongono di 255 capi. Seguono giunte o riforme parziali degli anni 1359, 1360, 1372, 1375 e 1384 e le franchigie del 1337 e del 1391.
[Statuta].
Cart ce. 6. Arch. St. Torino.
Berlan, Statuti Municipali e Stemmi Municipali e Gentilizii degli Stati Sardi; Torino Tipografia Letteraria 1858; 11, crede che non si tratti che di un abbozzo che data dai tempi del conte Aimone di Savoia. Più probabilmente da quelli del conte Amedeo VII.
Infra continentur Capitula hominum et Comunitatis Avil-
liane facta edita et reformata ex antiquis partim statutis eiusdem loci Et partim denuo compillata per Consilium scu
VOWTAMA. 6
- 66 —
Credenciam ac Consules et Credendarios eiusdem Comuni- tatis
Membr. sec. XV, 4**, ce. 8 n. n. e 70 n., rubr. e iniz. capi in rosso. BiBL. Naz. Parigi. '
Gli Statuti recano la data del 1496, essendo signore del luogo Filippo di Savoia e si compongono di 304 capi.
Inferius describuntur capitola seu statuta oppidi Avillianae partim noviter edita et partim ex antiquis capitulis dicti op- pidi Avillianae reformata saepeque et saepius per probos et sapientes viros a communitate dicti oppidi electos ante publi- cationem eorumdem visa correcta et emendata ad honorem Illustrissimi et Invictissimi Principis domini nostri D. Karoli noni Allobrogum ducis ac iustitiae cultum...
Membr. sec. XVI, f^, ce. 83 n. presso il cav. aw. Giuseppe Spanna, Torino.
Questi Statuti furono pubblicali il 7 gennaio 1501 e sono divisi in 194 capi.
Approvazione e conferma di privilegi (27 settembre 1448). In protocolli De CiausOf iV, 249. Arch. St. Torino.
Riferisce Bianchi, Le Carie degli Archivi Piemontesi/ 205, risultare da due inventari, consegnati al Governo, Timo nel 1733, l'altro nel 1786 che neirArch. Com. esistevano allora gli « Statuti della Comunità del- l'anno if2i — Libro coperto di legno, scritto in latino con carattere semigotico^ in carta pergamena >.
Avio (Trentino).
ZoTTi, Storia della Valle Lagarina; Trento dalla Tipografia Mo- nauni 1862; I, 244, scrive d'aver visto V originale in pergamena^ for- mato in un libercolo di molte pagine, dello Statuto d'Avio. Vi quale
- 67 -
reca la data del 30 ottobre 1580, consta di settantatre capitoli civili, oltre S9 delle pene^ con nove capitoli d'aggiunte, e varie note storiche ed è probabilmente la rifusione di altro più antico, e Pkrotti-Beno, I vicari di Avio in Tridentum; Trento 1904; VII, 296, accenna allo Statuto di Avio redatto in lingua latina, rimasto in vigore fino al- l'anno 1619, in cui sarebbe subentrato quello dei quattro Vicariati. In Arch. Com. si conserva la conferma degli Statuti, diritti, e privilegi di Avio di re Ferdinando in data 9 aprile 1530.
Vedi Ala.
Ayas (C. Aosta).
Franchises données par René de Challant aux habitants d'Ayas dans le 15"** siècle.
Cart già presso il barone F. E. Bollati di St.-Pierre, Torino.
Sono, qua e là, menzionati i privilegi e le franchigie concesse dai signori di Challant al Comune e uomini di Ayas negli anni 1404, 14 18, 1433» 1435» 1588, ecc.
Azeglio (C. Ivrea).
Statutum,..
Cart sec. XVII, f", ce. 24 n. di cui mancano le 3, 6, 9, 18, 21, 24 e 2 n. n. bianche presso il Nob. Giulio D'Harcourt, Torino.
Questo cod. fu veduto, quando era ancora completo, dal Bertolotti che così lo descrive in Passeggiate nel Canavese, Ivrea, Tip. di F. L. Curbis 1871 ; V, Correiioni, variazioni ed aggiunte al ^° volume^ 35-36: « Trovai tali Sta- tuti senza data ; mi parvero però antichi. La copia fu estratta dal libro in pergamena che dicesi originale dal notaio Giovanni Domenico De Miglietis di Saluggia, attuario nella Prefettura d'Ivrea e nodaro ducale e sequestratario di tsso libro, in compagnia di Eusebio Sirio nodaro d'Azeglio. Sono composti di 119 articoli >».
— 68 —
In un istrumento del 1429 esistente in copia nell'Arch. D'Harcourt sono già menzionati gli Statuti o capitula di Azeglio.
Azzone (C. elusone).
Ordini, et Capitoli della Centrata o Vicinanza di Azzone.
Cart. sec. XVIII, f*, ce. 30 n. Bibl. Com. Bergamo.
Questi Ordini, rifatti su altri stati compilali il 15 febbraio 1669 e corretti il 14 gennaio 1670 e 8 novembre 1679, recano la data del 18 agosto 1688. Sono distribuiti in 61 capi, compresi quelli aggiunti nel sec. XVIII.
B
Badalucco (C. San Remo).
Statuta et Capitula.
Cart. sec. XVI, 4% ce. 87 n. n. Arch. St. Genova.
Statuti distribuiti in 114 capi e pubblicati nel luglio del 1537* Fbbero vi- gore non solo in Badalucco ma anche in Montalto Ligure.
Statutum Municipale Badaluci.
Cart sec. XVIII, 4®, ce. 5 n. n., 70 n., 4 n. n. Bibl. Civico-Beriana Genova.
Gli stessi Statuti del cod. precedente con la conferma del doge e governa- tori di Genova in data del ao giugno 1566.
Rossi^ G/i Statuii delia Liguria; I, 36, fa menzione di due altri codd., uno del sec. XVI intitolato statuta seu leges Montisalti et Badalucci, già posseduto dal cav. Pier Domenico Capponi di San Remo, l'altro d'epoca posteriore col titolo Statutum Municipale Badalucci, di pro- prietà del notaio Boeri dì Bordighera.
Vedi Triora.
^ ^o ^ Badia (Trentino).
« esiste uno Statuto manoscritto senza data, compilato con ogni pro- babilità al tempo dell'abadessa della Signorìa ecclesiastica di Sonnen- berg Felicita di Schrofenstein, che ebbe quella temporalità dall'anno 1524 al 1547. Elsiste un'altro Statuto, del 1600 circa... » .
Rizzoli, Contributo alla storia del diritto statutario nel Trentino; 6-7.
Badia Calavena (D. Tregnago).
Carlo Cipolla Statuti veronesi rurali Badia Calavena
In Archivio veneto; Venezia 1887; XXXIII, 115-123.
« il documento io gennaio 1333. che qui do alla luce, ha forma sta- tutaria, sebbene non possa chiamarsi uno statuto in senso proprio ».
Badia Polesine (D,).
Ordini e Regolationi stabilite dall' Illustriss. et Eccellentiss. Sig. Mann Zorzi Capitanio di Padova. Approvate dairEccel- lentissimo Senato per il buon governo della Terra della Badia in Polesine, e del Santo Monte della medesima.
— In Padova, per il Sardi. Stamp. Cam. {s. a.) [i6g2'\
8« pp. 16.
Ordini stabiliti dagriUustrissimi, et Eccellentissimi Signori Gio: Battista Gradenigo Pietro Foscarini, e Girolamo Venier K.' per la Serenissima Republica di Venetia, etc. Sindici Inqui- sitori in T. F. per il Territorio dell'Abbadia.
— In Padova, per li Fratelli Sardi. Stampatori Camerali (j. a.) [i6gg\
4* PP- 7 n.
— 7' -
Ordinazioni, e Regole stabilite dagrillustrissimi, et Eccel- lentissimi Signori Gio: Battista Gradenigo, e Pietro Foscarini per la Serenissima Republica di Venetia, etc. Sindici Inqui- sitori in T. F. per la Communità dell'Abbadia.
— In Padova, Per li Fratelli Sardi. Stampatori Camerali {s. a.) [1699]
4* pp. un.
Bronziero, Istoria delle origini e condizioni d^ luoghi principali del Polesine di Rovigo; In Venezia, 1748. Appresso C. Pecora ; 35, 166 e 186, cita, come esistenti in Cancelleria dell'abazia di Vangadizza, gli Statuti di Badia formati l'anno 12"] i, primo Gennaro, ed aggiunti agli altri dall'abate Bernardo e quelli riformati nel 1441 dal marchese Ni- colò m d'Este.
Vedi Lendinara e Rovigo.
Bagnacavallo (C. Lago),
Constitutiones et Statuta Terrae Bagnacaballi Eminentissimi, ac Reverendissimi D. D. Laurentii Card. Imperialis Ferrariae de Latere Legati, Jussu Edita, ac eidem Eminentissimo Di- cata. Una cum exemptionibus, et Privilegijs ipsimet Terrae Bagnacaballi concessis a Sanct. Mem. Clemente Papa Vili. Quibus accessere exactissima Correctio, ac Indices Copio- sissimi Rubricarum, ac Notabilium.
— Ferrariae, MDC.LX. Ex Typographia Camerali.
f* pp. 8 n. n., 168 n., 4 n. n.
Degli antichi statuti di Bagnacavallo ed in ispecie di uno ancora inedito delle gabelle che pagavansi in Bagnacavallo al tempo degli Estensi Memoria del can. teol. Luigi Balduzzi
— 72 —
In Atti e Memorie della R. Deputazione di storia patria per le pro^ viftcie di Romagna; Bologna 1875; Ser. 2*, I, 151-196.
Lo Statuto delle f^abelle è riportato per intiero, nel testo latino, su un cod. membr. del scc. XVI esistente in Bibl. Com. Si hanno Estratti di questa Memoria.
Statuti et Ordini duchali per la terra di Bagnacavallo.
Cart. sec. XVI, ce. 129 n. e 44 n. n. Argii. Com.
(ìli Statuti contenuti in questo e nel seguente cod. sono gli stessi che quelli stampati nel 1660.
Statuta.
Cart. sec. XVI, f», ce. 123 n., rubr. e iniz. capi in rosso. British MusEUM Londra.
Probabilmente il cod. citato in Catalogo della prima parte della Biblioteca appartenuta al Si}:. Marchese Costabili\ Bologna 1858 Presso Marsigli e Rocchi; 13.
Consta che nel 1264 e fors*anche prima Bagnacavallo aveva Statuti propri i quali furono corretti o rinnovati più volte e, fra le altre, nel 1336 e nel 1340.
Bagnasco (C. Mondavi).
Capitula Comunis Bagnaschi.
Membr. sec. XV, f*, ce. 4 n. n. e 68 n., rubr. e iniz. capi in rosso. Arch. Com.
Gli Statuti contenuti in questo e nei seguenti codd. furono compilati su altri più antichi partim ohscura partim ambigua partim defectiva partim su- perjlua nel 1477; si compongono di 163 capi e vennero approvati il 3 maggio del d.*» anno dal marchese Nano di Ccva, signore del luogo.
Tiene dietro agli Statuti, oltre ad alcune aggiunte, la Copia cartarum conventionum Comunilatis Bagnaschi cum magnifficis Dominis eiusdem Loci (2S luglio 1391).
- 73 —
Hoc est Exemplum Capitulorum Comunitatis, Universitatis
^t: hominum Loci Bagnasci
4 cart.* sec XVI : il i* f^, ce. 122 n. e 16 n. n. e il 2" 4®, ce. 96 n. n. I>i:'^sso gli eredi dell'avv. Leone Fontana, Torino; il 3* f», ce. 65 n. ^ ^ n. n. Arch. St. Milano; il 4" f* ce. 7 n. n., loi n., 5 n. n. presso
^^ Sig. N. N. PlNEROLO.
il i^ di questi codd. oltre agli Statuti, alle Convenzioni del 35 luglio 1391 ^ -^^ d altre del 9 dicembre 1485, contiene alcuni capi aggiunti nel 1499, 1542 ecc., ^ *- ^ Ordini che haverano da osservar li agenti et homini della Comunità di Ba~ ^ *^"*^ nico per riforma del maneggio delle cose pubbliche del 18 luglio 1619 ed i ** ^^ Tidi politici e campestri deir8 luglio i66j: il tutto scritto da diverse mani.
Bagni della Porretta (C. Vergato).
Capitoli sopra il buon Governo della Comunità e Terra
«' Bagni della Poretta ordinati, e in questa forma ridotti
^ al Nobile, ed Eccelso Sig. Conte Girolamo Ranuzzi Patrizio,
^ Senatore Bolognese, e della Contea suddetta e sua Giuris-
ciizione, e Pertinenze Conte XII. {s, 7. a.) [Bologna Tip. CU-
'mente Maria Sassi 1749].
4° pp. 20 n.
Bagnolo Piemonte (C. Saluto).
In Sommario nella Causa de' Signori Fratelli Malingri di Bagnolo contro la Comunità d'esso Luogo; In Torino, nella Stamperia Reale [1764]; si leggono a pp. 28-32 le Lettere Patenti del 22 gennaio 1398 e 3 giugno 1400 con ctii il conte Amedeo Vili di Savoia concedeva al Comune e uomini di Bagnolo varie franchigie e privilegi e a p. 50 e seg. ristrumento del 3 febbraio 1472 col quale, fra le altre cose, si annullano tre capi che si trovano in volumine capitulorum Bagnolii e di altri due, integralmente riportad, si prescrive invece l'osservanza. Qualche disposizione statutaria riguardante Bagnolo si rinviene altresì in una Sentenza arbitramentale fra li signori del consortile di Bagnolo t gli uomini e comunità dello stesso luogo delli 31 marzo 1293 pub-
— 74 —
blicata da Manuel di San Giovanni, Episodio dilla storia del Pk- monte nel secolo XIII in Miscellanea di storia italiana; Torino 1874; XV, 56-74.
Bagnone (C. Pontr emoli).
Statuto del Comune di Bagnone dell'anno 1572 pubblicato da Iacopo Bicchierai.
— Firenze tip. Bencini 1891
8» pp. 32 n.
L'ediz. fu condotta su un cod. del sec. XWW di proprietà delio stesso sig. Bicchierai.
Statuti.
Cart. Arch. Com.
Questi Statuti vennero approvati a Firenze, con qualche correzione, il 20 settembre 1491.
Infrascripta sunt Statuta et ordinamenta terrarum pote- starie Bagnoni.
Cart. sec. XVI-XVII, 4", ce. 54-10-15 n. e 83 n. n. Arch. St. Fi- renze.
Occorrono prima gli Statuti del 1491 scritti, non ostante il titolo, in ita> iiano. Segue il Repertorio delli Statuti vecchi antichi di Bagnone \ 61 rubriche, tutte in latino. Vengono per ultimo 9 capi colla data del 39 dicembre 1573, 7 con quella del 30 aprile 1653 ^ ^^ pubblicati il 2 agosto 1556, tutti in italiano.
Bagolino (C 'Salò\
Statuti della Communita di Bagolino divisi in Quattro Parti.
— In Brescia, per li Sabbij. MDCXIIII. f* i>p. 94 n. e 6 n. n.
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Statuti della Comunità di Bagolino divisi in quattro parti nuovamente ristampati a spese della Comunità sudetta con l'aggiunta di una Tavola Alfabetica per maggior comodo e brevità.
— In Brescia MDCCXCVI. Dalle Stampe Bendiscioli.
4* pp. xvi-146 n.
Statuta Comunitatis Bagolini.
Cod. Arch. Com.
« Statuto originale vidimato noi 1463, con aggiunte del 1493, e con appro- vazioni di Brescia del 1452 e del 1454. » Cosi Rosa, Gli Statuti del Territorio Bresciano in Archivio storico italiano; Firenze 1875; Ser. 3*, XXII, 439.
Statuta Bagolini confìrmata 1473 a Ci vitate Brixie.
Cart sec. XV, ce. 79 n. e molte n. n. bianche. Arch. Stor. Com. Brescia.
Gli Statuti sono divisi in 377 capi.
Statuta primoeva et antiquissima Communitatis Bagolini primitus correcta de anno Domini 1473 xxx mensis martii.
Cart sec. XVIII, già presso il cav. prof. A. Valsecchi, Venezia. Vedi Berlan, Statuti italiani Saggio bibliografico; 8.
Consta che gli Statuti di Bagolino furono, fra le altre volte, confer- mati dai conti di Lodrone, signori del luogo, il i* ottobre 1442.
Bairo (C. Ivrea).
Istud est capitulum bayri tradditum ab veteri capitulo dicti loci sub anno domini millesimo quatercentesimo nono Indi- ctione secunda die duodecimo mensis februarj.
- 76 -
2 cart.* sec. XV: l'uno 4*, ce. 24 n. di cui mancano 1*8' e la 9* e 6 n. n. Arch. St. Torino; l'altro Arch. Com.
I capi sono 137.
Capitulum Bayri tradditum ab veteri Capitalo dicti Loci sub anno MCCCCVIIII
Cart. sec. XIX, f*, ce. 24 n. n. Bibl. di S. M. Torino. Copia del i*^ dei d.' codd.
Sequuntur Capitala Loci Bayri.
Cart. sec XV, 8*, ce. 24 n. n. Arch. Com.
155 capi, aventi la data delPii giugno 1473» trascritti ab originalibus capi- tulis in rotula bergamineo descriptis.
Sequuntur Capitula
Cart. sec. XIX, f*, ce. 16 n. Bibl. pred. Copia del precedente.
Gli Statuti di Bairo furono approvati e confermati varie volte dai duchi e duchesse di Savoia: fra le altre, da Violante Tu giugno 1473, da Filippo n il 2 luglio 1496, da Filiberto II il 5 marzo 1504, da Ema- nuele Filiberto il 2 settembre 1565 e da Carlo Elmanuele I il 27 no- vembre 1580.
Vedi Canavese.
(C. Reggio Emilia).
Statuta an. 1403. Cod.
Decreta, Littere, Capitula concessa Comuni et hominibus Baisii.
Membr.-cart. sec. XV-XVI, 4% ce. 23 n. e 14 n. n. Arch. St. Modena.
— 77 —
Scritto da diverse mani e in diversi tempi, questo cod. contiene i privilegi e le franchigie concesse dai marchesi e duchi d'Este a Baiso.
G. B. Toschi dettava sugli Statuti di Baiso una Memoria la quale fu letta nelle Tornate della R. Dep. di st. pat. per le prov. deirEmilia dalli 13 e 30 maggio 1881. (Vedi Atti e Memorie; Modena 1881; N. S., VII, par. 1% xLv).
Bajardo (C. S. Remo).
Libar conventionis comunis Bajardi.
Cart sec. XVI, f*, presso il cav. Tamagno, Triora.
Sotto il d.** titolo, secondochè riferisce Rossi, Gli Statuti della Liguria; 1, Appendice^ 14, si hanno le Ordinationes, statuta et deliberationes di Bajardo che recano la data del 5 maggio 1577 e furono lo stesso giorno approvate dagli uomini del Comune.
Da un documento che si conserva ms. in Arch. St. Genova si ri- cava che nel 1225 tm conte Oberto, signore del luogo, confermava ai Bajardesi le consuetudini state concesse o approvate da suo padre Ottone.
Bajo (C. Ivrea).
Bianchi, Le Carte degli Archivi Piemontesi; 149, fa menzione di Sta- tuti di Bajo del 1473 esistenti in Arch. Com. Esistevano altre volte; non più ora.
Balangero (C. Torino).
Statuta Balangerii.
Rotolo di IO pergamene di varia grandezza. Arch. Com.
Gii Statuti che, concessi da Bona di Borbone contessa di Savoia ai Comuni di Balangero, Mathi e Villanova di Mathi, furono loro confermati dal duca Ludovico con lettere del 1° ottobre 1461, a8 settembre 1462 e 37 agosto 1463.
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Statuta...
Cart. sec. XVIII, P, pp. 60 n. Bibl. di S. M. Torino. Copia del preced., coll*ajuto perà dì altra copia antica in carta.
Statuta...
3 cart.' sec. XVIII, f: il i* pp. 83 n. e il 2* ce ioa n. n. Arch. CoM.; il 3° pp. 102 n. Bibl. Senato del Regno.
Questi 3 codd. e il seguente contengono tutti gli stessi Statuti, gli Statuti cioè concessi dalla contessa Bona.
Statuta...
Cart. sec. XIX, f*, ce. 62 n. n. Bibl. Senato del Regno.
Il voi. 60 della Miscellanea patria in Bibl. di S. M. pred. contiene ai num. 58 e 87 copia delle concessioni e conferme di privilegi e fran- chigie che i d.' Comuni di Balangero, Mathi e Villanova di Mathi ot- tennero da Giacomo di Savoia principe di Acaia r8 giugno 1342, da Filippo suo figlio il 4 maggio 1356, ecc.
Vedi Canavese.
Baldarìa (D. Cotogna Veneta).
Carlo Cipolla. Statuti veronesi rurali. Baldarìa.
In Archivio veneto; Venezia 1887; XXXIII, 124-148.
Tre Statuti degli anni 1221, 1244 e 1288 pubblicati, nel testo latino, su pergamene esistenti in Arch. Com. Verona.
Cardo, Storia di Cotogna Veneta; Venezia Tip. Compositori 1896; 310, sulla fede di fra Leonoro da S.* Ignazio, ricorda uno Statuto di Baldarìa del laga.
- 79 —
Baldichieri (C Asti).
Plebako, Statistica dei Mandamento di Baidichieri; Torino dalla Tipografia Pomba 1832; g, fa menzione dello Statuto di Baldichieri che, scritto in latino a caratteri gotici, di capi igs» porta la data del I aprile 1402, Quando scrisse il Plebano, era in Arch. G>m. ; ora non più.
Baldìssero d'Alba (C. Alba).
Statuta politica, civilia, campestria, criminalia, mixta loci Baldisserii.
Cart. Arch. Com.
Questi Statuti hanno la data del 33 marzo 1470.
Vedi Gazzetta del Popolo \ Torino 1896; n. 215 Continuazione.
Balema (Canton Ticino).
Vedi Locamo e Mendrisio.
(C. Albenga).
Jesus Maria. Statuti Criminali, e Civili, ad uso de gFRuo- mini del Luogo di Balestrino, et le sue Giurisdittioni. — In Genova, appresso Giuseppe Pavoni. MDCXI.
P* pp. 32 n.
A pp. 35-27 sono riportati a capi degli antichi Statuti scritti in latino.
Balzola (C. Casale Monferrato).
In antichi documenti esistenti in Arch. St. Torino si trova fatta men- zione degli Statuti di Balzola.
— 8o —
Banale (Trentino).
Confirmatio certorum statutorum Mediae Plebis Banali.
In Alberti, Miscelanea EpiscopatuSy oc Principatus Tridenti iurium (mss. Bibl. Com. Trento); HI, 210-211.
La conferma è del vescovo di Trento Giovanni IV e reca la data del 4 giu- gno 1469.
Vedi Sette Pievi delle Giudicarle.
Banco (Trentino).
Carta di Regola dell'Onoranda Comunità di Banco Pieve di Santo Zeno Valle d'Annone Diocesi di Trento rinovata, e stabilita li 22 Agosto 1728.
Cart. sec. XIX, f», ce. 16 n. Bibl. del Ferdinandeo Innsbruck.
Questa Carta, compilata in vece e luogo di un'altra del 1632 che «< si ri- trova in qualche parte lacerata, e sporcata di modo, che intieramente non si può leggere, ne perfettamente intendere », è divisa in 51 capi e venne appro- vata dal vescovo di Trento Antonio Domenico il 25 marzo lyaQ.
Barbana (Istria).
« Statuto di Barbana.
Codice cartaceo (copia) neirarchivio comunale di Barbana.
L'originale vuoisi posseduto dal sig. A. Deletti.
Sono 86 terminazioni dal 1576 al 1743. Altro codice, di fogli 160, contiene le successive leggi dal 1767 in poi... ».
CoMBi, Saggio di bibliografia istriana; Capodistrìa dalla Tip. di G. Tondelli 1864; 411.
Dà un sunto di questo Libro Terminazioni della Giurisdiaiotte feu- dale di Barbana Tamaro, Le città e le castella dell'Istria; Parer zo Tip. di G. Coana 1893; II, 702-718.
— 8i —
Barbania (C. Torino).
[Statuta]
Cart sec. XV, f*, ce. 19 n., mutilo in principio e in fine, rubr. in rosso. Arch. Com.
1 capi contenuti nelle ce. rimaste sono 135.
Parte de' Statuti della Comunità di Barbania estratti da scritture antiche nell'anno 171 7 da un certo Nicolò Lanio.
Cart. sec. XVIII, 8®, ce. 52 n. n. Arch. pred.
Copia del cod. precedente, fatta quando il med.** era già mancanU nel principio j et in fine e per giunta aveva in moltissimi luoghi le parole corrose.
In Arch. Com. si conservano anche parecchie pergamene contenenti le conferme delle franchigie e libertà di Barbania concesse dai duchi e duchesse di Savoia Amedeo IX (2 aprile 1465), Violante vi473)> Carlo I (30 giugno 1483), Bianca (16 marzo 1491), Filiberto II (11 gen- naio 1499), Carlo III (26 novembre 1505), Emanuele Filiberto (4 di- cembre 1560), ecc.
Barbaniga (Trentino).
Vedi Civezzano.
Barbarano (D.).
Ordini per la Communità di Barbarano, stabiliti dagl'Illu- strissimi, et Eccellentiss. Sig. Sindici, et Inquisitori in Terra Ferma.
— In Vicenza, M.DC.LXXVI. Per gl'H. di Giacomo Amadio, Stamp. Due.
4" pp. 16 n.
FOITAMA. 6
— 83 —
Terminazione dell' Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Pietro Pisani Capitani© di Vicenza regolativa il Governo po- litico ed economico della Comunità di Barbarano approvata con Ducali dell'Eccellentiss. Senato 23 Aprile 1788.
— In Vicenza MDCCLXXXVIII. Per Giovanni Rossi Stam- pator Camerale.
4*' pp. 24 n.
Manifestati© iurisdictionum Barbarani (12 Febbraio 1268).
In BoRTOLAN, // Vescovo di Vicenza re di Baròttrano nei seco/o XIII" ; 2* ediz., Vicenza Prem. Tip. S. Giuseppe 1893; 34-56. (La i* ediz. è del 1885).
Una specie di statuto pubblicato sul ms. esistente in Arch. vescovile Vicenza.
Barcellonetta (Niiiardo).
Barcellona Registro Concessioni e Consegne.
Cart. f*, ce. 306 n. Arch. St. Torino.
Contiene copia dei privilegi e franchigie concesse e confermate a Barcel- lonetta dal conte Raimondo Berengario nel 1231, dal luogotenente del re Carlo di Durazzo nel 1385, dal conte Amedeo VII di Savoia nel 1388 ecc.
Di altre concessioni e conferme di privilegi e franchigie a Barcel- lonetta fanno menzione Gioffredo, Storia delle Alpi Marittime in Historiae patriae Monumenta; Aug. Taurinorum 1839; IV (Scripto- mm II), 697 e Bonifaci, Documenti ossia Serie Cronologica contenente Pergamene, Diplomi, Iscrizioni, Opuscoli, e Mss. (mss. Bibl. Com. Nizza Marittima); voi. A, 26.
Bardi (C. Fioreniuola d'Arda).
Statuta, et Ordines Illust."' et Excellentiss. D. D. Don Fe- derici Landi, Vallis Tari Principis, Bardi Marchionis, Com-
- 83 -
planiq. Comitis, ac Baronis, observanda in toto Statu, et Do- minio feudorum suorum Imperialium. Divisa in duobus libris. Primus de causis civilibus ; Alter de criminalibus.
— Mediolani, ex typographia lacobi Mariae Medae, Anno 1 599 f* pp. 53-ai n. e 18 n. n.
Ordini et Decreti deirillust.'"^ et Eccell."** Signor Don Fe- derico Landi del Sacro Rom. Imp. e di Val di Taro Prin- cipe mi, Marchese di Bardi, Co. e Barone di Compiano, da osservarsi in tutto il Stato, e Dominio de' suoi Feudi Im- periali.
— In Milano, per Giacomo Maria Meda, M.DC. f* pp. 3D n.
Statuta, Decreta, et Ordines Serenissimi D.D. nostri Ranutii Famesii, observanda in Statu Bardi, Complani, et pertinen- tiarum etc.
— Parmae, Apud Galeatium Rosatum 1684. Impressorem Ducalem.
f* pp. 42-20-23 n.
Aggionta agli Ordini, e Decreti dello Stato, e Dominio di Bardi, e Compiano etc. Stampati Tanno 1599. doppo li Sta- tuti di detti luoghi, estratta dal Volume di Gride, et Ordini manuscritti fatte, e publicate in detto Stato dall'anno so- detto in qua, e ridotta sotto à gli infrascritti Capi.
— In Parma, per Galeazzo Rosati. 1684. Stampatore Ducale. f* pp. 24 n.
Statuta, Decreta, et Ordines Serenissimi D. D. Nostri Ra- nutii Famesii, observanda in Statu Bardi, Complani, et per- tinentiarum etc.
- 84 -
— Parmae, apud Galeatium Rosatum 1690. Impressorem Ducalem.
f* pp. 40-20-38 n.
Bardine (C Massa e Carrara).
Vedi Cecina e San Terenzo.
Bardineto (C. Albenga).
Jesus Maria Statuti criminali e civili ad uso degl'omini del luogo di Bardineto et le sue Giurisdizioni V anno M.CCCCLXXIX
— In Balestrino MDCCIII. Per Giuseppe Rossi
f' pp. 24.
Frammento dello Statuto di Bardineto
In AccAMEy Cenni storici sugli Statuti di Pietra, Giustenice, Toirano, ed altri paesi della Liguria in Giornale Ligustico di archeologia, storia e letteratura; Genova 1890; XVII, 12.
(a parte) : Genova Tipografìa del R. Istituto Sordo-muti 1890, 12.
Il frammento è in latino.
Bardolino (D.).
Vedi Caldiero.
Bardonecchia (C Suso).
Libertates Bardoneschiae
- 85 -
In Fauché-Prunelle, Essai sur /es anciennes Institutions autonomes ou poptilaires des Alpes Cottiennes-Briangonnaises ; Grenoble Ch. Vellot et Comp* 1856; I, 374-403.
Sono comprese in a carte del 4 gennaio 1330 e 4 giugno 1336.
[Libertates Bardoneschiae 14 lunii 1330].
In DES Ambrois, Notice sur Bardonniche Appendice; Florence Impri- raerie Civelli (s. a.); xix-xxv.
V Appendice, venne ristampata in Notes et Souvenirs inédits du chevalier Louis des Ambrois de Nevache; Bologne N. Zanichelli 1901; 3"-358.
Capitola et Statuta loci Bardonecchiac...
Cart. sec. XVII, f*, pp. a8 n. Bibl. di S. M. Torino. Copia autentica della carta del 4 giugno 1336.
Gli Statuti o libertà del 1330 e 1336 di cui si legge un breve sunto in DES Ambrois, Notice sur Bardonmche; Florence Imprimerie Civelli (s. rt.) [187 1]; 50-57, Notice ristampata in Notes et Souvenirs cit.; 267-310, furono comuni anche a Beaulard e Rochemolles. Non sono però i primi che abbia avuti Bardonecchia. Consta da un documento pubblicato in parte dal .Fauché-Prunelle, op. cit, ; I, 372, che nel 1329 un certo Bermondo rubava e nascondeva « librum et registrum ca- pitulorum per quem et secundum qucm homines et populares de Bardoneschia regere et regi consueverint » e vediamo che con la suaccennata carta del 1336 si annullavano gli Statuti scripta ab antico in Bardonechia,
Barge (C. Saluiio).
Hec sunt capitola et ordinamenta facta et ordinata com- pillata et scripta per discretos viros... capitulatores ellectos in pieno et generali Consilio comunis et universitatis bargiarum ad honorem et laudem domini nostri Ihesu cristi... Illustrisque
~ 86 -
et magnifici domini domini Amedei de Sabaudia prìncipis achaie domini dictì loci bargiarum...
Membr.-cart. sec XV, 4', ce. 12 n. n., 41 n., 25 n. n., nibr. e iniz. capi in rosso. Arch. Com.
Questi Statuti sono divisi in 3 collazioni, la i* delle quali si compone di 98 capi, la 3' di 40, la 3* di 7 con 35 capi di addizioni. Vennero approvati dal conte Amedeo VI o da chi per esso il 18 agosto 1374 e il 29 aprile 1378 e dal duca Lodovico il 22 giugno 1438 e il 20 dicembre 1442.
Statuta Bargiarum.
Cart. sec. XV, f*, ce. 5 n. n., 47 n., 25 n. n. Arch. St. Torino. Mancano i 35 capi di addizioni.
Statuta seu Capitula Communitatis Bargiarum concessa, approbata, confirmata, et observata prout in hoc Volumine patet.
Cart. sec. XIX, f», pp. 299 n. Bibl. di S. M. Torino. Gli stessi Statuti dei codd. precedenti.
In DuBoiN, Raccolta delle leggi, editti^ manifesti, ecc. ; tom. IX voi. XI, 781-783, sono riportati 7 capi degli Statuti di Barge e in Arch. St. pred. si conserva copia dei privilegi e franchigie concesse dal conte Ame- deo VI al Comune di Barge il 31 luglio 1363.
Bargone (C Borgo S. Donnino).
Vedi Bussato.
(D. Massa Superiore).
Vedi Melara.
- 87 -
(C elusone).
Ebbe Statuti propri che, a quanto scrìve Tiraboschi, dnm Marno alla Valle Gandino in Archivio storico lombardo; Milano 1880; VII, 18, andarono forse irreparabilmente smaniti.
Baselga {Trentino),
Vedi Pine.
Bassano (D.).
Statuta Bassanensa Cum gratia et privilegio.
4* ce. VII-I 14 n. A e. 114 verso:
Impresso Vicétie p magistrQ Hèricù de scó urso. Anno dìii M. ccccc. vi. die ix. decèb.
Privilegia, ac Jura Bassani in unum compilata ab Excel- lentissimis Viris Alexandro Campesano lacobo Ronzono Geòrgie Miatio, et Matheo Gardelino. I. V. Doct. a Specta- bili Consilio Bassani ad hoc delegatis.
— Venetiis, M.DC.L. Ex Typographia Ducali Pinelliana. 4** pp. 12 n. n., 179 n., i n. n.
Ordini stabiliti dagrillustrissimi, et Eccellentiss. Sig. Sindici, et Inquisitori in Terra Ferma. Per Bassano e sua Podestaria.
— In Bassano, M.DC.LXXVI. Per Gio: Antonio Remondini. 4* pp. 16 n.
Tariffe, et Ordini stabiliti da grillustrissimi, et Eccellentiss. Sig. Sindici, et Inquisitori in Terra Ferma, per Bassano, e suo Distretto.
- 88 -
— In Bassano, M.DC.LXXVI. Per Gio: Antonio Remondini. 4** pp. 24-14-16-23 n.
Terminationi dell' Illustrissimo Signor Lorenzo Capello per la Serenissima Signoria di Venetia, Podestà, e Capitanio di Bassano. Giudice Delegato, in virtù di Parti prese neirEccel- lentissimo Senato li 3. Marzo, et 22. Agosto 1589.
— Venetia, et in Trivigi, per Gasparo Pianta Stampator Camerale. MDCCXXVI.
4* pp. 42 n.
Aggiunta de Capitoli stabiliti dall'Illustrìssimo, ed Eccel- lentissimo Signor Benedetto San Gio: Toffetti Podestà, e Capi- tanio di Treviso, et aggiunti alla stampa della Terminazione del N. H. s. Lorenzo Capello fu Podestà, e Capitanio di Bas- sano per la rinovazione, e migliore direzione del Consiglio di Bassano, e delle Cariche dello stesso. Approvati dall'Ec- cellentissimo Senato con suo venerato Decreto 28. Settem- bre 1726.
— In Trivigi, MDCCXXVI. Per Gasparo Pianta Stampator Camerale.
4* pp. 22 n.
Capitoli per il Buon Governo della Communità Fontico, Ospitale, Commissarie, e Santo Monte di Bassano stabiliti dall' Illustrissimo, ed Eccellentissimo Signor Benedetto San Gio: Toffetti Podestà, e Capitanio di Treviso, ed approvati con Ducali dell'Eccellentissimo Senato 25. Genaro, e 28. Giu- gno 1727.
- 89 --
— In Trivigi, MDCCXXVII. Per Gasparo Pianta Stampator Camerale. 4» pp. 32 n.
(Bassano 1874, Tip. Roberti)
Provisiones facte supra custodiam vignalium...
8' pp. 55 n.
Pubblicazione per le nozze Pasolini-Zanellì Baroni-Semitecolo.
Le Provisiones furono stampate su un cod. membr. del sec. XV in (° di ce. 2f) n., esistente in Bibl. Com.; ma per la loro data si vegga Pozza, // Comune rurale di Bassano in Nuovo archivio veneto; Venezia 1894; VII, 251-353.
Prof. Giovanni CnropPANi. I codici degli Statuti Bassanesi. In Bollettino del Museo Civico di Bassano; Bassano 1904; I, 7-23.
Prof. Giovanni Chiuppani. L'antica legislazione agraria dei Bassanesi e il codice del 1444.
In Bollettino cit; I (1904), 93-114 e II (1905), 7-30. (a parte): Bassano Premiato Stabil. Tipogr. Sante Pozzato 1905; 4', pp. 48 n-
Hec sunt Statuta facta per Commune Baxani, tempore Po- testarie Domini Thomasij de Arena Potestatis Baxani sub MCCLIX indictione secunda die XVII intrantis Octubris.
Membr. sec. XIII, f^, ce. 50 n. di cui mancano le 2, 8, 20, 29-32, 41- 42, rubr. e iniz. capi in rosso e 18 miniature. BmL. Com.
Il cod., che probabilmente è copia di altro più antico, contiene, oltre agli Statuti del 1259 che sono divisi in 4 libri, quelli aggiunti negli anni 1 264-1 267.
Statuta...
Cart. sec. XVIII, f . Bibl. pred.
Copia del precedente cod. k discretamente corretta, ma non scevra intera- roenlc da errori ».
-^ 90 —
Statuto di Bassano fedelmente trascritto dall'Autografo in pergamena dell'Anno 1259 posseduto dalla Nobil Famiglia Tattara a cui si aggiongono l'indice delle Rubbriche ed il Vocabulario delle Voci antiquate.
Cart. sec. XVHI, f*, pp. 6 n. n., 184 n., 18 n. n., presso gli eredi dell'avv. Leone Fontana, Torino.
Contiene, come si scorge dal titolo, gli Statuti del 1259 ^^^ varie addizioni degli anni 1263- 1267.
Statuta an. 1295.
Membr. sec. XIV, f", ce. 104 n. e 6 n. n., rubr. e iniz. capi in rosso e azzurro. Bibl. pred.
Sono una riforma degli Statuti del 1259 ed egualmente divisi in 4 libri. Nei margini delle ce. n. e nelle ultime 2 n.n. vi sono aggiunte e correzioni dello stesso anno 12(^5 e dei seguenti sino al 1303.
Statuta
Cart. sec. XV, f», ce. 6 n.n. e 104 n. Bibl. pred.
Gli Statuti del 1389 cioè quelli stampati nel 1506 con molte addizioni scritte da diverse mani ed in diversi tempi.
Statuta
Membr. sec. XV, f*, ce. 12 n. n., 131 n. ed i mancante in fine. rubr. in rosso e iniz. capi parte in rosso parte in azzurro. Bibl. pred.
Probabilmente copia del precedente.
Un capo di statuto, che in ima sentenza del sec. Xm*" è detto tro- varsi < inter ceteram continentiam > in volumine statutorum communis Baxam, e si differenzia dal testo del 1259 e del 1295, indurrebbe a supporre, secondo Chiuppani, Un curioso processo del secolo XIII in Bollettino cit., Il (1905), 57-59» l'esistenza di im'altra redazione di Statuti tra il 1267 e il 1286; ma Roberto Cessi^ Di un codice statutario di Bassano in Bollettino pred.; Ili (1906), 33-37, ritiene trattarsi solo di aggiimte agii Statuti del 1259, non di una trascrizione completa del corpo statutario.
- 91 -
Discorre degli Statuti di Bassano Brentari, Storia di Bassano e del suo territorio; Bassano Stabilimento Tipografico Sante Pozzato 1884; 182-186, 207 e 220 in nota, 245-246, 276-278 ecc.
Bassatica (C. Pontremoli).
Vedi Castagnetoli.
Bassignana (C. Alessandria).
* Quod omnes Caus^ tam Civiles quam Crìminales, et etiam ap- pellationum ventilentur secundum formam Ducalium decretorum et Statutomm dictf Terr^ Bassignan^ > . Cosi si legge in uno dei Capitoli presentati dal Comune di Bassignana a Lo()ovico di Savoia con le ri- sposte del duca in data del 3 maggio 1449; Capitoli e risposte di cui si conserva copia in Arch. St. Sez. III. Torino.
Bastia (Corsica).
Capitoli
In Filippini, Istoria di Corsica/ 2* ediz., Pisa presso N. Capurro 1831, rV, Appendice VII, cxx-cxxxix.
I Capitoli consistono in vari privilegi e franchigie concesse dal Governo genovese a Bastia nel 1488 e nel 1546.
Statuts et prìvilèges accordés a la ville de Bastia depuis l'an 1484 jusqu'a Tan 1648
In BuUetin de la Société des sciences historiques et naturelles de la Corse; Bastia 1884; IH, 274-375.
Non sono scrìtti in francese, come parrebbe dal titolo, ma la maggior parte in italiano e alcuni anche in latino.
- 92 -
Bastia (C. Vercelli).
Statuta et ordinamenta Bastie (15 marzo 1251)
In Gabotto, Le Carte dello Archivio vescovile d'Ivrea fino al ijij; Pinerolo Tip. Chiantore-Mascarelli 1900; I, 302-304. Servì di testo un ms. esistente in d.* Arch.
Bastia (C. Massa e Carrara).
Da una Relazione del vicario di Fivizzano del 1783, pubblicata in parte da Branchi, Storia della Lunigiana feudale; Pistoia Beggi Tom- maso Edit pei tipi di G. Fiori 1898; II, 756-758, si ricava che Bastia ebbe leggi sue proprie, tutte raccolte in un Libro comunemente chia- mato Statuto, con le quali si prescrive il modo delle successioni, si determina il modo di procedere nelle cause di danno dato, e si fissa tutto ciò che può appartenere alla materia delle doti, all'autorità dei Consoli ecc.
Bastia Mondovì (C. Mondavi).
Ebbe Statuti propri, ricordati, fra gli altri, da Morozzo della Rocca, Le storie dell'antica città del Monteregale ora Mondovì in Piemonte; Mondovì tip. C. A. Fracchia 1894; I, 469.
Bastremoli (C. Spezia).
Haec sunt capitula ordinamenta universitatis Bastremiae, edita et compilata per homines dictae terrae congregatos ad sonum campanae, ut moris est, in platea, die 7 martii 1536.
Cart. 4°, ce. 17 scritte. Arch. St. Genova.
Vedi Rossi, Gli Statuti della Liguria; I, Appendice, 15-16.
— 93 — Capitoli di Bastremoli.
Cart. sec. XVII, 4*, ce. 27 parte n. parte n. n. Arch. pred.
Questi Capitoli che servivano non solo per Bastremoli ma anche per Val- lerano e Follo sono in num. di 76. Approvati dal doge e governatori della Repubblica di Genova il 14 aprile 1595, vennero confermati il 15 maggio 1600, 31 gennaio 161 2, i^ marzo 1633 e 5 giugno 1646.
Bavantore (C. Tortona).
Vedi Carezzano.
Beatdard (C. Suso).
In un inventario del 1778, citato da Bianchi, Le Carte degli Archivi Piemontesi/ 205, sono menzionati come esistenti in Arch. Com. gli Statuti di Beaulard del 1661.
Vedi Bardonecchia.
Beìnette (C Cuneo).
Hec sunt capitula, seu ordinamenta Comunis Bennetarum facta de Consilio Egregij, et potentis viri dni Mathei de Puteis honorabilis Castellani, et Vicarij dicti loci sub anno Domini Millesimo tricentesimo quinquagesimo octavo indicione quinta die undecima mensis martii et cetera. Et noviter accopiata per me lohannem de Ditonis IncoUam Fabularum notarium et Castellanum dicti loci Bennetarum subsignatum anno dni 1522 die ultima julii.
Cart. sec. XVIII, f*, pp. 66 n. n. già in Bibl. Naz. Torino e perito nell'incendio dell'anno 1904.
A p. 16: u mancano dieci capitoli, essendo tolti, gli fogli, de* quali ve ne resta un poco d'uno lacerato».
— 94 -^
153 capi, compresi i io mancanti, distribuiti in 4 collazioni. Copia di mano di prete Pietro Nallino.
DuRANDi, // Piemonte cisp€uiano antico; Torino MDCCLXXIV. Nella Stamperia di Giambatìsta Fontana; 173-174 in nota^ rìpKHtaTin- titolazione e dà un sunto di sei capi degli Statuti di Beinette del 1358.
Belgrado (D. Codroipo).
Scrive Della Bona, Osservazioni ed aggiunte sopra alcuni passi dell* Istoria della Contea di Gorizia di Carlo Morelli di Schónfeld; Go- rizia Premiata Tipografia Paternolli 1856; io, che si ha memoria degli Statuti di Belgrado.
Bellano (C. Como).
Vedi Dervio.
(C Saluto).
Vedi Casteldelfino.
Bellinzona (Cantori Ticino).
Statuta Bellinzonae
In Heusler, Rechtsquellen des Kantons Tessin — Separatabdruck aus der Zeitschrift fùr schweizerisches Rechi, Neue Fofge Band X Vili- XX. - Basel R. Reich. Buchhandlung (vorm. C. Detloff) 1901 ; V-VII, 1-380.
Di fronte al testo latino avvi la traduzione tedesca.
— 95 - Statuta Berìnsonae.
Cart sec. XV, f*, ce 5-76 n., mancante in principio. Bibl. Ein-
SIELDEN.
Gli statuti compilati sotto il domioio Visconteo.
Li Infrascritti sono li Statuti, et Ordini dil Comune di Be- linzona, et della Comunità, quali Stattuti, et Ordini del Co- mune di Belinzona, parte si sono di novo fatti, e composti, et parte ricavati, correti et riformati, dalli Statuti vechi...
Cart. sec. XVII, f**, ce. 140 n. Bibl. di S. M. Torino.
Nell'atto di approvazione degli Statuti concesso da Gian Galeazzo Visconti duca di Milano il aa maggio 1393 è detto che icapi sono 311; in questo cod. però sono solo 383. Ogni capo in italiano è seguito dal corrispondente in tedesco.
II cod. si chiude con alcuni Ordini del 5 gennaio 1568 e i Capitoli novi del 4 giugno 1583.
Statuti della communità e contado di Bellinzona reformati dairillustrissima Superiorità Tanno 1692 et 1693.
Cart. sec. XVII, 4", ce. 54, frammentario. Bibl. Monastero di EIn-
GELBERG (SvIZZERA).
Hoc est exemplum statutorum comunis Bellinzonae. Cart. sec. XVII, f*, ce. 71 n. Bibl. Einsielden pred.
Liber Statutorum Coìnunitatis et Comitatus Bellinzonae si- cuti ea Renovata et Reiformata fuerunt Anno Dominj 1692 et 1694.
Cart sec XVIII, f*, pp. 716 n. e 32 n. n. Arch. Com.
Contiene il testo latino e la traduzione tedesca degli Statuti civili e cri- minali.
Su questo cod. confrontato col cod. del sec. XV della Bibl. di Einsielden e col seguente THeusler condusse la sua cdiz.
-96-
New Aufgerichtes und Reformiertes Statuten Buech der Statt unnd Graffschaft Bellentz Im Jahr des Herren 1692 und 1694.
Cart. sec. XVIII, (*, pp. 198 n. e 230 n. n. Arch. St. Schwyz, Solo la traduzione in tedesco.
Statuto del Borgo e Contado di Bellinzona.
Cart sec. XIX, f^, ce. 98 n.n. Arch. Com. Solo la traduzione in italiano, '
Capittel Ordnung und Satzung...
Cart sec. XVn, (*, ce. 96 n. Arch. St. Schwyz.
Altri codd. degli Statuti di Bellinzona si conservavano o si conser- vano presso il fu cav. prof. A. Valsecchi, Venezia; Taw. Emilio Ve- gezzi, Lugano ; il Tribunale di Bellinzona; la Bibl. Civica di Lucerna, ecc.
Belluno (P.).
lus Municipale Bellunensium.
f* ce. 18 n. n., 143 n., i n. n. A e. 143 verso:
Expliciunt Statuta sup. Muda dhi Episcopi Civitatis Belluni.
Venetiis impressa per Fabianum de Thomasis Brixiensem.
Anno Domini. M.D.XXV. Die XXI. mensis lulii.
Statutorum Magnificae Civitatis Belluni Libri Quatuor Quibus nunc primum accessère Decreta, Partes, ac Terminationes prò bono Regimine Civitatis numquam ante hac impressa. Una cum Indicibus locupletissimis.
— 97 —
— Venetiis apud Leonardum Tivanum Sumptibus Socie- tatis. MDCCXLVII.
4*» pp. 32 n. n., 572-69 n., 3 n. n.
Capitoli diretti alla miglior amministratione, e regola del dispendio del denaro, et interessi del Territorio di Belluno, et al sollievo, e benefitio de Distrittuali. Et per la buona Re- gola della Scrittura dell'Estimo del Collonato, et delle Com- partite. Fatti dall'Illustrìssimo Signor Giulio Contarìni Podestà, et Capitanio di Belluno. Col Registro di diverse Parti, Ter- minationi, et Accordi seguiti in diversi tempi, à favore delle ragioni dell'istesso Territorio.
— In Belluno, MDCXXXXI. Pen Francesco Vieceri. 4* pp. 84 n. n. ^
Capitoli diretti alla miglior amministratione, e regota del dispendio del denaro, et interessi del Territorio di Belluno, et al sollievo, e benefitio de' Distrittuali. Et per la buona Regola della Scrittura dell'Elstimo del Collonato, et delle Com- partite; fatti dall'Illustrissimo Signor Giulio Contarini Podestà, et Capitanio di Belluno. Col Registro di diverse Parti, Ter- minationi, et Accordi seguiti in diversi tempi, à favore delle ragioni dell'istesso Territorio.
— In Belluno 1641. et in Venetia, MDCLXXXIV, appresso Antonio Bosio.
4' pp. Ili n.
Capitoli diretti alla miglior amministrazione, e regola del dispendio del denaro, et interessi del Territorio di Belluno, et al sollievo, e benefizio de' Distrittuali, et per la buona
FOKTAMA. 7
-98 -
Regola della Scrittura dell'Estimo del Collonato, et delle Com- partite. Stabiliti dall' Illustriss. Sig. Giulio Contarini Fu Po- destà, et Capitanio di Belluno. Col registro di diverse Parti, Terminazioni, et Accordi seguiti in diversi tempi, à favore delle Ragioni di detto Territorio. Fatti ristampare daD. Gia- como Alchini Cancelliere, e Deputato, di Commissione del medesimo.
— In Belluno 1641., in Venezia 1684., et novamente ri- stampato in Venezia 1731. appresso Alvise Valvasense.
4* pp. 32 n. n., i8a n., 2 n. n.
Raccolta di Capitoli, Terminazioni, Giudicj, Accordj, Du- cali, ed altre Carte appartenenti al Territorio di Belluno : ri- stampata, ed in questa nuova edizione accresciuta.
— In Belluno, 1 786. Per Simon, e Francese' Antonio Tissi Stampatori Camerali.
4^ pp. XVI-202 n.
Terminazione ed Ordini dell'Eccell."' Magistrato de' R,'* R." dell'Entrate pubbliche riguardanti l'economico ed il poli- tico della Magnifica Città di Belluno. Approvati con Decreto dell'Eccellentissimo Senato 22. Maggio 1794.
— Belluno, 1 794. Per Simon e Francese' Ant.® Tissi Stam- patori Camerali.
4« pp, 29 n.
Gian Luigi Andrich. Gli Statuti della Regola della Terra di Belluno.
— Belluno Premiata Tipografia Cavessago 1896. 8* pp. 32 n.
— 99 --
Pubblicazione per le nozze Pertile-Gastaldi.
Serri di testo un cod. cart. del sec. XVI esistente in Museo Civico.
Hec sunt statuta et ordinamenta Civitatis Belluni facta et ordinata tempore et sub felici Regimine dominacionis Illustris principis ac magnifici et excelsi domini domini Galeaz vice- comitis domini Mediolani...
4 codd. sec. XV: imo membr. 4", ce. 9 n. n., 19-49-39-99 n., 12 n. n., nibr. in rosso e iniz. capi in rosso e azzurro, Museo Civico; i rima- nenti 8 cart.*, f*: il i* ce. ix-140 n., rubr. in rosso e iniz. capi in rosso e azzurro, Musso pred.; il 2* ce. 8-123 n. Bibl. Lottiniana Belluno; il 3* ce. 201 n. di cui mancano le prime 24, presso il prof. Giuuo Ce- sare BuzzATi, Belluno.
Contengono tutti, non altrimenti che i 2 che seguono, gli stessi Statuti che sono a stampa. Il cod. membr. fu « scriptus et completus... per me Conradum de Bensheim teuthonicum ».
Statutum....
2 cart.' sec. XVI, (*: l'uno ce. ix-ioi n. e 42 n. n.; l'altro ce. x- 140 n., mancante in fine. Museo pred.
II 1° di questi codd., in luogo e vece del 4° libro degli Statuti, contiene le poesie di Domenico Sacello.
Statuti della Regola della Terra di Belluno.
2 cart* sec. XVI : Timo 8', ce. 27, Museo pred. ; l'altro 4", ce. 24 n., presso il prelodato prof. Buzzati, Belluno.
Due traduzioni degli Statuti stampati dall'ANDRicH; quella del cod. Buzzati più completa.
Piloni, Historia; In Venetia, 1607. Appresso Gio. Antonio Rampa- zetto; 133, fa menzione di ima riforma degli Statuti di Bellimo avve- nuta nel 1291 e Cantù, Documenti relativi al dominio dei Visconti sopra Belluno e Feltre in Atti del R, Istituto Veneto; Venezia 1867-68; Ser. 3% Xni, 1308, pubblica ima lettera in data del 27 luglio 1393
<^ -j *
— lOO —
con cui Pietro dì Posteria vicario generale di Gian Galeazzo duca dì Sfilano informa il Osmune e oomini di Beiluno che «dieta statuta veatra que aunt in papiro tblea crrr eymipìata sunt bis per quemdam Chri^otbrum de Zobiano juxta ordines prediti domini in duobus volu- minibus cartarum qoe aunt quintini Trm >.
Vedi
Bevedere (D. Barbarono).
Statuti delle Ville di Belvedere, Pezzolo, Villaga e Toara — Vicenza 1886, Reale Stamperia Gir. Burato 8* pp. 15 n.
Servi di testo il ms. esistente in Arch, di Torre (Bibl. Bertoliana Vicenza).
Belvedere.
Al Nome di Dio Amen. Privilegi, e Ragioni della Commu- nità, et Huomini della Terra di Belvedere, dall'Anno 1381. sino all'Anno 1670. Tradotti dal Latino in Volgare alli 23. Decembre 1671.
— In Bologna presso Gio. Battista Ferroni M.DCLXXII. 4* pp. 22 n.
Al Nome di Dio. Amen. Privilegi e Ragioni della Comunità, et Uomini della Terra di Belvedere dall'Anno 1381. fino al- l'Anno 1670. Tradotti dal Latino in Volgare alli 23. De- cembre 1671.
— In Bologna per Costantino Pisarri sotto le Scuole airin- segna di S. Michele. 1724.
4* pp. 23 n.
— lOI
Belvedere (Miliardo).
Statuti di Belvedere.
Cart. sec, XV. Bibl. Com. Nizza.
Belvedere (Trentino).
Statuti del Castello e villaggio di Belvedere.
Cart.
Vedi TuLLius v. Sartori-Montecroce, Die Thai und Gerichtsge- meinde Fieitns und ihr Statutarrecht; Innsbruck. Seibstverlag des Fer- dinandeums. 1892; 209.
Benedello (C Pavullo nel Frignano).
Vedi Iddiano.
Bene Vagienna (C. Mondovi).
Capitula et Statuta Comunitatis Baennarum ab anno 1293 publicata notis et indicibus aucta a doctore losepho Assan- dna ex mandato Consilii eiusdem Civitatis quae hodie Bene Vagienna nuncupatur
— Romae Ex Officina papiri monetalis comm. Henrici Bon- tempellii MDCCCXCII.
4** ce. XI- xeni- 103 n.
Servi di testo un cod. membr. del sec. XIV, in f°, di ce. 8-103-^ n. di cui mancano io, con le rubr. e iniz. dei capi in rosso, esistente nell*ARCH. Com., coofrontato con altri 2 codd. citati più sotto.
Ordinationi intomo l'amministratione delle cose publiche, della communità di Benne {s, l. a,) [Torino 158$?^ ^ pp. 12 n.
— 10^ —
Ordini emanati dal Referendario Camillo Castrucci (s. /. a.)
Ordinationi intomo all'amministratione delle cose publiche della Communità di Benne
— Torino il 13 Aprile 1658 da Carlo Ciancili
Ordini emanati dal Consigliere Giacomo Luigi Occello Se- natore e Direttore delle Provincie di Saluzzo, Trino e Pos- sano il 12 Gennaio 1670.
— Mondovi Tip. di Francesco Maria Gislandi. 1670.
Ordini dati dai Delegati di S. A. [il duca di Savoia] per l'amministrazione della comunità di Bene.
In DuBoiN, Raccolta delle leggi, editti, manifesti, ecc.; tom. IX voi. XI, 301-318.
Gli stessi Ordini che quelli stampati dal Cianelli.
Gaudenzio Claretta. Sugli Statuti di Bene Vagienna.
In Atti della R. Accademia delle scienze di Torino; Torino 1893: XXVIII, 156-160.
(a parte): Torino Carlo Clausen 1893; 8^ pp. 7 n.
Capitula
Cart. sec. XV, 4% ce. io n. n., 139 n., i n. n. Arch. Com.
infrascripta capitula et statata facta fuerunt per sa-
pientes bennarum ad hoc electos per consilium dicti loci
Cart. sec XVI, f», ce. 11 n. n. e 80 n. Bibl. di S. M. Torino.
Libro o sia Transonto ove sono Copiati et Registrati molti Instromenti Antichi fatti dalla Città di Bene per vane cause,
— I03 —
et altri Instromenti de Privilleggi di Libertà o Franchise con- cesse et confìnnate à favore della medema da Serenissimi Duci di Savoia.
Cart. 4*, ce. 354 n. Arch. Cobi.
II libro si apre con un « Privilegium cum Confirmatione Libertatum, etfran- chisiarum aliarumque Gratiarum... ^ Ha la data del 9 dicembre 1389 e fu con- cesso da Amedeo VII conte di Savoia. Seguono fra altro le conferme di Lo- dovico principe di Acaia (ao aprile 1403), e dei duchi di Savoia Amedeo IX (39 gennaio 1467), Carlo I (22 ottobre 1483), Filiberto II (26 gennaio 1499), Carlo in (26 aprile 1523) ecc. ecc.
Gli origioali di alcuni dei documenti si conserrano in Arch. Com.
I. DuRANDi^ Delie antiche Città di Pedona, Caburro, Germanicia, e dell'Augusta de^ Vagienni; In Torino 1769. Nella Stamperia di G. Fon- tana; 9a-95y pubblicò, traendola dal Libro Verde d'Asti, una Carta del ao marzo 1196 con cui < il Vescovo [d'Asti] Nazario stabilisce gli usi, consuetudini, e privilegi ch'egli concedeva agli uomini di Bene » e la ristampò Morozzo della Rocca, Le storie delfanlica città del Monte- regale ora Mondovt in Piemonte; Mondovì Tip. C. A. Fracchia 1894; I, 410-412.
Berceto (C. Borgataro).
Compillatio Statutonim et Ordinum Bercetti, ex eorum con- sensu aboletis statutis antiquis, noviter aedita per Illust. D. Co- mitem Sanati Secundi Troilum II.
— Parmae Apud Seth de Viottis, anno 1553.
4'' pp. 109 n. e 9 n. n.
Compillatio Statutonim et Ordinum Bercetti...
Cart sec XVI, 4% pp. 6 n. n., 90 n. con errori di numeraz., 99 n. n. e alcune mancanti presso gli eredi dell'aw. Leone Fontana, ToRmo.
Agli Statuti che sono gli stessi che quelli a stampa tengono dietro Non- *ullf taxce, et proclamationes quce huic Statuto Bercettano additce fucre.
•— 104 —
Compillatio Statutorum...
Cart. BiBL. Naz. Parma.
È copia dell^ediz., ma vi sono unite addizioni che vanno dal 1574 al 1691 ed occupano ce. 35 n.
Bergamasco (C. Acqui).
Hic inferius describuntur Statuta comunis et hominum Loci Bergamaschi per ipsum comune edita et composita nec non confirmata per Illustrem principem et dominum dominum Guilielmum de Monteferrato sub anno domini M<> ecce liij Inditione prima die xxiiij aprilis ad laùdem dey omnipotentis.
Cart. sec. XV, P*, ce. 34 n. n. Arch. St. Torino.
Questi Statuti furono riveduti da Raffaele di Busseto consigliere del march. Guglielmo ed approvati da quest'ultimo, non il 24 aprile, come appare dal- rintestazione, bensì il 18 giugno 1454. Sono divisi in 52 capi.
In una supplica del Comune di Bergamasco al marchese d'Incisa per ottenere la conferma de* suoi privilegi, supplica avente la data del 7 aprile 1600 e pubblicata in d.* anno in Casale Monferrato per Bernardo Grasso, Stampator Ducale, si legge : « s'osservano [in Ber- gamasco] li Statuti del Marchesato [d'Incisa] in nimiero quarantasette scritti, et legati in uno volume » .
Vedi Incisa.
Bergamo (P.)-
[Statuta communitatis Bergomi].
f* ce. aa6 n. n.
Nella penultima carta verso:
Expliciunt Statuta Magnificae communitatis Bergomi: non minus insta q sancta: per Serenissimum ducale dominiimi
- I05 -
nostni Venetorum Novissime confirmata : et prout ad litteram et ordinem lacent sancita et approbata. Brixiae per Angelum et lacobù fratres de brìtannicis: omni cura ac diligentia im- pressa sunt. Anno domini nostri lesu Xpi. 1491. xv. Kl. lanuarìi.
In Bibl. Com. si conserva un esemplare di quesfediz. impresso su perga- mena e fregiato di miniature eseguite nel 1494 dal pittore Giacomo Balsamo; l'esemplare è mutilo in principio e in fine.
Repertorium copiosissimum Statutonim Bergomi, in quo omnia quae in eis continentur, facillime cuivis invenire licet. Cum Privilegio.
— Venetiis apud Cominum de Tridino Montisferrati M.D.LI. 8* ce. 100 n.
Statuta Magnificae Civitatis Bergomi cum Correctionibus, Reformationibus, et aliis Decretis, additis de Ordine Mag. D. D. Io: Baptistae Petri Vailetti, Marchesii Salvanei, Co: Equ.'" et Hier ."' De Alexandrìs I. V. D. ad hoc Deputatorum a Mag. Minori Consilio, in Veteri non impressis, cum Indice Alpha- betico tam Capitulorum, quam Materiarum, pluribus, quibus anteà scatebant erroribus expurgata, et faciliori lectioni acco- modata per Bemardinum Riccium S. T. Doct., et luris utriiisque Interpretem.
— Bergomi, MDCCXXVII. Ex Typographia Ioannis Santini.
^ PP* 3^ ^- n-» 506 n., 40 n. n.
Fragmentum Vetustioris Statuti Pergami ann. MCCXIX
In FiNAZZi, De/ Cadice Diplomatico Bergomense pubblicato in due volumi dal C M. Lupo e dall' Ar. Ronchetti; Milano Presso la Società per la pubblicazione degli Annali Universali delle Scienze e dell'In- dustria 1857; 12-13.
— io6 —
Antiquae Collationes Statuti Veteris Civitatis Pergami.
In Historiae patriae Monumenta/ Aug. Taurinorum 1876; XVI (Ltges MunicipaUs II), 1917-2086.
Precede (pp. i-xxiv) un Discorso deireditore Finazzi, Degli Statuii Italiani e in particolare delle Collezioni del più antico Statuto di Bergamo e seguono vari Additamenta fra cui il Fragmentum Vetustioris Statuti Pergami ann. MCCXiX.
Si hanno Estratti.
Ordini, Leggi, e Statuti degl'Ili."' Sig." Giudici alle vetto- vaglie di Bergamo.
— Già stampati in Bergamo per Comin Ventura sin l'anno M.DC.VII. Et per Marc' Antonio Rossi, l'anno M.DC.XXXVIII. Et di nuovo ristampati per li Fratelli Rossi. Stampatori della Magnifica Città. M.DCCI.
4« pp. 30 n.
Ordini, Leggi, e Statuti degl'Ili."* Sig." Giudici alle vetto- vaglie di Bergamo.
— Già stampati in Bergamo per Comin Ventura sin l'Anno M.DC.VII. Et per Marc' Antonio Rossi l'Anno M.DC.XXXVIII.
Et di nuovo ristampati per li Fratelli Rossi Stampatori della Magnifica Città. M.DCCI. et M.DCCLXI. f» pp. 32 n.
Ordini, leggi e statuti de' spettabili signori giudici alle vet- tovaglie di Bergamo.
— Bergamo 1805.
Ordini, Statuti, et Leggi de' Sp. Sig. Giudici alle Strade di questa Mag. Città di Bergamo.
— 107 —
— In Bergamo, Per Marc'Antonio Rossi Stampatore d'essa Mag. Città. M.DC.LV.
f* ce 8 n. n.
Capitoli, et Ordini in proposito del governo, e maneggi de Communi, e Territorio di Bergamo. Stabiliti dairillustriss. Sig. Zaccaria Malipiero Capitando di quella Città, TAnno 1660. Et confermati dairEccellentissimo Senato.
— In Bergamo, Per li Figliuoli di Marc'Antonio Rossi (>. a.) [1660?]
4^ ce. 8 n. n.
Ordini e Terminationi della Citta, e del Sacro Monte di Pietà, stabiliti dalli 111."* et Ecc."" Sig." Marc'Antonio Giusti- niani K.', Michiel Foscarìni, e Girolamo Comaro K.'' Sindici Inquisitori in Terra Ferma li 4. Aprile 1673.
— In Bergamo, Per li Figliuoli di Marc'Antonio Rossi. 1673. Stampatori di essa Mag. Città.
4** ce- 4 n. n.
Ordini e Terminazioni fatte dagl'Illustrìssimi, et Eccellentiss. Signori Marc'Antonio lustinian, Cav.' Michiel Foscarìni, e Ge- rolamo Corner, Cav/ Sindici Inquisitori in T. F. Nel propo- sito del Territorio di Bergamo sotto li 4. Aprile 1673.
— In Bergamo, MDC.LXXIII. Per li FigUuoli di Marc'An- tonio Rossi Stampatori d'essa Magn. Città.
4" ce. 16 n. n.
Ordini, e Terminationi fatte da gl'Illustriss. et Eccellentiss. Signori Marc'Antonio Giustinian K.*", Michiel Foscarìni, e Gi-
— io8 —
rolamo Cornare K.*" Sindici Inquisitori in Terra Ferma nel proposito del Territorio di Bergamo sotto li 4. Aprile 1673.
— In Bergamo, M.DC.LXXIII. Et ristampati l'Anno M.D.CC.XXXII. Per li Fratelli Rossi, Stampatori Camerali.
4** pp. 28 n.
Terminationi, et Ordini stabiliti dall'Ili."* et Ecc."* Sig. Alvise Friuli Capitanio di Bergamo. Approvati dall'Eccellentiss. Senato in Due. 15. Maggio 1694. Intorno il buon governo de Communi di questo Territorio.
— In Bergamo, M.DC.XCIV. Per li Fratelli Rossi, Stam- patori Camerali.
4** ce. 4 n. n.
Terminationi, et Ordini stabiliti dall'Ili."* et Ecc."* Sig. Al- vise Friuli Capitanio di Bergamo approvati dall'Eccellentiss. Senato in Due. 15. Maggio 1694. Intorno il buon governo de Communi di questo Territorio.
— In Bergamo, M.DC.XCIV. Et ristampati l' Anno M.D.CC.XXXII. Per li Fratelli Rossi, Stampatori Camerali.
4* pp. 8 n.
Terminazione, et Ordini stabiliti dagl'Ili."* et Ecc."* Signori Piero Grimani, Michiel Morosini, e Zan Alvise Mocenigo 2.**, per la Serenissima Republica di Venezia, etc. Sindici Inqui- sitori in T. F. per li Communi, e Valli del Territorio di Bergamo.
— L'Anno 1721. In Bergamo, per li Fratelli Rossi, Stam- patori Camerali.
4* pp. 8 n.
Ordini, e Terminazioni degrill.™, et Ecc."' Signori Piero Grimani, Michiel Morosini, e Zan Alvise Mocenigo 2.**, per la Serenissima Republica di Venezia, etc. Sindici Inquisitori in T. F. per il Foro Civile della Città di Bergamo.
— L'Anno 1721. In Bergamo, per li Fratelli Rossi, Stam- patori Camerali.
4* pp. 4 n.
Ordini, e Terminazioni degli IH."' et Ecc."' Signori Piero Grimani, Michiel Morosini, e Zan Alvise Mocenigo 2.®, per la Serenissima Republica di Venezia, etc. Sindici Inquisitori in T. F. per il Maleficio di Bergamo.
— L'Anno 1721. In Bergamo, per li Fratelli Rossi, Stam- patori Camerali.
4' pp. 7 n.
Ordini degriU.-*, et Eccell."» Sig.'* Sindici Inquisitori in Ve- rona publicati in Bergamo in esecutione di Decreto dell'Ec- cellentissimo Signor Nicolò Donado Capitanio di Bergamo relativamente a Ducali dell'Eccellentiss. Senato 23. Agosto passato.
— In Bergamo, M.D.CC.XXXII. Per li Fratelli Rossi, Stam- patori Camerali.
V pp. 6 n.
Capitoli, Ordini, e Regole stabilite dall'Ili.""' et Eccell."* Sig/ Alvise Contarini 2.° Capitanio V. Podestà di Bergamo per la buona dirrezione. Governo, et Ecconomia di questo Territorio, il tutto approvato con Ducali dell'Eccellentiss. Se- nato 21. Marzo 1748.
— no —
— In Bergamo, Per li Fratelli Rossi Stampatori Camerali (j. a.) [/7^c??].
4* pp. 40 n.
Raccolta di Terminazioni, et Ordini tutti stabiliti dagl'Illu- strissimi, et Eccellentissimi Signori Piero Grimani, Michiel Morosini, e Zan Alvise Mocenigo 2.**, per la Serenissima Re- publica di Venezia, etc. Sindici Inquisitori in T. F. per la Città, e Provincia di Bergamo.
— L'Anno 1721. In Bergamo, Per li Fratelli Rossi Stam- patori Camerali.
4® pp. 696 n. A p. 696:
— In Bergamo MDCCLVI. Per li Fratelli Rossi Stampa- tori Camerali.
Raccolta di Terminazioni, Proclami, et Ordini per la Città, e Provincia di Bergamo et altri per tutto lo Stato di T. F. stabiliti dagl'Illustrissimi, et Eccellentissimi Signori Girolamo Grimani, Alvise Emo, e Marin Garzoni per la Serenissima Repubblica di Venezia etc. Sindici Inquisitori in Terra Ferma. Negl'Anni 1770., 1771., 1772.
— In Bergamo, Per l'Erede de' Fratelli Rossi, Stampàtor Camerale {s. a.) [1773]-
4? pp. 180 n.
Raccolta di Terminazioni ed Ordini Inquisitoriali e Decreti diversi stabiliti per la città e territorio di Beliamo.
— Bergamo, 1 784. Per Francesco Locateli! Stampator Ca- merale.
— Ili —
3 voi. in 4*; il !• di pp. 448, il 2* di 327, il 3* di 251, tutte nu- merate.
Gabriele Rosa. Delle leggi di Bergamo nel Medio Evo. Ricerche.
— Bergamo Dalla Tipografia Mazzoleni MDCCCLVI.
8* pp. 92 n.
Gabriele Rosa. Statuti inediti della Provincia di Bergamo anteriori al secolo XVI.®
— Bergamo Vittore Pagnoncelli 1863. 8*^ pp. 149 n.
A. Mazzi Lo Statuto di Bergamo del 1263
— Bergamo Ti[>o-Litografìa Mariani 1902
4» pp. 38 n.
Gerolamo Secco Suardo. Le Compilazioni dello Statuto di Bergamo nella seconda metà del secolo XIII ed il Dottor An- gelo Mazzi
— Bergamo Tipo-Litografia Mariani 1903 8" pp. 69 n.
Bibliografia di Statuti della Città e Provincia di Bergamo per Pietro Rota
— Bergamo Fratelli Bolis 1866. 8* pp. 70 n.
Ex Statuto Veteri existente in Cancell.* Civitatis. Cart. sec. XVm, f", ce. 38 n.n. Bibl. G>m.
— 112 —
Da questo cod., scrìtto di mano del canonico Camillo Agliardì, fu tratto il frammento di Statuto del 1219 pubblicato dal Finazzi.
Statutum vetus (an. 1248).
Membr. sec. XIII, P*, ce. 75 n., rubr. in rosso e iniz. capi a vicenda in rosso e in azzurro, mancante in principio e in fine. Bibl. pred.
Su questo cod. il Finazzi condusse l'ediz. delle Antiquae CoUationes Sta- tuti Veteris Civitatis Pergami,
Incipiunt statuta, provisiones et decreta...
Membr. sec. XIV, f*, ce. 117 n., rubr. e num. in rosso e iniz. capi a vicenda in rosso e azzurro. Bibl. pred.
Questi Statuti, in gran parte opera del giureconsulto Alberico da Rosciate, recano la data del 1331 e sono divisi in 15 collazioni di cui la i* ha capi o, la 3" 76, la 3* II, la 4* 9, la 5* 23, la 6* io, la 7* 3, l'S* 90, la 9" 49, la io" 33, Tu» 4, la 13" 8, la 13* 11, la 14* o, la 15* 56.
hec sunt statuta Communis pergami confecta et compilata... tempore dominationis Magnifici domini domini Azonis Vice- comitum... Anno corrente millesimo trecentesimo tregesimo- tercio de mense aprilis.
Membr. sec. XIV, f*, ce. 53 n. rubr. e iniz. capi in rosso. Bibl. pred.
È la i' delle compilazioni o riforme degli Statuti che ebbero luogo durante il tempo che Bergamo fu sotto il dominio Visconteo.
Gli Statuti sono divisi in 15 collazioni e tengono loro dietro alcuni capi e decreti emanati dopo il 1331 sino al 1343.
Hec infra statuta et ordinamenta sunt statuta et ordina- menta communis novissime compilata et ordinata.., anno do- mini curente Millesimo trecentesimo quinquagesimo tercio in- dictione sexta...
Cart. sec. XIV, P, ce. 286 n. n., rubr. num. e iniz. capi in rosso, mancante d'una o due ce. in principio e fors'anche in fine. Bibl. pred.
Gli Statuti sono divisi in 16 collazioni, di cui la i* si compone di 83 capi, la 3' di 33, la 3* di 17, la 4* di 19, la 5" di sa, la 6* di 14, la 7* di 45, 1*8*
- 113 —
di 34, la 9* di 149, la 10* di 4J, Tu* di 16, la la* di fi, la 13* di 8, la 14" di 31, la 15* di 57, la t6^ di 137 e fone più.
Statata Pergami (an. 1374.)
Cart sec. XTV, f», ce. 100 n. n. Bibl. pred.
Delle 15 collazioni in cui sono distribuiti questi Statuti compilati o rinno- vati tra il 1353 e il 139? natica in questo cod. la 1" ; la 2* si compone di 78 capi, la 3' di 22, la 4* di 14, la 5» di 14, U 6^ di 22, U 7* di 16, rs* di 42, la 9' di 34, la IO* di 40, Tu" di 28, la la" di 7, la 13* di 12, la 14* di 58, la 15' di 134.
Hec sunt statiita et ordinamenta Civitatis pergami facta et ordinata tempore et sub felici regimine Illustris principis ac
magnifici et excelsi domini domini Galeaz Vicecomitis
anno corrente millessimo trecentessimo nonagessimo primo quartadecima Indictione...
Membr. sec. XIV, f*, ce. 144 n. Bibl. pred.
Questi Statuti, stati approvati da Gian Galeazzo Visconti duca di Milano il 23 marzo 1392, sono distribuiti in io collaziom e 991 capi.
Statuta...
Cart mutilo in principio. Bibl. pred.
Hec sunt statuta et ordinamenta civitatis pergami facta et ordinata tempore et sub felici dominio Illustrissimi principis et excelsi domini domini Filippi marie angli ducis Medio- lani... Anno currente millesimo quadringentesimo vigesimo se- cando IndictTone qumtadecima.
Cart sec. XV, f*, ce. 18 n. n. e 320 n. Bibl. pred.
In questa nuova riforma le collazioni sono ancora io ma i capi più solo 844.
Statuta Bergomi.
3 codd, sec. XV, f*: il i* membr. -cart. ce. 218 n., rubr. in rosso; il 2» membr. ce. 177 n., rubr. in rosso e iniz. capi a vicenda in rosso e azzurro ; il 3* cart. ce. ao6 n. Bibl. pred.
FOVTAX^ 8
— 114 —
Questi codd. contengono tutti gli stessi Statuti, da qualche variante in fuori; gli Statuti cioè che vennero riforniati nel r430 e pubblicati il 23 agosto dello stesso anno, poco dopo cioè che Bergamo era passata sotto il dominio della repubblica veneta.
Statuta Bergomi.
Membr. sec. XV, f», ce. 165 n.n., nibr. in rosso e iniz. capi a vi- cenda in rosso e azzurro e una miniatura. Bibl. pred.
Questo e i seguenti codd. contengono gli Statuti che, visti ed esaminati per ordine del governo veneto da Andrea Leone provisore e vice-podestà di Bergamo, furono da lui fatti pubblicare il 6 settembre 1453. Sono divisi in io collazioni la i* delle quali numera 217 capi, la 2' 66, la 3* 82, la 4* 126, la 5' II, la 6* 26, la 7" 96, TS* 65, la 9* 239, la io* 109.
Statuta...
17 cart' sec. XV, f*: il i* ce. 287 n.n. «esemplare integro, nitido, completo, sincrono » ; il 2** ce. 20 n. n. e 228 n. ; il 3** ce. 20 n. n., 200 n.y 4 n.n.; il 4^ ce. 20 n.n. e 192 n.; il 5** ce. 270 n. n. ; il 6"* ce. 226 n.; il 7* ce. 144 n.; 1*8* ce. 16 n.n. e 188 n., iniz. capi parte in rosso parte in azzurro; il g*» ce. 150 n. ; il io* pp. 480 n.; Tu* ce. 20 n. n., 220 n., io n. n.; il 12* ce. 174 n. Bibl. pred. ; il 13* ce. 213 n. n. Arch. St. Roma; il 14** ce. 203 n. Bibl. Senato del Regno; il 15* pp. 320 n. Bibl. Univ. Padova; il i6' ce 480 Bibl. Queriniana Brescia ; il 17° ce. 29 n. n. e 270 n. presso gli eredi dell'aw. Leone Fontana, Torino. *
La più parte dei codd. hanno le rubr. num. e iniz. capi in rosso.
Statata...
4 codd. sec. XV, f» : imo cart.-membr. ce. 132 n. e 80 n. n., rubr. in rosso, mancante in fine; un altro ce. 237 n.n., mancante in principio e in fine; im 3* ce. 216 n. n., mancante in fine, Bibl. Com.; un 4* ce. 14 n. n. e 146 n. di cui mancano la i', la io* e le 51-70, rubr. e iniz. capi in rosso, Bibl. Naz. Parigi.
Gli Statuti del 1453.
Statuta.
2 cart.* sec. XV, P» : il i<» ce. 260 n. citato in Catalogo di una scelta raccolta di Incunabuli, manoscritti; Roma Ghemo A. 1897; 79: il 2*
- 115 —
ce 211 citato in Verzeichnis einer Sammlung wertvolUr Handschriften und Bùcher aus der Hinterlasstnschaft des Herrn Cavaliere Carlo Morino; Leipzig 1889; I, 117.
Statuta...
Cart sec. XVI, ce 190. Bibl. Arcivesc. Udine.
Correctiones ad Statutum Bergomi.
Cart. sec. XVI-XVIII, f», ce. 43 n. Bibl. Com. 2 copie delle correzioni fatte il 4 aprile 1493-
Reformationes novae compilationis statutorum Bergomj.
Cart. sec. XV, f*, ce. 55 n. n. Bibl. Com.
Le Reformationes occupano solo le io prime ce. e sono quelle che anda- vano in osservanza nelTaprile del 1493.
Statutorum Reformatorum Pars I.
Cart, sec. XVIII, f», ce. 86 n. Bibl. Com.
88 capi.
Libellus Actorum D. Deput. ad Reformandum Leges et Sta- tuta Mag. Civitatis Bergomi.
Cart. sec. XVI, 4*», ce.' 46 n. n. Bibl. Com.
Gli Atti cominciano dal 1574 e finiscono col 1590. Si rileva da essi che verso la fine del sec. XVI si tentò una nuova riforma degli Statuti.
Non è inopportuno Taccennare che lo Statuto del 1248 contiene dis- posizioni che risalgono per lo meno al 1204 ^ ^^^ uno successivo compilato nella seconda metà del sec. XIII andò perduto. In Lattes, ^l diritto consuetudinario delle città lombarde; U. Hoepli Editore Li- braio Milano 1889; 433-460, sono riportati parecchi capi degli Statuti <iel 1331, 1333, 1353, 1374, 1391, e 1422.
^ Ilo -^
Bergantino (D, Massa Superiore).
Vedi Melara.
i (C Savona).
Rossi, G/i Statuti della Liguria; I, 38, scrive essergli stata fornita notizia di due Statuti conservati in Arch. Com. « I più antichi, in la- tinOi recano Tapprovazione del Doge di Genova in data del i* aprile 1389; gli altri, dettati in italiano, sono del 1604 >.
Bergoglio (C. Alessandria).
Capitula pertinentia ad laboreria quarterii Bergolii
In Codex SttUutotrum Magnifice Communitatis^ miqu6 Diaasis Ak- xandrinas; Alexandriae M.D.XLVII.; a2i e aeg.
Scrive BoTTAZzi, Carte inedite dell'Archivio Capitolare della Chiesa Cattedrale di Tortona; Tortona dalla Tip. di F. Rossi 1883; 91, che i Bergogliesi, anche dopo stabilito il loro quartiere al di là del Tanaro, conservarono le proprie leggi Municipali, i Decreti e le proprie consue- tudini.
Bersezio (C. Cuneo).
In un documento del principio del sec. XIII esistente in Arch. St. Torino sono già menzionati i Capitula o Statuti di Bersezio.
Vedi Valle di Stura.
Bertinoro (C. Forlì).
Elminentissimo, ac Reverendissimo Marcello Duratio S. R. E. Cardinali Amplissimo Faentiae Antistitt Zeiantissmio ncc-
— 117 —
non Clementis Undecimi Pontifìcis Maximi in Romandiola, et Ravennae Exarcatu à latere Legato Jiistissimo simul, et Piis- simo Prìncipi Municipales has leges noviter reformatas S. P. Q. BnttonoriensìB D. D. D. Anno 1705. à Salvatorìs Incar- catione.
— Brittonorìì, typis Jo: Baptist^ Nanni.
f* pp. vm-aio n.
Statuta
Membr. sec. XV, ce. 106 n. n. Arch. Com.
Gli Statuti sono del 143 1 con giunte in fine d'altra mano ma egualmente del sec. XV.
Statuti e Privilegi.
58 pergamene sciolte. Arch. pred.
La più antica è del 1390. Comunicazione del sìg. G. Gatti.
Bezzo (C. Alhenga).
^edi Rivemarìo.
Biandrate (C. Novara).
Statuta insignis Opidi Blandrati, et eius Comitatus videlicet, Casalisbeltrami, ac Vicilongì, et pertinentiarum. Cuna nònullis apostillis Mag. I. V. Doc. D. Jo. Baptist» Pioti CoUegii Ju- dicum et Jurisperitorù Urbis Novariae.
— No varia apud Sesallos (s. a.) [iSS^]
f* ce. 4 n. n. e 24 n.
/
— ii8 —
A e. 24 verso:
Novari? apud Franciscum et Jacobum Sesallos fratres.
^ Statuta insignis Oppidi Blandrati, et eius Comitatus, vide- licet, Casalisbeltrami, ac Vicilongi, et pertinentiarum, cum nonnullis Apostilis Magnif. I. V. Doct. D. Jo. Baptistae Pioti Collegij Judicum, et Jurisperitorum Urbis Novariae.
— Mediolani, MDCLXXIX. Ex Typographia Josephi Am- brosi] Maiettae, propè Monasterium S. Radegundae.
4'' pp. 14 n. n.y 91 n.y i n. n.
Statuta insignis Oppidi Blanderati, et ejus Comitatus, vide- licet, Casalisbeltrami, Vicilongi, et pertinentiarum, ad Auto- graphi Codicis fìdem noviter emendata, ac notis, prò faciliorì eorum intelligentia illustrata.
— Ex iSdibus Palatinis {s. l, a.) [Milano. 1740 f\ 4* pp. xxxv-223 n.
La prefazione e le note sono del conte Donato Silva.
Privilegia.
Membr. sec. XVT, f*, ce. 20 n. n. Arch. St. Torino.
Contiene copia autentica dei privilegi concessi dal 1156 in poi dagl'impe- ratori di Germania ai conti di Biandrate.
Biasca {Cantori Ticino).
Gli Statuti di Biasca dell'anno 1434
In Bollettino storico della Svizzera Italiana; Bellinzona 1900; XXII, 18-22, 38-51, loi-iii e 157-168.
Li pubblicò Emilio Motta^ nel testo latino, sul cod. esistente in Arch. Com., prima in quello della prevostura.
- 119 —
Bibola (C. Massa e Carrara).
Vedi Aulla.
Statuti.
— Torino, 1650 {s. t.) 12* pp. 48.
Pietro Sella Statuta Comunis Bugelle et Documenta Adiecta
— Biella, Tip. G. Testa, 1904.
2 voi. in 8®: il i"* di pp. xx-aQi n., il 2® di 4 n. n., 382 n., 4 n. n. L'edizione incominciata da Quintino Sella, portata a compimento dal nipote.
Avvocato Cesare Poma Gli Statuti del Comune di Biella del 1245.
— Biella Tipografia Litografia e Librerìa G. Amosso 1885
4* pp. 35 n.
Una lettura sulle memorie storiche del Comune e sugli Statuti della Repubblica di Biella, raccolte, ordinate e in parte pubblicate da Quintino Sella, di Luigi Schiaparelli.
In Atti della R. Accademia delle scienze di Torino; Torino 1889; XXIV, 61-81. Esistono Estratti,
...Anno diiice Nativitatis Milleximo ducenteximo quadrage- ximo quinto. Inditioé quarta. Hec sunt statuta et ordinamta Comunis Bugelle...
— I20 —
Membr. sec. XIV, f*, ce 89 n. Arch. Con.
Gli Statuti contenuti in questo e nei seguenti 4 codd. sono fra quelli pub- blicati dal Sella.
Sub hoc titulo continentur statuta malefìtiorum comunis Bugelle.
Membr. sec. XIV, f , ce. 5 n. n., 46 n., i n. n., nibr. e iniz. capi in rosso. Arch. pred.
A questo cod. vanno uniti uno cart. di ce. 20 n. e 7 ce. di un altro membr. contenenti Tuno per intiero e le altre frammenti degli stessi Statuti maUfi- tiorum.
Statutorum Comunis Bugelle fragmentum. Cart. sec. XIV, f», ce. 46. Arch. pred.
Statuta...
Membr. sec. XV, P*, ce. 33 n., mutilo. Arch. pred. Parecchi capi compilati in varie volte durante il sec. XV.
Statuta super Sindicatione Potestatis Bugelle. Cart. sec. XV, P>, ce. 6 n. n. Arch. pred .
Trascritti de libro siatutorum comunis.
Privilegia a Comitibus et Ducibus Sabaudiae ab anno MCCCLXXIX ad annum MCCCCXX concessa. Membr. sec. XV, 4°, ce. 29 n. n. Bibl. di S. M. Torino.
Berlan, Statuti Municipali e Stemmi Municipali e Gentilizii degli Stati Sardi; Torino Tipografia Letteraria, 1858; 13-16, dà le rubriche degli Statuti e privilegi contenuti nei due su eitati codd. del sec. XIV e Poma, op. cU. ; aS, menziona come tuttora esistente in Arch. Com. un cod. membr. contenente i privilegi, immunità, consuetudini e libertà accordate nel 1328 da Lombardo della Torre vescovo di Vercelli al Comune e uomini di Biella.
— 121 —
BigareUo (D. Mantova).
Exemplum statutorum Bigarellii confirmatonim et appro- batonim per magnifìcos D. D. Lodovicum et Franciscum de Gonzaga Dominos Mantuae de anno D. milles. trecentesimo sexagesimo secundo, die prima mensis novembris servando- rum videlicet in castro, terra, confinibus Bigarellii, Raffe, Santae Mariae de Arcarollis, Rovexi et in villis Sosani, ville Cavallarii, villegrosse pampuri cum suis confinibus et pauleti Veronensis cum ejus confinibus et pauleti Mantuani.
In d'Arco, Storia di Mantova; Mantova Stabilimento Tipografico. Mondovì 1872; IV, 55-60 fra i Documenti inediti o rari.
Servi di testo on cod. cart. esistente in Arch. St. Manterrà.
Biglio (C Fon tremoli).
Un capo degli Statuti di Filattiera è intitolato De stattttis et Ordi- namentis Ville Zian^ et Bilij observemdis e in Arch, St. Firenze, a quanto scrive Sforza, Saggio d'una Bibliografia storica della Luni- giana; I, la, esiste ms. un ordinamento, diviso in tre capitoli, circa il
CONDURRE LE BESTIE FORASTIERE A PASCOLARE NELLA GIURISDIZIONE di
Biglio. Quest'ordinamento fu compilato nel 1738 ed approvato a Firenze nel 1739.
Bigoncio (C. Como).
ytdi Arosio.
Biguglia {Corsica).
Conventions faites entre les habitants de cette place [Bi- guglia] et les divers gouvemements qui se sont succède en Corse depuis l'an 1434 jusqu'en l'an 1507.
— 122 —
In Bulleiin de la Sociéié des sciences historiques et natureUes de la Corse; Bastia 1883; II, 529-566.
Non sono in francese, come parrebbe dal titolo, bensì in italiano. Editore l*ab. Letteron.
Billerìo iP. Tarcentó).
Udine, 1878. Tipografia G. B. Doretti e Soci. Statuti Friulani. Statuti di Billerio del 1359 e 1362.
8® pp. 12 n.
Questi Statuti sono in latino e furono pubblicati in occasione delle Nozze Linussa-Valussi da A. di Prampero e V. Toppi; quest'ultimo avendoli tra- scritti dagli atti del notaio Ermacora detto Bonomo di Billerio nelVArchivio Notarile di Udine.
Statuti di Billerio del 1359 e 1362 — Udine, tip. Cantoni 1892.
8® pp. 7 n.
Editore Pietro Mazzolimi.
(D. Isola della Scala).
Carlo Cipolla Statuti rurali veronesi Bionde di Porcile
(1189)
In Archivio veneto; Venezia 1887; XXXTV, 170- 171.
Il Cipolla trasse il documento da lui pubblicato dalla Bibl. Capit. di Ve- rona, a Questo documento non è uno statuto, a stretto rigore, ma determi- nando il modo di elezione degli officiali comunali, può ben riguardarsi come una carca statutaria, nel vero e giusto senso della parola ».
— 123 —
Bistagno (C. Acqui).
Statuta Loci Bistagni.
— Aquis, ex Typographia Petri Jo: Calenzani 1620
4* pp. 8 n. n. e 72 n.
Consta che gli Statuti di Bistagno furono varie volte approvati e confer- mati dai marchesi e duchi di Monferrato; fra gli altri da Guglielmo (la lu- glio 1580), Carlo II e Carlo Ferdinando.
Bivio (Cantone dei Grigioni).
Statuti di Bivio, Marmorea e Valle Bregaglia.
In Wagner e Saus RechtsquelUn des Cantons Graubunden (Separat Abdruck aus der Zeiischrift fUr schweizerische Rechi voi. XXXII- XXXni); Basai, Detloff. 1892; 1 13-160.
Bleggio {Trentino).
Vedi Sette Pievi delle Giudicarle.
Blenio {Canton Ticino).
Vedi Valle di Blenio.
Bobbio (C).
Statuta còmunis Bobij Impensa dicti cómunis Impressa ac opere et instàtia dhi Francisci coleri sindici et procuratoris predicte civitatis de màdato diìonim de còsilio et Presidentiù negotijs publicis dict? civitatis Bobij de ano M.D.XXVIJ. die.
— 124 —
XXVij Decèbris. Regnàtib* Illustrìssimis : et exceUédssimis Fe- derico et Marco antonio fratribus de Verme Marchionibiis Bobij et Comitibus Vicherie. etc.
4' ce. 41 n.
Nel redo dell'ultima carta:
Placentiae : Ex officina Sisti somaschi Byblìopolae Papiensis.
• • • •
Anno Virginei partus. M.D.XXVIJ. Die XXVIJ. Decembrìs. Sedente Clemente septimo Pontifice Maximo : Placentiae Domino.
Statuta Inclitae Civitatis Bobbii impensis eiusdem Qvitatis noviter ad Litteram impressa de anno 1682. tertia mensis Julij, prò ut antiquitus fuerunt Typis cussa de anno 1527. vigesima secunda mensis Decembris. Diversis tamen erroribus antiquioris Typis emendata, et expurgata a I. C. D. Federico Monticello Regiae Due. Camerae Mediolani Regio Executore Generali, Advocato, et Oratore eiusdem Civitatis, et Cive Me- diolanensi.
— Mediolani tertia mensis Julij 1682. Ex Typografia Jo. Ba- ptfstae Ferrarij.
f* pp. 12 n. n., 130 n., 2 n. n.
Privilegium exemptionis Inclitae Civitatis Bobii, diversique Ordines, tàm Senatus Excell."' quàm aliorum Supremonim Tribunalium, ac Ministrorum, ac diversa Scripturae omnia in Archivio dictae Civitatis reperta, tangentia bonum Regimen, et Gubemium dictae Civitatis, et in unum redacta a Nob., et Egr. I. C. D. Federico Monticello Reg. Due. Cam. Status Mediolani Reg. Executore Camerali, Advocato, et Oratore eiusdem Civitatis, et Cive Mediolanensi de anno 1685. Sub Regimine, et Gubemio Nobilium, et Egreg., DD. Isidori
- 125 -
Buelli, Oratij Monticelli, Jo. Baptistae Ulmi, et Antoni] Cerri Regentium eiusdem Civitatis de dicto anno 1685., et sum- ptibus eiusdem Civitatis typis cussa etc.
— Mediolani, ex Typografia Jo. Baptistae Ferrarij. f* pp. 122 n.
Ordines, Sententiae, et Decreta, et alìae Scripturae novitèr reperta in Archivio Inclitae Civitatis Bobbii tangentia Bonum Regimen dictae Civitatis iungenda post alia Typis pressa usque de anno 1685. elapso. In Unum paritèr redacta de anno 1697. A Nobili et Egregio I. C. D. Federico Monticello Reg. Due. Cam. Status Mediol. Reg. Executore Camerali Oratore, et Advocato dictae Civitatis iàm per triginta duos annos continuos elapsos, et Cive Mediolanensi. Sub Regimine et Gubemio Nobilium et Egreg. DD. Marchionis Ludovici Malaspinae, Thomae Ballarini, Caroli Lisoli, et Caesaris Mon- ticelli Regentium eiusdem Civitatis de dicto anno 1697. Et sumptibus paritèr eiusdem Civitatis typis cussa etc.
— Mediolani die 22 Januarij 1698. Ex Typographia Am- brosij Ramellati.
^ pp. 8 n. n., 155 n., i n. n.
Statuta Bobij.
Membr. sec. XV, f*, ce. 46 n. di cui mancano le 44 e 45 , con uniti un frammento d'altro cod. membr. ed un quaderno, già in Bibl. Naz. Torino e perito nell'incendio dell'anno 1904.
Gli Statuti di Bobbio, come furono riformati nel giugno e luglio del 1343 e rari decreti del Vicario generale del ducato di Milano, tra il 1393 e il 1491, rìferentisi a Bobbio.
II conte A. Cavagna Sangiuliani, Zelada di Bereguardo (Pavia), possiede alcuni • Statati inediti bobbiesi > .
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Boca^(C. Novara).
Ebbe Statuti propri che vennero confermati, fra le altre volte, dal Senato di Milano nel 1660 e nel 1713.
Boglio (Ni:^iardo).
Ordres et Statuts anciens de la Comté de Bueil, Baronie de Lavai de Massoins et Seigneurie d'Ascros et Toudon, de nouveau confirmez et approuvez par Monsieur Annibal de Grimaud, Comte de Bueil, Baron de Lavai, de Massoins, Seigneur d'Ascros et Toudon, Chevallier du grand ordre, Col- lonel et Gouverneur general de la Cité et Comté de Nisse par le Serenissime Due de Savoye. Traduits d'Italien en Frangois, par Maistre Loys Martin Docteur ez droits, Con- seigneur de la Caynee, Advocat aux Parlemens de Provence et Savoye, Juge ordinaire de la Baronie d'Ascors et Toudon, au dit Comté. 1608. •
— A Aix par Jean Tholosan Imprimeur du Roy et de la dite ville.
8° pp. 36 n.
Boissano (C. Albenga).
Accame, Cenni storici sugli Statuii di Pietra, Giustenice, Toirano ed altri paesi della Liguria in Giornale Ligustico di archeologia, storia e letteratura; Genova, 1890; XVII; 9, scrive che un documento esi- stente in Arch. St. Genova ci dà notizia di capitoli approvati neiranno 16 14, agli S aprile, dietro parere favorevole di Ottavio Rossi podestà della Pietra e Rossi^ Gli Statuti della Liguria; I, Appendice, 16, fa menzione di Capitoli politici e campestri riconfermati l'anno 1717.
— 127 —
Solano (C. Spezia).
Statuta et iura Consulum de Bolano (1204 e 1227).
In corso di stampa in Monumenti di storia patria per le Provincie
modenesi; IV, par. 2*. Furono trascritti dal cod. Pelavicino esitente in Arch. capitolare Sarzana.
Statuta.
Cari presso don Eugenio Callegari parroco, Vezzano basso.
Sono dei primordi del 1400.
Statuta et capitula et ordinamenta hominum et Communis Bolani.
Cart f*, oc. 44, presso Pavv. Raimondo Lari, Sarzana.
Questi Statuti furono corretti ed accresciuti nel 1432 e più volte dopo. Sono divisi in tre libri.
Vedi Sforza, Saggio cfuna Bibliografia storica della Lunigiana; \ 12.
In Historiae patriae Monumenta/ Aug. Taurinorum 1857 ; IX (Liber Turium Reipublicae Genuensis II), 1399-1407, si legge la conferma^ in data del 2 marzo 1409, da parte del maresciallo Bouciquault, a nome di Carlo VI re di Francia, e del Consiglio degli Anziani di Genova, degli Statuti di Bollano prout et sicut scripta sunt in volumine seu libro statuiorum comunitatis.
Bolentina {Trentino).
« Tavole delli capitoli della seguente copia d'instrumento di Regola della Communità di Bolentina del 12 Giugno 1644 confermate dal vescovo Carlo Emanuele Madruzzo li 5 marzo 1648 e dal vescovo Sigismondo Cristoforo li 15 Maggio 1671. ,
Rizzoli, Contributo alla storia del diritto statutario nel Trentino/ zs-
— 128 —
Bollengo (C. Ivrea).
Privilegi conceduti dal comune d'Ivrea a quelli che an- dranno ad abitare al castello nuovamente edificato presso a Bolengo, detto Castelfranco, il 29 di maggio 1250
In CiBRARio e Promis, Documenti sigilli e monete appartentnH alla storia della Monarchia di Savoia; Torino Dalla Stamperìa Reale 1833 ; 176-179.
Franchigie e privilegi conceduti dalia città d'Ivrea agli uo- mini di Bolengo e d'altri luoghi che andranno ad abitare a Castelfranco. 1250, 29 maggio
In Historiae patriae Monumenta; Aug. Taurinorum 1836; I {Char- tarum I), 1401-1403. DaWoriginate esistente in Arch. Com. Ivrea.
Bologna (P.).
Incipit Liber tertius causarum civilium extractus a proprio originali Camere Communis Bononie...
f* ce. 126 n. n.
Manca ogni nota tipografica ma le parole cht ai leggono a e. it2 verso' Datù h'òn. in palatio nostre residentie die ultimo nièsis ftbruarii /^ 75" ..,.• indo- cono a credere che Tediz. abbia avuto luogo in BoU>gna in d.'' anno o nel seguente. É poi generalmente ammesso che il tipografo sia stato Baldassarre Azzoguidi.
Incipiunt statata criminalia coìs bononie sumpta ab origi- nali existète I archivo publico cóis bòn.
f* ce. I n. n., 65 n., 2 n. n. Nel recto delFultìma e. n. n. :
Impressum in alma ac inclita civitate bononie per me Ugo- nem Rugeriù: sub divo ac illustri principi et dno. d. Jeanne
— 129 —
secùdo: Bentivolo: sforcia: vicecomite: dearagonia: Armorum ducali gubematore generali dignissimo. Anno ab incamatione dm nostri: Jhesu christi. M.CCCCLXXXXI. die 14. marcij etc.
Statata Criminalia Communis Bononiae ab Originali in Bo- noniensi Archivo publico existente sumpta, infinitis erroribus diligentius repurgata, multisque Provisionibus nunquam im- pressis ornata: et cum novae Tabulae additione denuo im- pressa.
f* ce. 94 n. e 20 n. n. A e. 94 verso:
Expliciunt Preclarissima Statuta Criminalia Communis Bo- noniae: quae antea infinitis pene erroribus piena erant: Nunc vero secundum Originale in Archivo Bononiensi existens cor- recta : et prò Communis utilitate multis Provisionibus antehac non impressis ornata: postremo addita est Tabula copiosis- sima: et Bononiae Impressa Impensis Heredum Benedicti quondam Hectoris de Faellis Calcographorum accuratissimo- rum. Anno Domini. M.D.XXV. Nonis Maii.
Statuta Civilia Civitatis Bononiae multis Glossis, variis Pro- visionibus, ac amplissimo Indice novissime formata. Cle- mentis VII. Pont. Max. Diplomate Cautum, ne quis Librum hunc citra quinquennium imprimat, aut alibi impressum vendat.
f'' ce. 98 n. n., 211 n., i n. n. Nel recto deirultima e. n. n. :
Joannes Baptista Phaellus Bononiensis Bononiae typis suis
formavit, impensis circùspecti Causarù Patrocinatoris Bono-
nien. Domini Hippolyti Pronto, Anno a Nativitate summi
Redemptoris Domini nostri Jesu Christi, Millesimo Quingète-
FOHTAHA. 9
— I30 —
Simo Trigesimo secondo KaL Juniis. Beatissimo D. N. Domino Qemente Sepdmo Pont. Max. Regnante.
Statutonim Inclytae Civitatis Studiorumque matris Bononiae Cum schoiiis D. Annibalis Monterentiì Jurecoosulti Bononiensis Tomus Primas.
— Booofitae, Typis Joannes Rubei. 1561.
^ PP- S^ ^^f 455 ^-f I ^^
D 2* tomo, pubblicato nel 1569, è di pp. 4 n. n., 345 n., 3 n. n. ; il 3*,
pubblicato nel 1577, di pp. io n. n., 28S n., 18 n. n.
Con Tuno o con l'altro dei d.* volumi si trovano quasi sempre uniti
i seguenti stampati:
Scholia D. Annibalis Monterentii Jur. Utr. Doct. Bonon. ad nonnullas pactorum formulas instmmentis inserendas. — Bono- niae, Peregrinus Bonardus Excudebat. 1561 (f*pp. 33n).
Illustr. Civit Bonon. Stud. matris Statut. ac Ordinamento- rum. Lib. VI. Cum schoiiis D. Annibalis Monterentii Jure- consulti Bonon. (f» pp. io3n.).
Illustri s Civit. Studiorum matris Bonon. Provisionù, ac re- formationum iam extravagan. liber unicus, omniù autem Liber VII. cum Scolijs exceU. D. Annibalis Monterentij. V. I. Doct. Bonon. (f» pp. 108-20 e ce. 7 n.).
Domini Ludovici Gozadìni, Annotationes ad Statuta Bono- niensia. — Bononiae apud Peregrinum Bonardum. Anno Do- mini 1561 (f> ce. 18 n.).
Ludovici Gozadini nobilis, ac Senatoris Bononien. praeclara, ac perutilis repetitio super. 1. Omnes Populi. ff. de lustitia et iure, nunc primum in lucem aedita. Cui accesserunt eiusdem Authoris copiosissimae Annotationes, ad Statuta cum Civilia, tum Criminalia Civitatis Bononiae; Quae noviter miro quodam
— 131 -
ordine sub suis titulis collocatae in lucem prodeuftt. — Botìoniae Peregrinus Bonardus excudebat. M.D.LXI (f» ce. 6 n.n. e 31 ti,)
Statuta Civilia Civitatis Bononiae, multis Glossis, variis Pfa- visionibus, ac amplissimo Indice novissime formata. Quibus nunc primum accessenint doctissimae Annotationes Praestàii- tissimi Jureconsnhi D. Ludovici Gozadini, ad eadem Stattita maxime conducibiles.
— Venetiis, apud Gulielmum Valgrisium, et Joannem Alexij, Bibliopolas, Bononiae. MDLXVI.
f* ce. 98 n. n. e aii n. e pp. 31 n.
È Tediz. del 1532 col frontispizio rifatto e raggiunta dcìì^ Annotationes.
Annibalis Monterentii celeberrimi I. V. D. Bononiensis, acu- tissima ad Statuta tam Civilia, quàm etiam CriminaHa Inclita Civitatis Bononiae, scholia. Ex quorum lectione plurimum adiumenti Causidicis, Advocatis, Consulentibiis, Judicibus, ce- terisq ; iegum studiosi afferetur. Nuper ab eodem auctore dili- genter revisa, multisq ; in locis accuratissime castigata. Necnon et copiosissimo Indice locupletata, qui priori in editione deerat.
— Bononiae, apud Caesarem Salvietum. MDLXXXII.
2 voi. in f* di cui Tuno di pp. 54 n. n. e 455-345 n., l'altro, ancora colla data 1577, di pp. io n. n., 288 n., 18 n. n.
E Tediz. del 1 561-1577, riuniti i 3 voi. in 2, co! frontispizio rifatto.
Statuta Civilia, et CriminaHa Civitatis Bononiae Rubricis non antea impressis, Provisionibtrs, ac Litteris Apostolicis, iam extravagantibus aucta, Summarijs, et Indicibus illustrata. Edidit Comes Philippus Carolus Saccus Nobilis Bononiensis 1. U. D. CoUegiatus. Opus in duo distributum Volumina,
— 132 —
quorum Alterum continet Statuta Civilia, et Crìminalia cum Indicibus Rubricarum, et Rerum: Alterum Provisiones, Lit- teras Apostolicas, ac Diplomata Imperialia, cum Indicibus Ar- gumentorum, et Rerum.
— Bononiae ex Typographia Constantini Pisarri S. Inqui- sitionis Excusoris sub Signo S. Michaelis. MDCCXXXV.
2 voi. in f*, il I** di pp. XL-544-144 n., il a", pubblicato nel 1737, di xx-474 n.
y Hec sunt statuta et ordinamenta facta per DD. Fratres Lo-
derengum de Andalo Catelanum D. Guidonis Domine Ostie
Ord. Mil. B. M. V. GÌ Ex vigore arbitri eis concessi et
dati per Comunem et populum Bonon.
In GozzADiNi, Cronaca di Ronzano e Memorie di Loderingo d^ An- dato frate Gaudente; Bologna Società Tipografica Bolognese 185 1; 134-164 fra i Documenti,
Gli Statuti sono del 1365.
*^ Statuti del Comune di Bologna dall'anno 1245 all'anno 1267.
— Bologna Tipografia Regia 1863.
3 voi. in 4^ il 1° di pp. 520 n., il 2* (1869) di 644, il 3'' (1877) di ^i. In Monumenti istorici pertinenti alle Provincie della Romagna, Serie
prima — Statuti; Tom. I, Il e III.
Questa pubblicazione fatta per cura di Luigi Frati, comprende 8 compila- zioni di Statuti di diversi anni del sec. XIII cioè 1250, 1252, 1253, 1259, 1260, 1263, T264> e 1267, dei quali è dato per intero il più antico e degli altri le sole aggiunte e modificazioni con le varianti di dizione.
Precede la raccolta un frammento degli Statuti del Popolo emanati fra il 1245 e il 1250.
Statuti del popolo di Bologna del secolo XIII Gli ordina- menti sacrati e sacratissimi colle riformagioni da loro occa- sionate e dipendenti ed altri provvedimenti affini pubblicati per cura di Augusto Gaudenzi.
- 133 - — Bologna Regia Tipografia -Fratelli Merlarli MDCCC
L>cxxvin
4." pp. xxiii-376 n.
In Monumenti istorici pred., Serie prima — Statuti.
Oli Statuti del popolo furono trascritti da un frammento di cod. membr. ^^lla R. Bibl. Univ. Bologna, da altro membr. di proprietà del conte Mal- vezzi de' Medici e da un terzo pure membr. dcirArch. di Stato della stessa ^itià. Gli ordinamenti sacrati e sacratissimi colle riformazioni ed altri prov- vedimenti dal d.^ cod. delFArch., da a libri delle Riformagioni esistenti pure ^n Arch. e da un ms. della Bibl. del Collegio di Spagna.
Statuta Tribun. Plebis Pontificia Pop. et Com. Bonon. Au- ctoritate confirmata, et impressa, sed temporum iniurià obli- vioni fere tradita, in Pristinum decus restituerunt Trib. Pleb. ultimi Quadrimest. Anni M.DC.XXXX.
— Bononiae, M.DC.XXXX. Typis Hsredis Victorij Benatij Impressoris Cameralis.
f» pp. 16 n. n. e 100 n.
Provisio contra còmittentes falsa Instruméta, ac alias Scri- pturas tàm publicas quàm privatas, et eis utentes.
— Bononiae Typis Alexandri Benatii. 1571. 4' ce. 4 n. n.
Provisione overo Reformatione del Statuto sopra gli In- cendi], et altri Malefici], occulti fatti nei Conta di Bologna. Publicato in Bologna alli. N. 24. Decemb. 1571.
— In Bologna per Alessandro Benacci. 4' co. 2 n.n.
Esiste altra edizione con qualche variante neirintestazione^
Ordinationes et Reformationes Officii Causarum Crimina- lium Civitat. Bonon.
- 134 -
4" pp. IO n. n. A p. 9:
Marcus Antonius Groscius et Bartholomaeus Bonardus Bo- noniae excudebant, nono idus Aprìlis M.D.XLIin.
Ordinationes, et Reformationes Officii Causarum Crimina- lium Civitatis Bonon.
— Bononiae Apud Anselmum Giacarellum. M.D.XLVIII. 4° pp. 40 n. n.
Constitutiones Qflicii Causarum Criminalium Civitatis Bo- noniae, ad quàm optimam forma redactae, et qua praescriptx sunt forma perpetuò observand^e, aeditae Anoo M.D.LVI. Au- Ctore Reverendissimo D. Laurentio Lentio Pontifice Firmano Prolegato Ampliss. D. Sebastiano Atracino Auditore.
— Bononiae Peregrinus Bonardus, Excudebat {s, a) [iSS^]- 4? pp. 24 n.
Constitutiones Officii Causarum Criminalium Civitatis Bonon.
— Bononiae apud Alexandrum Benaccium. MDLX. 4^* ce. 20 n.
Constitutioni che si hanno da osservare per tutti li Officiali del Contado, e distretto di Bologna.
— In Bologna, per Alessandro Benaccip, M.D.J-X.
4** ce. 4 n. n.
Novissimae Constitutiones Civiles. Cum licentia Reverendi D. Vicarii Episcopalis, ac Reverendi P. Inquisitoris.
— Bononiae, Typis Alexandri BenAtij. MDLXVI.
4*» ce. 14 n.
- 135 -
I^eformationes novaeque Constitutiones Causarum Civilium *^^latii Illustriss. D. Legati nuperrime editae.
— Bononiae, M.D.LXX. Typis Alexandri Benacii. -4" ce. 19 n.
Reformationes et novae Constitutiones causarum civilium ^a.latii niustrìss. D. Legati in civitate Bononiae. Quibus nuper ^ocessere nonnulla decreta, et reformationes quaedam similia, ^t alia diversa còcementia ab Illustriss. et Reverédiss. D. Petro Donato Card. Caesio eiusdem urbis Legato edita. Et locupletissimus etiam rerum notabilium Index.
— Bononiae. Apud Alexandrum Benatium. 1581. 4*' ce. 20 n. e 14 n. n.
Constitutiones almi Rotae Bononiae Auditorii cum syndi- catus decretis. Varijs quoque capìtulis, indultis, et ordinatio- nibus etiam apostolicis ad rem pertinentibus: additis prioribus, ac novissimis reformationibus quemadmodum versa pagella sìgnificabit. Singula accuratiùs, quàm antea revisa, novaq; hac impressione donata, et copiosori indice locupletata.
— Bononiae apud Alexandrum Benatium impressorem Ca- ttìeralem anno D. MDLXXXVI.
4^ pp. 4 n. n., 158 n.y 16 n. n.
Justinianae Constitutiones Civiles.
— Bononiae, typis Victorii Benatij. 1608.
4' pp. 198 n. Sono loro unite:
Additiones et Declarationes ad novissimas Constitutiones Civiles Fori Bononiae editae a Cardinali Benedicto Justiniano.
- 136 -
— Bononiae, apud Victorium Benaccium. 1610. (4* pp. 8 n- n.).
Concessiones, Brevia, ac alia Indulta Summomm Pontificum Civitati Bononiae concessa. In quibus habetur quomodo, et coram quibus Judicibus, et Trìbunalibus in multis causis, et negotijs procedendum, et iudicandum sit, et multa tàm super Statutis, Indultis, et Provisionibus Civitatis Bononiae, quàm super quampluribus alijs rebus, et diversis negotijs ad ipsam spectantibus de novo conceduntur, et respectivè renovantur, confirmantur, tolluntur, et abrogantur, cum clausulis irri- tanti, etc. sublata, etc. non obstantibus, etc.
— Bononiae, Typis Victorij Benatij Impressoris Cameralis. MDCXXII.
(^ pp. 8i n.
Constitutioni et Provisioni de gli Officii Utili della Com- munita di Bologna reformate, et legitimamente approvate alli XIIII. di Giugno. M.D.LX.
— In Bologna, per Alessandro Benaccio, M.D.LX. 4*» ce. 4 n. n.
Constitutioni et Provisioni de li Offici utili della Comunità di Bologna reformate, et legitimamente approvate alli XXIX. Giugno MDLXXV.
— In Bologna. Per Alessandro Benacci. MDLXXV.
4** ce. 6 n. n.
Constitutioni et Pro visioni de gli Officii utili della Com- munità di Bologna, nuovamente riformate, et legittimamente approvate alli 14. di Giugno 1632.
- 137 -
— In Bologna, MDCXXXII. Per l'Herede del Benacci Stampatore Camerale.
4° pp. IO n. n., i8 n., 4 n. n.
Bando Generale del Reverendissimo Signore Pier Donato Cesi Vescovo di Nami Vicelegato di Bologna publicato alli XVIII. di Maggio. MDLX.
— In Bologna per Alessandro Benaccio. 4* ce. 8 n. n.
Bando Generale del Reverendissimo Monsignor' il Signor Prothonotario Bossio Governatore di Bologna. Publicato a di Primo, et Reiterato a di Otto Febraro. MDLXVI.
— In Bologna, per Alessandro Benaccio. MDLXVI. 4* ce 17 n.
Bando Generale dell' Illustrissimo et Reverendissimo Sig. Pietro Donato Cardinal Cesi Legato di Bologna. Publicato in Bologna alli 22. di Settembre. 1580.
— In Bologna per Alessandro Benacci. Con licentia de' Superiori. M.DLXXX.
4° ce. 17 n. n.
Bando Generale dell'Illustrissimo et Reverendissimo Sig. An- tonio Maria Salviati Card, di S. Chiesa, et Legato di Bo- logna, Publicato alli 14. et 16. di Giugno. 1585.
— In Bologna, per Alessandro Benacci. MDLXXXV. 4* ce. 12 n.